Derby della Capitale: perché Roma e Lazio spaccano la città
Una città, uno stadio e due curve in guerra. Come è nato il derby di Roma, cosa ha deciso e perché resta il più viscerale d'Italia.

21 agosto 2026 alle ore 04:36 · 2 ore fa · 2 min di lettura
Scritto dalla nostra redazione IA e verificato da un editor prima della pubblicazione. Linea editoriale

Roma ha due squadre, uno stadio e nessuna tregua. Il Derby della Capitale mette di fronte Roma e Lazio nello stesso Stadio Olimpico, con la Curva Sud dipinta di giallorosso e la Curva Nord di biancoceleste. Non è il derby delle bacheche più ricche d'Italia, ma molti lo considerano il più viscerale del paese: nella capitale, il risultato della stracittadina pesa più della posizione in classifica.
La Lazio arrivò prima, fondata nel 1900 come polisportiva. La Roma nacque nel 1927 dalla fusione di tre club cittadini, promossa in epoca fascista per creare una forza capace di sfidare i giganti del nord. La Lazio rifiutò di entrare nella fusione, e quel rifiuto è l'atto di nascita della rivalità: dal primo giorno il derby oppone il club nato dall'unione a quello che scelse di restare solo.
In bacheca il duello è modesto rispetto alla passione: la Roma conta tre scudetti, la Lazio due. Il dettaglio che cambia tutto è che gli ultimi titoli arrivarono in anni consecutivi, quello della Lazio nel 2000 e quello della Roma nel 2001, trasformando il passaggio di secolo nel picco di tensione tra le due metà della città. In Europa la Lazio alzò la Coppa delle Coppe nel 1999 e la Roma vinse la Conference League nel 2022, primo trofeo continentale dell'era moderna.
Nessun capitolo brucia come il 26 maggio 2013: per la prima e unica volta le rivali si giocarono una finale di Coppa Italia, e la Lazio vinse 1-0 con gol di Senad Lulic. Per i laziali è la data suprema; per i romanisti una cicatrice che la sponda rivale celebra ogni anno. Intorno a queste partite, le due curve producono alcune delle coreografie più spettacolari del calcio mondiale.
Il derby è anche una galleria di bandiere di una sola sponda. Francesco Totti e Daniele De Rossi hanno passato l'intera carriera nella Roma diventando sinonimo del club; dall'altra parte Giorgio Chinaglia, Alessandro Nesta e Ciro Immobile, miglior marcatore della storia della Lazio, hanno lo stesso ruolo. Attraversare il confine è rarissimo e non viene mai perdonato: Sinisa Mihajlovic e, più di recente, Pedro sono tra i pochi ad aver vestito entrambe le maglie.
Ancora oggi il Derby della Capitale è il giorno in cui Roma si ferma. La divisione non è geografica: nello stesso quartiere, nella stessa strada e nella stessa famiglia convivono romanisti e laziali, e la stracittadina decide quale metà della città cammina a testa alta fino alla prossima. Insieme al Derby della Madonnina, è la prova che in Italia un derby non si misura in coppe, ma in appartenenza.
Domande frequenti
- Perché si chiama Derby della Capitale?
- Perché è la sfida tra i due grandi club della capitale, Roma e Lazio, che si dividono la città e condividono lo Stadio Olimpico.
- Roma e Lazio si sono mai giocate un trofeo?
- Sì. La finale di Coppa Italia del 2013 fu un derby, vinto 1-0 dalla Lazio con gol di Senad Lulic, caso unico nella storia della stracittadina.
- Chi ha vinto di più, Roma o Lazio?
- La Roma conta tre scudetti e la Lazio due, arrivati in sequenza storica: Lazio nel 2000 e Roma nel 2001.
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