Coppa Italia 2026/27: il tabellone da 44 club e il campo deciso dal numero
Nell'edizione 2026/27 nessun accoppiamento viene sorteggiato: ogni club ha ricevuto una posizione da 1 a 44 che stabilisce quando entra, dove gioca e chi può incrociare sul suo cammino.

12 settembre 2026 alle ore 16:10 · 2 ore fa · 20 min di lettura

La Coppa Italia 2026/27 non sorteggia gli accoppiamenti. Secondo il regolamento pubblicato dalla Lega Serie A nel Comunicato Ufficiale n. 253 del 27 maggio 2024, ogni club riceve una posizione da 1 a 44 in un tabellone di tipo tennistico, ed è quel numero a decidere in quale turno entra, se gioca in casa e chi può incrociare sul cammino verso la finale. Il tabellone principale conta 40 club ed è preceduto da un turno preliminare che porta i partecipanti a 44.
Secondo il conteggio della Lega, l'edizione 2025/26 è stata la 79ª, il che rende la 2026/27 la 80ª. È anche l'ultima coperta da quel regolamento, firmato da Lorenzo Casini, allora presidente della Lega, e valido per le stagioni 2024/25, 2025/26 e 2026/27. Il documento chiama la competizione Coppa Italia Frecciarossa.
La regola è diventata visibile il 16 agosto 2026, nei trentaduesimi. La Lazio, numero 9 del tabellone e finalista dell'edizione 2025/26, ha ospitato allo stadio Olimpico il Mantova, numero 29 e club della Serie B 2026/27, perché in gara secca il campo spetta a chi ha il numero più basso. Ha perso 2 a 0, con gol di Ruocco e Cajazzo secondo la Lega, ed è uscita all'esordio.
Questa guida percorre, con il regolamento 2024-27 alla mano e le pagine consultate l'11 settembre 2026, chi entra in competizione e quando, come vengono distribuite le posizioni da 1 a 44, chi gioca in casa in ogni turno, che cosa succede in caso di parità, quanto vale il titolo in Europa, quanto rende e quali sono i club più titolati. Il calendario riservato dalla Lega va dal preliminare del 9 agosto 2026 alla finale, fissata per il 19 maggio 2027.
Chi gioca: Serie A e Serie B di diritto, più quattro invitate dalla Serie C
Secondo il regolamento 2024-27, entrano di diritto tutti i club ammessi alla Serie A e alla Serie B. Il quadro si chiude con 4 club di Serie C invitati dalla Lega Serie A e indicati dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, la lega della Serie C, con la partecipazione soggetta all'approvazione della Lega Serie A. Sono questi inviti a portare il totale a 44 e a dare alla coppa nazionale il disegno di un torneo aperto, pur con la maggior parte del tabellone riservata alle due divisioni superiori.
Secondo lo stesso regolamento 2024-27, le otto ultime posizioni del tabellone sono numerate in base al rendimento in Serie C della stagione precedente: i tre vincitori dei gironi ricevono i numeri 37, 38 e 39; il vincitore della finale dei playoff di Serie C prende il 40; i tre secondi classificati dei gironi, il 41, il 42 e il 43; e il vincitore della Coppa Italia Serie C, il 44. Sono queste otto squadre ad aprire la competizione, nel turno preliminare. Non tutte, però, militano in terza serie: poiché Serie A e Serie B entrano di diritto con 40 club e le posizioni da 1 a 36 non bastano per tutti, quattro di esse finiscono anch'esse in quella fascia finale, e solo quattro dei 44 partecipanti sono le invitate della Serie C.
Il formato a 44 club è recente. Secondo Wikipedia in italiano, il cambio di formula della stagione 2021/22 ha ridotto i partecipanti da 78 a 44, mantenendo Serie A e Serie B e aggiungendo le quattro di Serie C. La divisione in fasce di ranking era già stata descritta da Stadionews il 7 agosto 2021, nello stesso disegno che il regolamento del 2024 conserva: 1 a 8, 9 a 24, 25 a 36, 37 a 40 e 41 a 44.
Nel 2026/27 la Serie C è durata poco. Il preliminare ha proposto Ascoli (40) contro Potenza (44) e LR Vicenza (37) contro Catania (41), gara finita 1 a 1 e andata ai rigori, con il passaggio del Catania. Nei trentaduesimi il Parma ha ospitato il Catania, allora unico club di Serie C ancora in coppa, e ha vinto 2 a 0 il 14 agosto 2026, secondo la Lega. Nessun club di Serie C è arrivato ai sedicesimi.
Il numero nel tabellone: come la Lega distribuisce le posizioni da 1 a 44
Secondo il regolamento delle edizioni dal 2024/25 al 2026/27, la parte alta della lista è fissa e premia la stagione precedente. Il numero 1 va alla vincitrice della Coppa Italia; il numero 2, alla campionessa della Serie A. Se lo stesso club ha vinto entrambe le competizioni, il 2 passa alla seconda classificata del campionato. Da lì in giù, ogni club cade in una fascia definita da ciò che ha fatto nella stagione precedente, così che l'intero tabellone è noto appena finiscono il campionato e i playoff di promozione.
Il ranking delle teste di serie parte dalla vincitrice della Coppa e prosegue con i club qualificati a Champions League, Europa League o Conference League, nell'ordine del campionato. Quando la vincitrice della Coppa è già tra queste qualificate, entra anche l'8ª classificata della Serie A, in modo che la lista si chiuda. Le prime 8 di questo ranking sono le teste di serie e prendono i numeri da 1 a 8.
La fascia successiva riunisce dal 9º al 17º posto della Serie A e le 3 promosse dalla Serie B, nell'ordine di classifica al termine dei playoff: sono le posizioni da 9 a 20. Le posizioni da 21 a 24 vanno alle tre retrocesse e alla perdente della finale dei playoff di promozione. Questi 16 club, dal 9 al 24, non possono affrontarsi tra loro nei trentaduesimi e giocano in casa. I 12 club successivi della Serie B, dal 25 al 36, esordiscono in trasferta.
Nell'edizione 2026/27 il conto è ricaduto sull'Inter, che ha vinto la Coppa e la Serie A 2025/26: ha preso l'1, e il 2 è andato al Napoli, secondo in campionato con 76 punti. Dall'1 al 17 il tabellone ha ricalcato la classifica finale della Serie A 2025/26, dall'Inter con 87 punti al Lecce, 17º con 38. Venezia (18), Frosinone (19) e Monza (20) occupano le posizioni delle promosse; Cremonese (21), Hellas Verona (22) e Pisa (23) sono le retrocesse, nell'ordine della classifica; il 24, riservato dal regolamento alla perdente della finale dei playoff, è toccato al Catanzaro.
I nomi dei turni confondono chi arriva da fuori, perché contano le partite e non i club. I trentaduesimi hanno 32 club in 16 partite; i sedicesimi, 16 club in 8 partite; gli ottavi tornano ad avere 16 club, perché è lì che entrano le otto teste di serie. L'Allegato 1 del regolamento riporta il tabellone disegnato, ed è quello a guidare gli accoppiamenti di tutti i turni fino alla finale. La Lega si riserva il diritto di spostare la posizione di club con la stessa proprietà, in modo che possano incrociarsi soltanto nell'atto finale.
La tabella qui sotto unisce la formula del regolamento alle date di riferimento che la Lega ha riservato nel Comunicato Ufficiale n. 200 del 25 maggio 2026. Sono date di riferimento, e non necessariamente quelle delle partite: secondo Wikipedia in italiano, il preliminare si è giocato tra l'8 e il 9 agosto 2026, i trentaduesimi tra il 14 e il 17 agosto, e i sedicesimi tra il 1º e il 3 settembre, con due gare fissate nella data di riserva, il 15 settembre 2026.
| Turno (nome nel regolamento) | Data di riferimento nel CU n. 200 | Club che entrano | Numeri del tabellone che entrano | Club in campo | Partite | Chi gioca in casa | Parità alla fine |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Turno preliminare | 9 ago. 2026 | 8 | 37 a 44 | 8 | 4 | numero più basso | rigori |
| Trentaduesimi | 16 ago. 2026 | 28 | 9 a 36 | 32 | 16 | numero più basso | rigori |
| Sedicesimi | 2 set. 2026, riserva 15 set. 2026 | 0 | nessuno | 16 | 8 | numero più basso | rigori |
| Ottavi di finale | 2 e 16 dic. 2026, riserva 13 gen. 2027 | 8 | 1 a 8 | 16 | 8 | testa di serie | rigori |
| Quarti di finale | 3 e 10 feb. 2027 | 0 | nessuno | 8 | 4 | numero più basso | rigori |
| Semifinali | 3 mar. 2027 e 21 apr. 2027 | 0 | nessuno | 4 | 4 | ritorno al numero più basso | supplementari e rigori sul computo complessivo |
| Finale | 19 mag. 2027 | 0 | nessuno | 2 | 1 | ospitante pro forma per sorteggio | supplementari e rigori |
| Totale | dal 9 ago. 2026 al 19 mag. 2027 | 44 | 1 a 44 | - | 45 | - | - |
I conti tornano nei due sensi. Sommando i club che entrano, 8 nel preliminare più 28 nei trentaduesimi più 8 negli ottavi si arriva ai 44 partecipanti, esattamente la ripartizione dell'articolo 3.1. Sommando le partite, 4 più 16 più 8 più 8 più 4 più 4 più 1 fanno 45, e Wikipedia in italiano numera la finale del 19 maggio 2027 come Gara 45. Anche le fasce di numeri coprono l'intero tabellone: 37 a 44, 9 a 36 e 1 a 8 sommano 44 posizioni.
Campo: chi ha il numero più basso gioca in casa
Secondo il regolamento 2024-27, la regola del campo è aritmetica. Nel turno preliminare, nei trentaduesimi, nei sedicesimi e nei quarti, tutti in gara secca, gioca in casa il club con il numero di tabellone più basso. Negli ottavi giocano sempre in casa le teste di serie, e sono i loro numeri a definire il campo nei quarti e l'ordine delle semifinali. Nelle semifinali, con andata e ritorno, disputa il ritorno in casa chi ha il numero più basso. La finale è in gara secca, con squadra ospitante pro forma stabilita per sorteggio.
Gli effetti si vedono in ogni turno del 2026/27. La Lazio (9) ha ospitato il Mantova (29) all'Olimpico. Il tabellone assegna al Como (4) il campo contro la Cremonese (21) negli ottavi. Secondo il sito ufficiale del Pisa, il 18 agosto 2026 la gara del club contro la Fiorentina era fissata per martedì 15 settembre 2026 alle 21, allo stadio Franchi, casa della Fiorentina, numero 15 del tabellone.
Esiste una valvola di sfogo. Secondo l'articolo 5 del regolamento, la Lega può invertire il campo in quattro situazioni: richiesta scritta dei due club con almeno 3 giorni di anticipo, stadio indisponibile, mancanza di illuminazione adeguata o stadio che la Lega giudichi inadeguato. Se entrambi gli stadi non sono disponibili, spetta alla squadra di casa indicare un altro campo. È quanto è successo con Lecce (17) contro Palermo (25): PalermoToday ha riferito il 24 giugno 2026 che i lavori di ristrutturazione del Via del Mare avrebbero spostato la gara al Renzo Barbera, e l'ANSA ha registrato la vittoria del Palermo per 2 a 0 lì, il 17 agosto 2026, davanti a 33.009 persone.
Parità: rigori diretti fino ai quarti, supplementari solo in semifinale e in finale
Nelle gare secche del regolamento 2024-27, la parità al termine dei tempi regolamentari porta direttamente ai calci di rigore, senza supplementari. L'eccezione sta in fondo al tabellone: in semifinale, la parità nel computo complessivo delle due gare porta a due tempi supplementari da 15 minuti e, se persiste, ai rigori; in finale, lo stesso accade dopo i 90 minuti. Nel pubblicare il regolamento delle tre stagioni, il 27 maggio 2024, Calciomercato ha registrato proprio questo cambiamento: supplementari solo a partire dalle semifinali.
La decisione ha conseguenze in panchina. Ogni club può effettuare fino a 5 sostituzioni in un massimo di 3 interruzioni, oltre all'intervallo, e la sesta sostituzione è permessa solo quando ci sono i supplementari. Poiché in questa formula i supplementari esistono soltanto in semifinale e in finale, la sesta finestra può comparire solo in quelle gare, e solo quando la parità sopravvive ai tempi regolamentari, nel computo complessivo della semifinale o nei 90 minuti dell'atto conclusivo.
L'edizione 2025/26 ha mostrato l'effetto. L'11 febbraio 2026, nei quarti, Bologna contro Lazio è finita 1 a 1 nei tempi regolamentari ed è andata direttamente ai rigori: la Lazio è passata e il Bologna, vincitore dell'edizione 2024/25, è uscito, secondo Italpress. Il giorno prima il Como aveva già eliminato il Napoli ai rigori, a Napoli. Nella semifinale di ritorno, con i supplementari disponibili, Atalanta contro Lazio è rimasta in parità fino ai 120 minuti, e la Lazio è avanzata ai rigori, secondo la Lega.
Nel 2026/27 la lista si è ripetuta nei turni iniziali. LR Vicenza 1 a 1 Catania, nel preliminare, e Catanzaro 2 a 2 Südtirol, nei trentaduesimi, si sono decise ai rigori, con il passaggio di Catania e Südtirol. Nei sedicesimi anche Sassuolo contro Frosinone si è risolto dal dischetto, secondo Oggi Sport Notizie.
Gli ottavi: l'ingresso delle teste di serie e il disegno delle due metà
Secondo il regolamento 2024-27, gli ottavi riuniscono le 8 vincitrici dei sedicesimi e le 8 teste di serie, che solo allora esordiscono. In questo turno le teste di serie non possono affrontarsi e giocano in casa. Nel 2026/27 le otto sono, in ordine di ranking, Inter, Napoli, Roma, Como, Milan, Juventus, Atalanta e Bologna, le prime otto della Serie A 2025/26, secondo Calcio e Finanza.
Nel tabellone ufficiale pubblicato dalla Lega e aggiornato al 10 settembre 2026, gli ottavi erano questi: Bologna (8) contro Palermo (25), Milan (5) contro Monza (20), Como (4) contro Cremonese (21), Roma (3) contro Hellas Verona (22), Juventus (6) contro Sassuolo (11) e Atalanta (7) contro Udinese (10). L'Inter (1) attendeva la vincente di Genoa contro Südtirol e il Napoli (2) quella di Fiorentina contro Pisa, gare fissate per il 15 settembre 2026. Il Comunicato Ufficiale n. 200 ha riservato il 2 e il 16 dicembre 2026 per il turno, con il 13 gennaio 2027 come riserva.
Il disegno delle due metà è eredità diretta della numerazione. Nell'Allegato 1 del regolamento le posizioni 1 e 2 stanno su lati opposti, e per questo Inter e Napoli potrebbero incrociarsi soltanto in una finale. Analizzando il tabellone il 24 giugno 2026, Calcio e Finanza ha osservato che la parte sinistra può produrre un derby di Milano in semifinale, mentre la destra aprirebbe la strada a Roma contro Napoli o Juventus contro Napoli.
Tre club della Serie B 2026/27 sono arrivati agli ottavi attraverso i sedicesimi giocati tra il 1º e il 3 settembre 2026: la Cremonese, retrocessa al termine del 2025/26, ha battuto il Parma 2 a 0 al Tardini il 1º settembre; il Palermo ha superato il Mantova 5 a 2; e l'Hellas Verona ha vinto 2 a 1 in casa del Cagliari. La mattina del 3 settembre 2026 la Lega contava sei club di Serie B ancora in coppa: Palermo, Mantova, Pisa, Verona, Cremonese e Südtirol. Palermo e Mantova, secondo la stessa pagina, sono state le uniche della categoria a eliminare club di Serie A nei trentaduesimi.
Due dettagli del regolamento affrontano la disparità tra chi comincia ad agosto e chi entra a dicembre. Per compensare la differenza disciplinare tra i 36 club che disputano i primi tre turni e le 8 teste di serie, il testo prevede che la Lega chieda al Consiglio Federale l'estinzione delle ammonizioni residue dopo quei turni. E la tecnologia entra per gradi: il VAR è usato a partire dai trentaduesimi, e non nel preliminare; la goal line technology e il fuorigioco semiautomatico, a partire dagli ottavi.
Semifinali con andata e ritorno e finale all'Olimpico
Le semifinali sono l'unico turno in due gare: 4 club, andata e ritorno, con il ritorno in casa di chi ha il numero di tabellone più basso. Il Comunicato Ufficiale n. 200 ha riservato il 3 marzo 2027 per l'andata e il 21 aprile 2027 per il ritorno. Se il computo complessivo è in parità, entrano i due tempi da 15 minuti e, a seguire, i rigori. I quarti, fissati per il 3 e il 10 febbraio 2027, mantengono gli 8 club in gara secca con il campo assegnato al numero più basso.
La finale riunisce 2 club in gara secca, in linea di principio allo stadio Olimpico di Roma o in un'altra sede scelta dal Consiglio della Lega, con sorteggio per definire la squadra ospitante pro forma. Era fissata per il 19 maggio 2027. Questo disegno ha un'origine datata: secondo Wikipedia in italiano, una riforma approvata nel 2007 ha reintrodotto la finale in gara secca all'Olimpico, e la modifica del 2008 ha creato il tabellone tennistico con gara secca in tutti i turni, tranne le semifinali, con andata e ritorno da allora.
Quanto vale il titolo: il posto nella fase campionato di Europa League
Secondo il regolamento dell'Europa League 2026/27, adottato dal Comitato Esecutivo della UEFA l'11 febbraio 2026, in vigore dal 1º marzo e con emendamenti del 20 maggio e del 29 luglio 2026, le federazioni possono iscrivere la vincitrice della coppa nazionale, oltre ad altri club attraverso il campionato, secondo il ranking per coefficienti. Le associazioni con due rappresentanti portano la vincitrice della coppa e il club subito sotto l'ultimo qualificato alla Champions League.
Nella lista di accesso del 2026/27, l'Allegato A dello stesso regolamento, l'Italia è l'associazione 2: la campionessa, la 2ª, la 3ª e la 4ª classificata vanno alla fase campionato di Champions League; la vincitrice della coppa e la 5ª classificata, alla fase campionato di Europa League; la 6ª classificata, al playoff di Conference League. Il posto della vincitrice della coppa non si perde quando questa si è già qualificata tramite il campionato: in quel caso la UEFA adatta la lista, la fase passa al club meglio piazzato tra i qualificati a Europa League o Conference League, e ogni rappresentante sale alla fase del club immediatamente superiore.
Il caso italiano del 2026/27 è esattamente questo. L'Inter ha vinto la Coppa 2025/26 e anche la Serie A, ed è andata in Champions League tramite il campionato. Secondo Wikipedia in inglese, la fase campionato dell'Europa League 2026/27 ha accolto il Milan, 5º classificato, e la Juventus, 6ª; l'Atalanta, 7ª nella Serie A 2025/26, è entrata nel playoff di Conference League attraverso il Main Path, la fase che l'Allegato A riservava alla 6ª classificata italiana.
Vale la precisazione: queste sono le regole della stagione europea 2026/27. La vincitrice della Coppa Italia 2026/27 disputerà la stagione 2027/28, il cui regolamento non è entrato in questa verifica.
Trofeo, coccarda, medaglie e denaro
Il regolamento 2024-27 dettaglia ciò che riceve la vincitrice: la replica in oro del trofeo, 40 medaglie d'oro e il diritto di portare sulla maglia, nella stagione successiva, il distintivo di vincitrice della Coppa Italia. Alla finalista sconfitta vanno 40 medaglie d'argento. Secondo la Lega, il 12 maggio 2026 il trofeo era placcato in oro, pesava circa 8 kg e misurava 60 cm. La coccarda tricolore sulla divisa della campionessa risale alla fine degli anni 1950, e la Lazio fu la prima a portarla, nella stagione 1958/59.
L'incasso segue una regola a scaglioni. A eccezione delle semifinali e della finale, il ricavo, dedotte le imposte e il 10% di costi, è diviso al 50% per ciascun club. In ogni semifinale l'incasso resta alla squadra di casa, il che dà peso ulteriore al diritto di giocare il ritorno in casa. In finale, il 45% va a ciascuna finalista e il 10% alla Lega.
Gli importi dei premi non sono nel regolamento, e per questo arrivano con attribuzione alla stampa e con data. Secondo Money.it, il 12 maggio 2026, vigilia della finale, la Coppa 2025/26 pagava 400 mila euro negli ottavi, 800 mila nei quarti, 1,5 milioni in semifinale, 1,9 milioni alla finalista sconfitta e 4,4 milioni alla vincitrice. Il giorno della finale, Tuttomercatoweb ha calcolato che ciascuna finalista sommava già 2,7 milioni di euro, così che la vincitrice sarebbe arrivata a 7,1 milioni in totale.
Una coppa che si è fermata due volte prima di diventare annuale
La linea del tempo spiega perché la numerazione delle edizioni non coincide con gli anni. Secondo Wikipedia in italiano, la prima edizione è del 1922, vinta dal Vado; quella del 1926-27 non è stata portata a termine; tra il 1923 e il 1926 e tra il 1927 e il 1935 la competizione non si è disputata. La coppa si è fermata di nuovo nel 1943, a causa della Seconda guerra mondiale, ed è tornata solo nel 1958, sotto la Lega Nazionale Professionisti, che l'ha organizzata fino al 2009-10. Nel 2010-11 è passata alla Lega Serie A. Lo stesso albo d'oro della Lega salta dal 1942-43 al 1958.
Le riforme recenti arrivano a blocchi e, tranne l'ultima, sono registrate su Wikipedia in italiano: nel 2007 la competizione fu ristretta a Serie A e Serie B, con finale unica all'Olimpico; nel 2008 riaprì alle divisioni inferiori in un tabellone tennistico; nel 2021/22 il numero di partecipanti scese da 78 a 44. La quarta modifica è nel documento stesso: il regolamento del 27 maggio 2024 ha tolto i supplementari da tutti i turni fino ai quarti. Secondo la stessa enciclopedia, il bilancio storico è asimmetrico: 79 edizioni dal 1922 al 2026 e 78 vincitrici, perché quella del 1926-27 non arrivò alla conclusione.
Le squadre più titolate fino all'edizione 2025/26
Nell'albo d'oro della Lega consultato l'11 settembre 2026 si contano 78 titoli ripartiti tra 16 club. La Juventus guida con 15, dal primo nel 1937/38 al più recente fino all'edizione 2025/26, nel 2023/24, e vanta quattro affermazioni consecutive, dal 2014/15 al 2017/18. L'Inter ne ha 10, dal 1938/39 al 2025/26, ed è rimasta da sola al secondo posto con la decima.
Quella decima è arrivata il 13 maggio 2026, all'Olimpico di Roma, quando l'Inter ha battuto la Lazio 2 a 0 in finale, con autogol di Marušić al minuto 14 e gol di Lautaro Martínez al 35, davanti a 68.729 persone. Il premio individuale Haier è stato consegnato al capitano dell'Inter in quella finale, Lautaro Martínez. Dietro alle due vengono la Roma con 9 titoli, la Lazio con 7, il primo dei quali nel 1958, e Napoli e Fiorentina con 6 ciascuna. Il Bologna ha vinto nel 2024/25, 51 stagioni dopo il titolo del 1973/74, secondo il conteggio dello stesso albo.
Due precisazioni aiutano a leggere la lista. Fino all'edizione 2025/26, secondo la Lega il 12 maggio 2026, il Vado (1922) e il Napoli (1961-62) erano gli unici vincitori della Coppa Italia a non militare in Serie A. Alla stessa data, Massimiliano Allegri era l'allenatore con più titoli nella competizione, cinque, e Alessandro Altobelli il miglior marcatore nella storia della coppa, con 56 gol.
| Club | Titoli fino al 2025/26 | Primo titolo | Titolo più recente fino al 2025/26 |
|---|---|---|---|
| Juventus | 15 | 1937/38 | 2023/24 |
| Inter | 10 | 1938/39 | 2025/26 |
| Roma | 9 | 1963/64 | 2007/08 |
| Lazio | 7 | 1958 | 2018/19 |
| Napoli | 6 | 1961/62 | 2019/20 |
| Fiorentina | 6 | 1939/40 | 2000/01 |
| Torino | 5 | 1935/36 | 1992/93 |
| Milan | 5 | 1966/67 | 2002/03 |
| Sampdoria | 4 | 1984/85 | 1993/94 |
| Bologna | 3 | 1969/70 | 2024/25 |
| Parma | 3 | 1991/92 | 2001/02 |
| Atalanta | 1 | 1962/63 | 1962/63 |
| L.R. Vicenza | 1 | 1996/97 | 1996/97 |
| Venezia | 1 | 1940/41 | 1940/41 |
| Genoa | 1 | 1936/37 | 1936/37 |
| Vado | 1 | 1922 | 1922 |
| Totale di 16 club | 78 | 1922 | 2025/26 |
Il calendario che resta della 80ª edizione è stato tutto riservato nel Comunicato Ufficiale n. 200 del 25 maggio 2026: ottavi il 2 e il 16 dicembre 2026, con il 13 gennaio 2027 come riserva; quarti il 3 e il 10 febbraio 2027; semifinali il 3 marzo e il 21 aprile 2027; e finale il 19 maggio 2027.
Dopo quella finale, il regolamento del 27 maggio 2024 esaurisce l'ultima delle sue tre stagioni di validità. Il tabellone numerato da 1 a 44, il campo assegnato al numero più basso e i rigori senza supplementari fino ai quarti valgono, per iscritto, soltanto fino a quel punto.
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- Wikipedia em inglês: 2026 Coppa Italia final
- Italpress: Pagelle, voti e tabellino di Bologna-Lazio, Coppa Italia
- Lega Serie A: Albo d'oro della Coppa Italia
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- Lega Serie A: La storia del trofeo della Coppa Italia
- Wikipedia em italiano: Coppa Italia
- Stadionews: Coppa Italia 2021/2022: nuovo format e regolamento
- UEFA: Regulations of the UEFA Europa League 2026/27, artigo 3
- UEFA: Annex A - Access List for the 2026/27 UEFA Club Competitions
- UEFA: Regulations of the UEFA Europa League 2026/27, artigo 95
- Wikipedia em inglês: 2026-27 UEFA Europa League
- Wikipedia em inglês: 2026-27 UEFA Conference League
- Money.it: Montepremi Coppa Italia 2026: quanto guadagna chi vince
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Domande frequenti
- Come funziona la Coppa Italia?
- Secondo il regolamento pubblicato dalla Lega Serie A il 27 maggio 2024, valido per il 2024/25, il 2025/26 e il 2026/27, non c'è sorteggio degli accoppiamenti: ogni club riceve una posizione da 1 a 44 in un tabellone di tipo tennistico, costruito sul rendimento della stagione precedente. Il numero definisce in quale turno il club entra, se gioca in casa e chi può incrociare sul suo cammino. Sono 44 partecipanti in sette turni, dal preliminare alla finale.
- Quante squadre partecipano alla Coppa Italia?
- Secondo il regolamento valido per le edizioni 2024/25, 2025/26 e 2026/27, sono 44 club. Il tabellone principale ne conta 40 ed è preceduto da un turno preliminare che completa il totale. Entrano di diritto tutti i club ammessi alla Serie A e alla Serie B, e il quadro si chiude con 4 club di Serie C invitati dalla Lega Serie A e indicati dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, la lega della Serie C.
- In Coppa Italia ci sono i tempi supplementari?
- Secondo il regolamento 2024-27, non nelle gare secche: la parità nei tempi regolamentari porta direttamente ai rigori nel preliminare, nei trentaduesimi, nei sedicesimi, negli ottavi e nei quarti. I supplementari, due tempi da 15 minuti, esistono solo in semifinale, quando il computo complessivo è in parità, e in finale. Calciomercato ha registrato il cambiamento il 27 maggio 2024.
- Chi ha vinto più Coppe Italia?
- La Juventus, con 15 titoli fino all'edizione 2025/26, secondo l'albo d'oro della Lega consultato l'11 settembre 2026, comprese quattro affermazioni consecutive dal 2014-15 al 2017-18. L'Inter è seconda, da sola, con 10, l'ultima delle quali il 13 maggio 2026. In tutto sono 78 titoli ripartiti tra 16 club.
- La vincitrice della Coppa Italia va in Europa League?
- Secondo la regola della stagione 2026/27, sì: nella lista di accesso dell'Allegato A l'Italia è l'associazione 2 e porta alla fase campionato di Europa League la vincitrice della coppa e la 5ª classificata del campionato. Se la vincitrice della coppa si è già qualificata alla Champions League, la UEFA adatta la lista e il posto scende al club meglio piazzato tra i qualificati alle competizioni europee. È quanto è accaduto con l'Inter, vincitrice del 2025/26.
- Quando si gioca la finale di Coppa Italia 2026/27?
- Il Comunicato Ufficiale n. 200 del 25 maggio 2026 ha riservato il 19 maggio 2027 per la finale, in gara secca. Il regolamento prevede che si disputi, in linea di principio, allo stadio Olimpico di Roma o in un'altra sede scelta dal Consiglio della Lega, con sorteggio per definire la squadra ospitante pro forma.






