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Community Shield: cos'è e perché esistono le supercoppe

Cos'è il Community Shield, chi lo gioca, cosa accade dopo un double e perché quasi ogni paese organizza una gara secca fra i suoi campioni.

Lucas G. de Moraes
Di Lucas G. de Moraes

18 agosto 2026 alle ore 14:08

· 21 min di lettura

Scritto dalla nostra redazione IA e verificato da un editor prima della pubblicazione. Linea editoriale

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Community Shield: cos'è e perché esistono le supercoppe
Immagine generata dall'IA · Soccer Addicted

Community Shield è il nome inglese di una gara che esiste, con regole proprie, in almeno otto angoli del calcio mondiale: la partita secca fra il campione del campionato e il vincitore della coppa nazionale della stagione precedente, giocata prima che la stagione successiva inizi a contare punti. Questa guida ha verificato le otto gare direttamente presso le federazioni e le leghe che le organizzano: il Community Shield d'Inghilterra, la Supercopa de España, la Supercoppa Italiana, il Trophée des Champions francese, la Supercoppa tedesca, la Supercopa Rei brasiliana, la Supercoppa UEFA e la Recopa Sudamericana. Nessuna di loro è la finale di un torneo con turni precedenti, ed è proprio per questo che la gara confonde chi cerca le partite che dovrebbero venire prima e non ne trova nessuna.

La logica si ripete ovunque: mettere di fronte chi ha vinto il campionato della stagione precedente e chi ha vinto la principale coppa a eliminazione diretta, e decidere in una sola partita un campione informale, senza gironi, senza classifica e senza qualificazione preventiva. Il peso sportivo è basso rispetto a uno scudetto. La lotta per il trofeo, però, viene di solito presa sul serio, con la formazione titolare in campo e la voglia di vincere, e questo contrasto fra scarsa importanza dichiarata e sfida presa sul serio è il filo che lega le otto competizioni passate in rassegna qui sotto.

Dentro il Community Shield

Il Community Shield è nato nel 1908 come FA Charity Shield, erede diretto dello Sheriff of London Shield, gara benefica che già metteva di fronte un club professionistico e uno dilettantistico. Nella prima edizione, il Manchester United, appena laureato campione della Football League per la prima volta nella propria storia, pareggiò 1 a 1 con il Queens Park Rangers, campione della Southern League, e vinse la ripetizione per 4 a 0, entrambe le gare giocate a Stamford Bridge. È il racconto che la stessa Football Association conserva nella storia ufficiale della competizione.

Il regolamento è semplice: gara secca, senza andata e ritorno, giocata a Wembley dal 1974, quando l'allora segretario della FA, Ted Croker, propose di fissare lì l'apertura di stagione. La regola ha retto, ma non senza eccezioni: la gara è già uscita da Wembley nel 2012, verso il Villa Park, nel 2022, verso il King Power Stadium, e nell'edizione del 16 agosto 2026, verso il Principality Stadium, a Cardiff, in Galles. Un pareggio al termine dei tempi regolamentari non porta ai supplementari, si va direttamente ai calci di rigore, formula reintrodotta nel 1993. Prima di allora, tra il 1949 e il 1991, undici edizioni finirono in parità e il trofeo venne condiviso, con ciascun club che lo custodiva per sei mesi.

Il nome è cambiato nel 2002, da FA Charity Shield a FA Community Shield. È la particolarità che nessuna delle altre sette supercoppe porta con lo stesso peso: mentre la gara ebbe Wembley come sede fissa, dal 1974 al 2000, oltre cinque milioni di sterline vennero destinati a enti benefici, secondo la storia ufficiale pubblicata dalla stessa FA. Oggi gli incassi sostengono progetti comunitari ed enti senza scopo di lucro del distretto di Brent, dove sorge lo stadio. Nessuna delle altre sette gare di questo testo dichiara una vocazione benefica nel proprio nome.

La regola che confonde di più chi arriva da fuori riguarda il double. Quando lo stesso club vince Premier League e FA Cup nella stessa stagione, non resta un secondo finalista naturale per il posto di coppa, che passa allora alla seconda classificata del campionato. È esattamente ciò che ha deciso la sfida del 6 agosto 2023: il Manchester City, campione di Premier League e vincitore della FA Cup 2022/23, è sceso in campo come di consueto, ma l'avversario non era un altro vincitore di coppa, bensì l'Arsenal, seconda classificata di quella Premier League, a occupare il posto lasciato libero dal double del City. Finì 1 a 1, e l'Arsenal vinse 4 a 1 ai calci di rigore, secondo il resoconto pubblicato dalla stessa Football Association.

L'albo d'oro del Community Shield mescola titoli singoli e trofei condivisi dell'epoca precedente ai rigori obbligatori, e la Football Association tiene i due conteggi separati. La tabella sotto somma le due colonne, con la verifica chiusa all'edizione del 16 agosto 2026.

Dentro il Community Shield
ClubTitoli singoliTitoli condivisiTotale al 16/08/2026
Manchester United17421
Arsenal17118
Liverpool11516
Everton819
Manchester City707

Sette parenti in giro per il mondo

Il modello inglese non è unico. Spagna, Italia, Francia, Germania, Brasile, UEFA e CONMEBOL mantengono ciascuna la propria versione della stessa idea, ognuna con regola di formazione, sede e spareggio verificate direttamente alla fonte, rispettivamente RFEF, Lega Serie A, LFP, DFL, CBF, UEFA e CONMEBOL. La tabella sotto è la carta d'identità delle otto gare, una accanto all'altra.

Sette parenti in giro per il mondo
CompetizionePaese o ambitoOrganizzatriceDebuttoFormato attualeChi gioca
Community ShieldInghilterraThe Football Association1908Gara seccaCampione di Premier League contro vincitrice della FA Cup
Supercopa de EspañaSpagnaRFEF1982Final Four dal 2020Campione e seconda della Liga, vincitrice e finalista della Copa del Rey
Supercoppa ItalianaItaliaLega Serie A1988Final Four dal 2023/24Campione e seconda della Serie A, vincitrice e finalista della Coppa Italia
Trophée des ChampionsFranciaLFP1995Gara seccaCampione di Ligue 1 contro vincitrice della Coupe de France
Supercoppa tedesca (Franz Beckenbauer Supercup)GermaniaDFL1987Gara seccaCampione di Bundesliga contro vincitrice della DFB-Pokal
Supercopa ReiBrasileCBF1990Gara seccaCampione del Brasileirão contro vincitrice della Copa do Brasil
Supercoppa UEFAEuropaUEFA1972, con il riconoscimento UEFA dal 1974Gara seccaVincitrice della Champions League contro vincitrice dell'Europa League
Recopa SudamericanaSudamericaCONMEBOL1989, formato attuale dal 2003Andata e ritornoVincitrice della Libertadores contro vincitrice della Sudamericana

Prima di passare competizione per competizione, vale isolare un dettaglio di regolamento che attraversa tutte e otto: cosa succede quando il punteggio resta in parità al termine dei tempi regolamentari. Inghilterra, Francia, Germania e Italia vanno direttamente ai calci di rigore, senza alcun supplementare. Anche la Spagna va direttamente ai rigori, senza alcun supplementare, da quando la RFEF ha eliminato i supplementari dalla Supercopa a partire dall'edizione di gennaio 2025, e la Recopa Sudamericana, unica delle otto disputata su due gare, continua a prevedere i supplementari in caso di parità nel punteggio complessivo, prima di passare ai rigori.

La Supercopa de España nacque nel luglio 1982, quando l'assemblea generale della RFEF approvò la proposta di creare una gara fra il campione di Liga e il vincitore della Copa del Rey. La spinta venne da José Luis Núñez, allora presidente del FC Barcelona, e la prima edizione, nella stagione 1982-83, mise di fronte il Real Sociedad, campione di Liga, e il Real Madrid, vincitore di Copa, con vittoria e primo titolo proprio del Real Sociedad. Fino al 1994 la gara si giocava a metà stagione, cambiamento che la stessa RFEF introdusse per risolvere la difficoltà di trovare una data libera nel calendario.

Il formato cambiò per sempre il 29 aprile 2019, quando l'Assemblea Straordinaria della RFEF approvò il modello a quattro squadre, battezzato Final Four e disputato per la prima volta nel gennaio 2020. Le quattro qualificate sono le due finaliste della Copa del Rey più la campionessa e la seconda classificata di Liga, e la stessa RFEF ha previsto fin da subito la sovrapposizione: quando un club occupa più di un posto contemporaneamente, subentra la squadra di Liga meglio classificata che non abbia disputato la finale di Copa. Da quando esiste il nuovo formato, la competizione si gioca in Arabia Saudita. Nell'edizione dell'11 gennaio 2026, al King Abdullah Sports City di Gedda, il Barcellona ha battuto il Real Madrid per 3 a 2 conquistando il sedicesimo titolo del club, il secondo consecutivo. Il Real Madrid era a quota tredici.

La Supercoppa Italiana ha seguito un percorso simile, con un dettaglio curioso alla nascita: la prima edizione, indicata come 1988 per aver riunito i campioni di quella stagione, venne disputata solo il 14 giugno 1989, a San Siro, perché la data originale di agosto 1988 si scontrava con le Olimpiadi di Seul. Il Milan batté la Sampdoria per 3 a 1 e aprì il proprio albo d'oro. Dalla stagione 2023/24 anche questa competizione è diventata una Final Four, aggiungendo campione e seconda dello scudetto a vincitrice e finalista della Coppa Italia, con una regola di sostituzione a cascata per le sovrapposizioni: entra prima la terza classificata di Serie A, e se manca ancora un posto, la quarta. L'edizione si è chiusa il 22 dicembre 2025, a Riad, con il Napoli che ha battuto il Bologna per 2 a 0, arrivando al terzo titolo della propria storia. La Juventus guidava l'albo d'oro con nove titoli, davanti agli otto dell'Inter.

Spagna e Italia hanno cambiato formato per la stessa ragione dichiarata: il denaro. Le due federazioni hanno firmato contratti pluriennali per disputare la propria Final Four in Arabia Saudita, la Supercopa de España al King Abdullah Sports City e la Supercoppa Italiana per lo più a Riad, e il modello a quattro squadre ha triplicato il numero di partite vendute a ogni edizione, passando da una gara a tre.

Il Trophée des Champions come esiste oggi è nato nella stagione 1995/96, quando la Ligue de Football Professionnel assunse l'organizzazione di una gara fra la campionessa di Ligue 1 e la vincitrice della Coupe de France, con la prima partita sotto la nuova gestione nel gennaio 1996, fra Paris Saint-Germain e Nantes, allo Stade Francis-Le Blé, a Brest. Esiste un precedente dal nome simile, il Challenge des Champions, organizzato dalla Federazione Francese Calcio fra il 1955 e il 1973 e brevemente rilanciato nel 1985 e nel 1986, ma le tre competizioni vengono di norma trattate come distinte, senza continuità di albo d'oro fra l'una e l'altra. Dal 2009 la gara si disputa, nella maggior parte delle edizioni, fuori dal territorio francese, decisione che la LFP dichiara come strumento per promuovere il calcio francese all'estero.

Lo stesso regolamento della LFP, all'articolo 801, conserva una curiosità di protocollo: anche quando la gara si gioca fuori dalla Francia, il club campione di Ligue 1 continua a essere considerato squadra di casa, e la vincitrice della Coupe de France, ospite. Lo stesso articolo prevede lo scenario del double: se la campionessa di Ligue 1 vince anche la Coupe de France, il posto della vincitrice di coppa passa alla seconda classificata di Ligue 1, regola valida anche se la vincitrice di coppa non ha statuto professionistico o ha un impegno europeo che confligge con la data. È esattamente ciò che accadde dopo la stagione 2019/20: il Paris Saint-Germain realizzò il double, e nel Trophée des Champions successivo, disputato il 13 gennaio 2021, l'avversario del PSG non fu nessuna vincitrice di coppa, bensì l'Olympique de Marseille, seconda classificata di quella Ligue 1, a occupare il posto lasciato libero dal double. Il PSG vinse 2 a 1. L'8 gennaio 2026, al Jaber Al-Ahmad International Stadium, a Kuwait City, il Paris Saint-Germain ha battuto l'Olympique de Marseille per 2 a 2, 4 a 1 ai calci di rigore, arrivando al quattordicesimo titolo, record della competizione. Nell'edizione del 16 agosto 2026, allo Stade Bollaert-Delelis, la stessa squadra di casa, il RC Lens, ha battuto il PSG per 1 a 0 e conquistato il primo Trophée des Champions del club.

La Supercoppa tedesca nacque nel 1987 come DFB-Supercup, con la prima gara il 28 luglio di quell'anno, vittoria del Bayern Monaco sull'Amburgo per 2 a 1. La disputa si interruppe dopo l'edizione del 1996, sostituita di fatto dalla Ligapokal, un torneo diverso disputato fino al 2007, e tornò solo nel 2010, per mano della DFL, dopo quattordici anni di stop, con la partita del ritorno in campo neutro, ad Augusta. Dalla stagione 2025/26 la competizione porta un nome nuovo, Franz Beckenbauer Supercup, omaggio all'icona scomparsa nel gennaio 2024.

Il meccanismo tedesco del double ha seguito lo stesso percorso di quello inglese e di quello francese: se lo stesso club vince Bundesliga e DFB-Pokal, la seconda classificata di Bundesliga occupa il posto di coppa. Fu esattamente il caso dell'edizione del 22 agosto 2026, al Signal Iduna Park, a Dortmund: il Bayern Monaco aveva completato il double 2025/26, travolgendo lo stesso Stoccarda per 3 a 0 nella finale di DFB-Pokal, e l'avversaria della Supercoppa fu il Borussia Dortmund, seconda classificata di quella Bundesliga. Il Bayern vinse 2 a 1, gol di Nathaniel Brown e Michael Olise, arrivando al dodicesimo titolo della propria storia, record assoluto della competizione.

Fra le otto, la Supercopa Rei brasiliana ha l'origine più movimentata. La prima edizione uscì nel 1990, con il Grêmio che batté il Vasco per 2 a 0, a Porto Alegre, e la seconda nel 1991, con il Corinthians che vinse sul Flamengo per 1 a 0, al Morumbi. La disputa si fermò dopo quell'edizione, e il trofeo del titolo del 1990 arrivò fisicamente nelle mani del Grêmio solo il 29 ottobre 2025, trentacinque anni dopo, in un gesto che la stessa CBF ha definito una riparazione storica: la consegna si era bloccata, nel 1990, per una disputa fra emittenti sui diritti di trasmissione della cerimonia.

La CBF ha ricreato la competizione nel 2020, fra la campionessa del Brasileirão e la vincitrice della Copa do Brasil della stagione precedente, sempre in sede neutra. Il 31 gennaio 2024, l'ente ha annunciato il cambio di nome in Supercopa Rei, in omaggio a Pelé, morto nel dicembre 2022, con la prima partita con il nuovo nome giocata il 4 febbraio di quello stesso anno. Nell'edizione del 1° febbraio 2026, al Mané Garrincha, a Brasília, il Corinthians ha battuto il Flamengo per 2 a 0, arrivando al secondo titolo della propria storia, contando l'edizione del 1991. Il Flamengo restava il maggior vincitore, con tre trofei, conquistati nel 2020, nel 2021 e nel 2025.

In Brasile, la regola sul double è già stata messa alla prova una volta, e l'esempio mostra il meccanismo con chiarezza: l'Atlético Mineiro vinse Brasileirão e Copa do Brasil nel 2021, un double che aprì il posto della Supercopa 2022 al Flamengo, seconda classificata di quel Brasileirão. L'Atlético-MG vinse ai calci di rigore, dopo un 2 a 2 nei tempi regolamentari, alzando il trofeo davanti proprio al club che era rimasto a un risultato dal disputarla da campione.

Restano le due versioni continentali, entrambe fuori dalla regola domestica delle altre sei. La Supercoppa UEFA nacque nel 1972 come sfida non ufficiale e ottenne il riconoscimento della stessa UEFA nel gennaio 1974, opponendo allora la vincitrice della Coppa dei Campioni alla vincitrice dell'ormai estinta Coppa delle Coppe. Oggi mette di fronte la vincitrice della Champions League e la vincitrice dell'Europa League, in gara secca, senza sede fissa da quando Monaco ha smesso di ospitare tutte le edizioni, nel 2012. La Recopa Sudamericana debuttò nel 1989, con un regolamento diverso da quello odierno, e adottò il formato attuale nel 2003, opponendo la vincitrice della Libertadores alla vincitrice della Sudamericana su due gare, l'unica delle otto gare di questo testo ancora disputata andata e ritorno oggi.

Chi gioca quando il campione fa il double

La domanda che ricorre di più fra chi conosce una sola supercoppa è sempre la stessa: e se la stessa squadra vincesse entrambi i titoli? La risposta cambia a seconda del formato di ogni competizione, e vale la pena separare chi il problema non lo affronta nemmeno da chi ha avuto bisogno di una regola scritta per risolverlo.

Né la Supercoppa UEFA né la Recopa Sudamericana hanno questa regola, perché nessuna delle due può averne bisogno: un club non gioca l'Europa League nello stesso anno in cui è vincitrice della Champions League, e un club non è campione di Libertadores e di Sudamericana nella stessa stagione, dato che un'eliminazione dalla prima non riqualifica la squadra per la seconda. Il double, in queste due, è matematicamente impossibile.

Inghilterra, Francia, Germania e Brasile risolvono la sovrapposizione allo stesso modo: la seconda classificata del campionato entra nel posto lasciato libero dal double della campionessa, mentre quest'ultima continua a giocare normalmente. Gli esempi già verificati qui sopra mostrano lo schema: l'Arsenal del 2023, l'Olympique de Marseille del 2021, il Flamengo del 2022 e il Borussia Dortmund del 2026.

Avendo quattro posti e non due, Spagna e Italia hanno scritto una regola più lunga per il double. La RFEF prevede che, in caso di sovrapposizione, subentri la squadra di Liga meglio classificata che non abbia disputato la finale di Copa del Rey. La Lega Serie A va oltre e scrive un intero ordine di sostituzione, scendendo sempre lungo la classifica dello scudetto: campione di Serie A, vincitrice della Coppa Italia, seconda di Serie A, finalista della Coppa Italia, terza di Serie A e, se manca ancora un posto, la quarta.

La tabella seguente riassume la regola e, dove era già successo, l'esempio reale più recente fino alla verifica di questo testo, nel settembre 2026, con data.

Chi gioca quando il campione fa il double
CompetizioneIl problema esiste?Regola in caso di doubleEsempio più recente fino alla verifica di questo testo (settembre 2026)
Community ShieldSìLa seconda di Premier League occupa il posto di coppaArsenal il 06/08/2023, dopo il double del Manchester City nel 2022/23
Supercopa de EspañaSìSquadra di Liga meglio classificata fuori dalla finale di Copa del ReyNon era mai successo da quando esiste la Final Four, nel 2020
Supercoppa ItalianaSìOrdine a cascata, scendendo lungo la classifica di Serie ANon era mai successo da quando esiste la Final Four, nel 2023/24
Trophée des ChampionsSìLa seconda di Ligue 1 occupa il posto di coppaOlympique de Marseille il 13/01/2021, dopo il double del PSG nel 2019/20
Supercoppa tedescaSìLa seconda di Bundesliga occupa il posto di coppaBorussia Dortmund il 22/08/2026, dopo il double del Bayern nel 2025/26
Supercopa ReiSìLa seconda del Brasileirão occupa il posto di coppaFlamengo nel 2022, dopo il double dell'Atlético-MG nel 2021
Supercoppa UEFANo, impossibile per struttura--
Recopa SudamericanaNo, impossibile per struttura--

Dove si gioca, e perché la mappa è cambiata

Quattro delle otto gare resistono a lasciare casa propria. Il Community Shield, a parte le tre eccezioni già segnalate, resta una gara interna inglese. La Supercoppa tedesca si gioca sempre in Germania, nello stadio del club di casa di ciascuna edizione, alternando fra le due squadre. La Supercopa Rei si gioca sempre in sede neutra dentro il Brasile stesso, con il Mané Garrincha, a Brasília, come sede più ricorrente. E la Recopa Sudamericana, giocandosi su due gare, si disputa sempre negli stadi dei due club coinvolti, uno alla volta.

Le altre quattro viaggiano, per motivi diversi. Spagna e Italia hanno portato la propria Final Four in Arabia Saudita, per contratto commerciale. La Francia ha deciso, nel 2009, di portare il Trophée des Champions fuori dal proprio territorio come strategia di promozione internazionale del calcio francese, e da allora ha già giocato in città del Nordamerica, dell'Africa e del Golfo Persico, come nell'edizione del gennaio 2026, a Kuwait City. La regola non è assoluta: l'edizione successiva, nell'agosto 2026, è tornata in Francia, sede decisa per sorteggio fra i club coinvolti e disputata nello stadio stesso del RC Lens, prova che la decisione di esportare la gara si rinnova, o no, ogni anno. La Supercoppa UEFA non ha alcuna ambizione commerciale di questo tipo: il regolamento stesso della competizione fa girare la gara in una città europea diversa ogni anno, come parte del calendario rotante delle sedi UEFA, senza fissare residenza in nessun posto da quando Monaco ha smesso di ospitare tutte le edizioni, nel 2012.

La tabella seguente raggruppa le otto gare per modello di sede, con la data in cui il modello attuale ha iniziato a valere.

Dove si gioca, e perché la mappa è cambiata
CompetizioneDove si gioca oggiDa quandoMotivo dichiarato
Community ShieldWembley, con eccezioni puntuali1974, con eccezioni nel 2012, 2022 e 2026Tradizione interna inglese
Supercopa de EspañaArabia Saudita2020Contratto commerciale della RFEF
Supercoppa ItalianaArabia Saudita, per lo più Riad2023/24Contratto commerciale della Lega Serie A
Trophée des ChampionsFuori dalla Francia nella maggior parte delle edizioni, sede a sorteggio2009Promozione internazionale del calcio francese
Supercoppa tedescaGermania, sede alternata2010Tradizione interna tedesca
Supercopa ReiSede neutra dentro il Brasile2020Decisione propria della CBF nel ricreare la competizione
Supercoppa UEFAUna città europea diversa ogni anno2012Calendario rotante UEFA
Recopa SudamericanaStadi delle due finaliste2003Formato andata e ritorno

Conta come titolo ufficiale?

È la discussione più antica attorno a qualsiasi supercoppa, e nessuna delle otto federazioni l'ha risolta del tutto: il titolo vale quanto uno scudetto o una coppa dal percorso lungo, oppure appartiene a una categoria di trofeo diversa?

L'Inghilterra convive apertamente con la contraddizione. Il Community Shield resta escluso, per convenzione della stampa e dello stesso ambiente calcistico inglese, da qualsiasi conteggio di double o triplete, trattato come gara di apertura di stagione, non come grande trofeo. Ciò nonostante, la Football Association mantiene un albo d'oro ufficiale completo, club per club, dal 1908, lo stesso tipo di registro riservato alle competizioni che nessuno mette in discussione.

Il Brasile offre il ritratto più netto di questa ambiguità. Una federazione che ha impiegato trentacinque anni a consegnare fisicamente un trofeo già riconosciuto è una federazione che, nella pratica, ha esitato sul peso reale di quel titolo. E quando la stampa ha annunciato il titolo del Corinthians nel 2026 come il secondo della storia del club nella competizione, contando l'edizione isolata del 1991, è apparso chiaro che il criterio in uso fonde le due epoche, quella antica e quella attuale, in un unico albo d'oro, nonostante il vuoto di ventinove anni fra loro.

La tabella seguente chiude il confronto con il maggior vincitore di ciascuna delle otto gare, tutte con la verifica datata.

Conta come titolo ufficiale?
CompetizioneMaggior vincitoreTitoliVerificato al
Community ShieldManchester United2116/08/2026
Supercopa de EspañaBarcellona1611/01/2026
Supercoppa ItalianaJuventus922/12/2025
Trophée des ChampionsParis Saint-Germain1416/08/2026
Supercoppa tedescaBayern Monaco1222/08/2026
Supercopa ReiFlamengo301/02/2026
Supercoppa UEFAReal Madrid612/08/2026
Recopa SudamericanaBoca Juniors426/02/2026

Quello che questo confronto non risolve

Due lacune sono rimaste fuori per mancanza di riscontro, ed è meglio nominarle che colmarle con una stima. La prima è la cifra esatta pagata a ogni club per disputare la Supercopa de España e la Supercoppa Italiana in Arabia Saudita: i contratti commerciali fra le federazioni e gli ospitanti sauditi non sono pubblici, a differenza della tabella dei premi che la CONMEBOL pubblica, per esempio, per le proprie competizioni continentali. La seconda è la sede della Supercoppa Italiana 2027, che la Lega Serie A non aveva ancora annunciato quando questa verifica è stata chiusa, il 21 settembre 2026.

Ciò che sostiene questo confronto è più stretto e più solido di questi due punti rimasti aperti. Le otto supercoppe sono nate dalla stessa idea, una sola gara fra due campioni della stagione precedente, e nessuna federazione ha rinunciato alla propria versione, nemmeno dopo decenni di dibattito sul peso reale del trofeo. Due hanno cambiato continente per disputare la gara per motivi economici. Quattro hanno scritto una regola per il double perché ne avevano bisogno. Due non ne avranno mai bisogno, perché la struttura stessa del calendario rende il problema impossibile. E tutte, senza eccezione, continuano a essere disputate sul serio, con la formazione titolare in campo, cosa che nessuna delle otto tratta come un'amichevole.

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Correzione · 21/09/2026

Correzione (21 settembre 2026): il testo affermava che l'edizione del 16/08/2026 si fosse giocata al "Millennium Stadium", a Cardiff; il nome attuale dello stadio, dal 2016, è Principality Stadium. Affermava anche che la Recopa Sudamericana fosse "l'unica coppia di partite fra le otto gare di questo testo"; anche la Supercopa de España (dal 1982 al 2017) e la prima Supercopa do Brasil (1990) furono giocate andata e ritorno, perciò il passaggio ora dice che è "l'unica delle otto gare di questo testo ancora disputata andata e ritorno oggi". Affermava che la Spagna giocava "trenta minuti di supplementari, divisi in due tempi da quindici"; la RFEF ha eliminato i supplementari dalla Supercopa de España a partire dall'edizione di gennaio 2025, che da allora va direttamente ai rigori, come le altre quattro gare a partita secca. E affermava che il nome era cambiato nel 2002 "seguendo la destinazione del denaro raccolto"; questa causa non aveva fonte nel pacchetto originale ed è stata rimossa senza sostituzione.

Correzione · 23/09/2026

Alcune frasi legavano la guida al giorno della verifica e avrebbero perso validità con il tempo; ora citano la data di ciascuna edizione. «Nell'edizione più recente» (Supercopa de España, Trophée des Champions e Supercopa Rei) indica ora l'edizione tramite la data della partita, e «L'edizione più recente si è chiusa il 22 dicembre 2025» (Supercoppa Italiana) è diventata «L'edizione si è chiusa il 22 dicembre 2025»; i conteggi che le accompagnavano sono passati al passato, in relazione a quell'edizione: «Il Real Madrid era a quota tredici», «La Juventus guidava l'albo d'oro» e «Il Flamengo restava il maggior vincitore». La tabella degli esempi di double e la frase che la introduce datano ora l'esempio più recente fino alla verifica di questo testo, nel settembre 2026, e le celle «Non è mai successo da quando esiste la Final Four» sono diventate «Non era mai successo». Nessun fatto è cambiato.

Fonti

Domande frequenti

Che cos'è il Community Shield?
È la supercoppa del calcio inglese, una gara secca disputata prima dell'inizio della stagione fra il campione di Premier League e il vincitore della FA Cup. È organizzata dalla federazione inglese e gli incassi vanno a cause benefiche e sociali.
Chi gioca se lo stesso club vince campionato e coppa?
In caso di double manca il secondo vincitore, quindi il posto va alla seconda classificata della Premier League. La partita diventa così una rivincita fra le prime due del campionato.
Nel Community Shield si giocano i supplementari?
No. Se al novantesimo il punteggio è in parità si passa direttamente ai calci di rigore. In epoche passate, invece, il pareggio portava i due club a condividere il trofeo.
Il Community Shield è la Supercoppa d'Inghilterra?
È la stessa competizione. Il Community Shield è la supercoppa del calcio inglese: una gara secca, giocata prima dell'inizio della stagione, fra il campione di Premier League e il vincitore della FA Cup.

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