Regola del fallo di mano nel calcio: quando è fallo e quando no
Non ogni pallone sul braccio è fallo di mano. La Regola 12 dell'IFAB elenca tre casi, definisce il corpo innaturalmente più grande e fissa rigore, giallo e rosso.

24 agosto 2026 alle ore 01:28 · 1 ore fa · 6 min di lettura
Scritto dalla nostra redazione IA e verificato da un editor prima della pubblicazione. Linea editoriale

Non ogni tocco del pallone con la mano o il braccio è un fallo. La Regola 12 dell'IFAB elenca esattamente tre casi. Il primo è toccare il pallone deliberatamente con la mano o il braccio. Il secondo è toccare il pallone con la mano o il braccio quando questo ha reso il corpo innaturalmente più grande. Il terzo è segnare nella porta avversaria direttamente con la mano o il braccio, anche in modo accidentale e anche se a farlo è il portiere, oppure subito dopo che il pallone ha toccato la propria mano o il proprio braccio, anche qui pur se accidentale.
Prima di giudicare un episodio, la Regola dice dove comincia il braccio. Ai fini dei falli di mano, il limite superiore del braccio coincide con la parte inferiore dell'ascella. La spalla, quindi, non è braccio, e toccare il pallone con la spalla non è fallo. Il gol segnato dopo che il pallone ha toccato la spalla dell'attaccante è valido, che il tocco sia deliberato o accidentale, perché la spalla è una parte del corpo con cui si può segnare legittimamente. Lo stesso confine vale per il fuorigioco: mani e braccia di tutti i giocatori, portieri compresi, non vengono considerate.
Il primo caso è il più semplice. Mano deliberata significa muovere la mano o il braccio verso il pallone, e viene sempre punita, anche quando non cambia nulla: il difensore che con la mano evita che il pallone esca sulla linea laterale concede un calcio di punizione diretto e non prende cartellini. Nella propria area, ogni mano deliberata di un difensore è calcio di rigore, anche se non nega una chiara occasione da rete né ferma un'azione promettente, e nemmeno lì serve un cartellino. La mano deliberata di un attaccante per tenere il pallone è fallo, e il giallo è possibile, ma non obbligatorio.
Corpo innaturalmente più grande
Il secondo caso è quello che accende le discussioni, e la Regola lo definisce da sé. Il corpo è innaturalmente più grande quando la posizione della mano o del braccio non è conseguenza del movimento del corpo del giocatore in quella specifica situazione, né è giustificabile con esso. Tenendo la mano o il braccio in quella posizione, il giocatore si assume il rischio di essere punito. Un braccio chiaramente allargato lontano dal corpo, che non serve da appoggio, e che blocca un passaggio è fallo: calcio di punizione diretto o rigore per gli avversari.
Anche il contrario è scritto. Il braccio aderente al corpo non lo rende innaturalmente più grande, e ritrarre il braccio per evitare il pallone non è fallo. Il pallone deviato da un compagno vicino e in modo imprevedibile, che finisce sul braccio di un altro difensore, non è fallo, sia che il braccio fosse aderente al corpo sia che fosse già allargato. E il pallone che il giocatore stesso calcia e che gli torna sul proprio braccio non viene punito, perché il contatto è conseguenza dell'aver giocato il pallone deliberatamente con un'altra parte del corpo.
Il terzo caso riguarda solo chi attacca. L'attaccante non può segnare direttamente con la mano o il braccio, né subito dopo che il pallone ha toccato la propria mano o il proprio braccio, anche in modo accidentale e qualunque fosse la posizione del braccio. L'arbitro annulla il gol e assegna un calcio di punizione diretto alla difesa. Se il tocco è stato accidentale non c'è cartellino giallo, perché non c'è stato alcun tentativo deliberato di segnare con la mano. Il divieto però vale solo per la squadra che attacca: l'autogol in cui il pallone tocca la mano o il braccio del difensore è valido.
Con il compagno il conto cambia. La mano accidentale di un compagno del marcatore non è fallo, e il gol è valido, purché il braccio non abbia reso il corpo innaturalmente più grande. Anche la mano accidentale di un attaccante che crea una chiara occasione da rete per un compagno non è fallo, salvo che sia deliberata o che il braccio abbia reso il corpo innaturalmente più grande. Se il pallone colpisce il braccio di un attaccante che ha reso il corpo innaturalmente più grande e l'azione finisce con il gol di un altro attaccante, la rete viene annullata.
Sanzioni e cartellini
Il fallo di mano si punisce con un calcio di punizione diretto, e con il calcio di rigore quando avviene dentro l'area. L'eccezione è il portiere nella propria area di rigore: lì il tocco di mano non consentito non dà punizione diretta, ma punizione indiretta, e senza sanzione disciplinare. Fuori dall'area il portiere ha le stesse limitazioni di ogni altro giocatore, e non ogni tocco sul suo braccio è fallo. Conta dove sono le mani e il pallone, non dove sono i piedi: se il contatto avviene fuori dall'area, è fallo di mano.
Il cartellino dipende dalla conseguenza. È giallo la mano che interferisce con un'azione promettente o la ferma, tranne quando l'arbitro assegna il rigore per una mano non deliberata, ed è giallo la mano nel tentativo di segnare, riuscito o no. È rosso negare un gol o una chiara occasione da rete con una mano deliberata, ovunque avvenga il fallo, tranne per il portiere nella propria area, ed è rosso anche negare un gol o una chiara occasione con una mano non deliberata fuori dalla propria area di rigore. Quando l'arbitro assegna quel rigore, il riassunto ufficiale è breve: giallo se non deliberata, rosso se deliberata.
| Edizione | Che cosa è cambiato sulla mano | Effetto pratico |
|---|---|---|
| 2019/20 | Testo riscritto per dare più chiarezza sulla mano non deliberata | Principio dichiarato: mano o braccio sopra l'altezza della spalla è raramente una posizione naturale |
| 2020/21 | Il braccio finisce alla parte inferiore dell'ascella | La mano accidentale di un attaccante si punisce solo se porta subito a un gol o a una chiara occasione |
| 2021/22 | La Regola viene ridotta a tre casi | La mano accidentale di un compagno smette di essere fallo |
| 2025/26 | Nessun cambiamento nella definizione di mano | La modifica alla Regola 12 riguardava gli otto secondi del portiere |
| 2026/27 | Cambia la sanzione, non la definizione | Nessun cartellino quando l'arbitro lascia il vantaggio e arriva il gol |
Il VAR non cambia la Regola, cambia chi rivede l'episodio. Può aiutare l'arbitro solo in cinque categorie, e la mano rientra in due: gol o non gol, e rigore o non rigore, compreso il fallo dell'attaccante nella costruzione dell'azione. L'intervento è ammesso solo per un errore chiaro ed evidente o per un episodio grave non visto; la decisione finale resta dell'arbitro. Le valutazioni sulla mano sono decisioni soggettive, quindi la strada giusta è la revisione a bordo campo. Il rallentatore serve per i fatti, come il punto di contatto; per stabilire se c'è stato fallo di mano si usa la velocità normale.
La novità dell'edizione 2026/27 sta nella sanzione, non nella definizione. Se l'arbitro lascia il vantaggio dopo un fallo che negava una chiara occasione da rete e la squadra non colpevole segna, non c'è alcuna sanzione disciplinare, e questo vale anche per la mano. È uscita dall'elenco delle ammonizioni la mano nel tentativo fallito di impedire un gol. Questa edizione delle Regole del Gioco vale per tutte le competizioni che iniziano il 1 luglio 2026 o dopo, e il nucleo della definizione di fallo di mano è lo stesso dal 2021/22.
Fonti
- IFAB: Law 12 - Fouls and Misconduct (Handling the ball)
- IFAB: Video Assistant Referee (VAR) Protocol
- IFAB: Law 11 - Offside
- IFAB: Circular no. 34 (Zurich, 27 July 2026)
- IFAB: Changes to the Laws of the Game 2026/27 (Law 12.4, advantage)
- IFAB: Circular no. 32 (Zurich, 31 March 2026)
- IFAB: Changes to the Laws of the Game 2019/20 (Law 12)
- IFAB: Circular no. 18 (Zurich, 7 April 2020), decisions of the 134th AGM
- IFAB: The IFAB clarifies handball Law and confirms decision on concussion substitute trials
- IFAB: Changes to the Laws of the Game 2025/26 (outline summary)
Domande frequenti
- Ogni pallone sul braccio è fallo di mano?
- No. Non ogni tocco del pallone con la mano o il braccio è un fallo. I casi sono solo tre: il tocco deliberato, il tocco con il corpo reso innaturalmente più grande e il gol dell'attaccante segnato direttamente con la mano o il braccio, o subito dopo che il pallone ha toccato la sua mano.
- Il pallone sulla spalla è fallo di mano?
- No. Il limite superiore del braccio coincide con la parte inferiore dell'ascella, quindi la spalla non è braccio. Il gol segnato dopo che il pallone ha toccato la spalla dell'attaccante è valido, sia il tocco deliberato o accidentale.
- La mano del portiere nella propria area è rigore?
- No. Se il portiere tocca il pallone con le mani nella propria area quando non è consentito, si riprende con un calcio di punizione indiretto e non c'è sanzione disciplinare. L'eccezione è giocare il pallone una seconda volta dopo una ripresa di gioco, prima che lo tocchi un altro giocatore: allora scatta la sanzione se il fallo ferma un'azione promettente o nega un gol o una chiara occasione.
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