Lista dei 25 e formati in casa: perché l'acquisto non gioca
Il tetto di 25, gli otto posti riservati ai formati in casa e una data di chiusura spiegano perché un acquisto si allena col gruppo e non gioca la Champions.

31 agosto 2026 alle ore 02:10 · 1 ore fa · 7 min di lettura
Scritto dalla nostra redazione IA e verificato da un editor prima della pubblicazione. Linea editoriale
Narrazione con voce sintetica, generata dal testo qui sopra.

La domanda che porta quasi tutti fin qui è sempre la stessa: il club compra, il giocatore si allena con il gruppo e in Champions non scende in campo lo stesso. La risposta non sta in una scelta dell'allenatore, ma in due documenti con una data di chiusura: la Lista A e la Lista B.
La prima delle due, la Lista A, decide chi esiste per la competizione. Il suo termine non è uno solo, ma scaglionato per fase, e ogni edizione del regolamento fissa le proprie date. Quella del 2026/27 ne conta cinque, tutte alle 23:59 CET: una per ciascun turno preliminare, una per gli spareggi e l'ultima il 2 settembre 2026, che vale «for all matches from the first match in the league phase up to and including the final» (articolo 31.09). Qui sta il nodo. Chi non compare nella lista consegnata a quell'ultima scadenza resta fuori da tutta la fase campionato, per quanto si alleni con il gruppo ogni mattina.
Otto dei venticinque posti sono riservati
Il tetto lo fissa l'articolo 31.04 del Regolamento della UEFA Champions League 2026/27: «No club may have more than 25 players on List A during the season». Venticinque nomi per tutta la stagione, e non sono venticinque posti liberi, perché otto risultano già impegnati prima che il club scriva il primo nome. Lo stesso articolo li tiene in esclusiva per i «locally trained players», i formati localmente, e mette un tetto dentro il tetto: al massimo quattro di quegli otto possono essere «association-trained». Vuol dire che almeno quattro devono essersi formati nel club stesso. Quelle quattro caselle non si comprano sul mercato.
Le due etichette si guadagnano con il tempo, non con il passaporto. Un «club-trained player» è il giocatore che, fra i 15 e i 21 anni, è stato tesserato per il club attuale per tre stagioni intere o 36 mesi, in modo continuativo o no, e la nazionalità non conta (articolo 31.06). Un «association-trained player» rispetta lo stesso periodo nella stessa fascia d'età, ma in qualsiasi club affiliato alla stessa federazione, non per forza nel club attuale (articolo 31.07). Le due categorie insieme formano il gruppo dei formati localmente (articolo 31.05).
Al club che non arriva alla quota non viene concessa un'eccezione: gli vengono tolti posti. L'articolo 31.08 lo scrive senza giri di parole. «If a club has fewer than eight locally trained players on its List A, the maximum number of players that can be registered on this list is reduced accordingly». Chi ha soltanto sei formati localmente iscrive 23 giocatori, non 25, e quei due posti non si recuperano con un altro profilo. A questo si aggiunge un minimo di portieri: due nella Lista A e tre in totale sommando Lista A e Lista B (articolo 31.13).
La Lista B non ha tetto, ed è da lì che entra il giovane
La Lista B è l'altro lato dello stesso regolamento e funziona al contrario: «Each club is entitled to register an unlimited number of players on List B during the season». Non c'è un numero massimo di iscritti, e non c'è nemmeno una data fatale di settembre che tagli fuori qualcuno, perché la lista si può consegnare fino alle 23:59 CET del giorno prima di ogni partita (articolo 31.11).
L'accesso, invece, è stretto, e il pedaggio sono l'età e il legame con il club. Per il 2026/27 rientra chi è nato il 1º gennaio 2005 o dopo e che, dal quindicesimo compleanno, è stato eleggibile per il club per due anni ininterrotti, oppure per tre anni consecutivi con al massimo un prestito fino a un anno a un club della stessa federazione; i sedicenni possono entrare se tesserati per il club nei due anni precedenti senza interruzione (articolo 31.12).
Che cosa può ancora cambiare dopo il termine
La Lista A chiusa non è del tutto intoccabile, ma le eccezioni dell'articolo 31.14 sono poche e strettissime. Si può sostituire un portiere infortunato se lo stop è di almeno 30 giorni e il club presenta la documentazione medica alla UEFA, e in quel caso il sostituto non deve essere un formato localmente. Si può sostituire un portiere ceduto a titolo definitivo, ma solo a partire dalla sesta giornata e prima della fine della fase campionato. E si può sostituire un giocatore di movimento infortunato per almeno 60 giorni, fino alla sesta giornata, purché il sostituto fosse già tesserato per il club prima del termine della Lista A.
Chiusa la fase campionato e prima dell'inizio della fase a eliminazione diretta, il club può iscrivere un massimo di tre nuovi giocatori per le partite che restano, con termine il 4 febbraio 2027 alle 23:59 CET (articolo 32.01). C'è un'eccezione per i club i cui campionati nazionali cominciano e finiscono nello stesso anno solare: se hanno lasciato il club più di cinque giocatori della Lista A se ne possono iscrivere quattro, e se ne sono usciti più di sette, cinque (articolo 32.02). Se questi inserimenti portano la lista oltre i 25, il club deve togliere giocatori già iscritti fino a tornare a 25, e in quello scambio la quota di formati localmente continua a valere (articolo 32.04).
Resta il dubbio classico sul giocatore già utilizzato da un altro club. L'articolo 30.05 enuncia la regola generale: un calciatore non può giocare la Champions League, l'Europa League o la Conference League con più di un club nella stessa stagione. Subito dopo, però, apre due porte. Chi ha giocato il primo, il secondo o il terzo turno preliminare, o gli spareggi, di una qualsiasi delle tre competizioni può giocare con un altro club a partire dalla fase campionato, e «As from the start of the knockout phase, players can be registered in accordance with Article 32». L'articolo 32.03 chiude il punto senza ambiguità: i giocatori di quella quota possono aver già giocato con un altro club nella fase di qualificazione, negli spareggi o nella fase campionato di una qualsiasi delle tre competizioni. Nemmeno la riserva rimasta in panchina resta vincolata: può giocare con un altro club nella stessa stagione, purché sia registrata presso la UEFA.
L'Inghilterra conta lo stesso numero al contrario
In Premier League la rosa è pure di 25, ma la norma non riserva posti: limita quelli opposti. «Each club's squad must contain no more than 17 players who do not fulfil the 'Home Grown Player' (HGP) criteria. The rest of the squad, up to a total of 25 players, must be 'Home Grown'». Al massimo 17 non formati in casa; gli otto posti restanti li può occupare solo un formato in casa. La definizione inglese è una categoria sola: giocatore che, a prescindere da nazionalità ed età, è stato tesserato per un qualsiasi club affiliato alla Football Association o alla federazione gallese per tre stagioni intere o 36 mesi, in modo continuativo o no, prima del ventunesimo compleanno o prima della fine della stagione in cui li compie. Non distingue fra formato nel club e formato nella federazione, e ammette due federazioni; la UEFA invece distingue ed esige almeno quattro cresciuti nel club stesso.
In Inghilterra gli under 21 giocano al di sopra del limite: «A club's Under-21 players are not included on the 25-man squad lists. These players are also eligible to play in the Premier League». Il taglio è una data di nascita fissata stagione per stagione, e nel 2025/26 sono rientrati i nati il 1º gennaio 2004 o dopo, mentre valevano il 1º gennaio 2003 nel 2024/25 e il 1º gennaio 2002 nel 2023/24. Diverso è anche il calendario delle liste: si consegnano dopo la chiusura di ogni finestra di mercato e si possono modificare solo durante il periodo di una finestra, tanto che la lista 2025/26 è stata ripresentata dopo la chiusura della finestra di gennaio 2026.
Fonti
- UEFA (documents.uefa.com): Article 31 Player lists: Regulations of the UEFA Champions League 2026/27
- UEFA (documents.uefa.com): Article 32 Subsequent registration: Regulations of the UEFA Champions League 2026/27
- UEFA (documents.uefa.com): Article 30 Player eligibility: Regulations of the UEFA Champions League 2026/27
- Premier League (premierleague.com): Premier League squad lists - what you need to know
- Premier League (premierleague.com): What is a Premier League squad list?
- Premier League (premierleague.com): 2025/26 Premier League updated squad lists
Domande frequenti
- Quanti giocatori può iscrivere un club nella Lista A della Champions?
- Al massimo 25 durante la stagione, secondo l'articolo 31.04 del Regolamento della UEFA Champions League 2026/27. Di quei 25 posti, otto sono riservati in esclusiva ai formati localmente. Se il club non arriva a otto, l'articolo 31.08 riduce la lista: con sei formati localmente si iscrivono 23 giocatori, non 25.
- Che differenza c'è fra «club-trained» e «association-trained»?
- Entrambi chiedono lo stesso periodo: tre stagioni intere o 36 mesi fra i 15 e i 21 anni, in modo continuativo o no e a prescindere dalla nazionalità. Il club-trained lo ha maturato nel club attuale (articolo 31.06); l'association-trained in un qualsiasi club affiliato alla stessa federazione (articolo 31.07). Dentro gli otto posti riservati al massimo quattro possono essere association-trained, quindi almeno quattro devono venire dal club stesso.
- Se il club compra dopo la chiusura della Lista A, il giocatore può giocare la fase campionato?
- No. Chi non compare nella lista consegnata entro il termine che copre la fase campionato resta fuori da tutte quelle partite, anche allenandosi con il gruppo, perché la Lista A non si modifica dopo la scadenza salvo le eccezioni dell'articolo 31.14. L'altra strada è la Lista B, che non ha limite di posti ma chiede requisiti di età e anni di legame con il club. Un acquisto senza quel profilo deve aspettare la fase a eliminazione diretta.
- Chi ha già giocato con un altro club nella stessa stagione può giocare la fase a eliminazione diretta?
- Sì. Chiusa la fase campionato il club può iscrivere fino a tre nuovi giocatori per le partite restanti (articolo 32.01), e l'articolo 32.03 chiarisce che ognuno di loro può aver già giocato con un altro club nella fase di qualificazione, negli spareggi o nella fase campionato di Champions League, Europa League o Conference League. Se questi inserimenti portano la Lista A oltre i 25, bisogna togliere giocatori fino a tornare a 25 rispettando la quota di formati localmente.
- In cosa la regola inglese è diversa da quella UEFA?
- Anche la Premier League lavora su 25, ma conta dal lato opposto: al massimo 17 giocatori che non rispettano il criterio di Home Grown Player, e il resto fino a 25 deve essere Home Grown. La sua definizione è una categoria unica, senza separare formato nel club e formato nella federazione, e vale per i club affiliati alla Football Association o alla federazione gallese. Inoltre gli under 21 non occupano un posto nella lista dei 25 e sono eleggibili al di sopra di quel limite.
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