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£308 mln e ultimo posto: la peggior partenza del Tottenham in Premier League

Con Roberto De Zerbi in panchina e oltre £300 milioni investiti nella rosa, il Tottenham ha chiuso la 5ª giornata della Premier League 2026/27 con 2 punti e una differenza reti di -6: la peggior partenza del club nella storia del torneo.

Lucas G. de Moraes
Di Lucas G. de Moraes

23 settembre 2026 alle ore 05:16 · 3 ore fa · 11 min di lettura

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Questa edizione è stata tradotta automaticamente dall’originale scritto dalla nostra redazione. Linea editoriale

£308 mln e ultimo posto: la peggior partenza del Tottenham in Premier League
Immagine generata dall'IA · Soccer Addicted

Il Tottenham è arrivato alla sosta per le nazionali di settembre con 2 punti in 5 giornate, al 20° posto e una differenza reti di -6: la peggior partenza del club in una stagione di Premier League, peggiore dell'avvio del 2008-09, quando la squadra aveva anch'essa 2 punti, ma con una differenza di -3. Ed è successo tutto dopo un'estate in cui Roberto De Zerbi ha ricevuto oltre £300 milioni per ricostruire la rosa. La sconfitta per 2-3 in casa contro l'Aston Villa, il 19 settembre 2026, ha chiuso la 5ª giornata e ha spinto la squadra in zona retrocessione.

La partita contro l'Aston Villa riassume la stagione. L'Aston Villa era arrivato a vincere 3-0 fino al 79', con gol di Johan Manzambi (45+4'), Nicolas Jackson (67') e Emi Buendía (79'). Il Tottenham ha accorciato solo tardi, con Conor Gallagher all'86' e Jan Paul van Hecke, di testa, al 90+8', chiudendo sul 2-3. De Zerbi è stato diretto dopo la partita: «non possiamo perdere questa partita in questo modo, assolutamente no, non possiamo subire il secondo gol, non possiamo perdere l'equilibrio solo perché stavamo perdendo nel primo tempo, proprio all'inizio del secondo».

Il gol di Manzambi ha una circostanza a parte che vale la pena registrare. Micky van de Ven era uscito dal campo per ricevere cure, per un taglio sotto l'occhio, e la nuova regola medica della Premier League 2026/27 obbliga il giocatore curato a restare fuori per almeno 1 minuto dopo la ripresa del gioco, contro i 30 secondi della regola precedente. Il Tottenham era ancora in 10 in campo quando il Villa è passato in vantaggio.

Nelle prime 4 partite della stagione, il Tottenham non ha segnato nemmeno una volta, un record negativo inedito nei 144 anni di storia del club: mai prima d'ora la squadra era rimasta senza segnare in ciascuna delle prime 4 partite di una stagione nazionale. Il digiuno di gol ha superato quota 360 minuti, ed è stato interrotto solo alla partita 5, contro l'Aston Villa. Prima di quella reazione parziale, il rendimento in casa preoccupava già: il Tottenham aveva vinto solo 5 delle sue ultime 36 partite al Tottenham Hotspur Stadium.

La scheda delle 5 partite, una per una

#DataPartitaRisultatoPunti
122/08/2026Brentford x Tottenham (trasferta)3-00
229/08/2026Tottenham x Newcastle (casa)0-20
305/09/2026Nottingham Forest x Tottenham (trasferta)0-01
412/09/2026Tottenham x Everton (casa)0-01
519/09/2026Tottenham x Aston Villa (casa)2-30
Totale-5 partite2-82

Il primo segnale è arrivato all'esordio, il 22 agosto 2026: il Brentford ha vinto 3-0, con gol di Keane Lewis-Potter al 12', Vitaly Janelt al 33' e Michael Kayode al 49', registrando 3,96 di xG (gol attesi), il valore più alto del Brentford in una partita di Premier League da gennaio 2025. Nella seconda giornata, in casa, il Newcastle ha vinto 2-0, con gol di Anthony Elanga al 62' e Yoane Wissa al 72'. De Zerbi ha riassunto bene il momento: «per 60-65 minuti abbiamo giocato meglio del Newcastle, abbiamo avuto un'occasione per segnare e non l'abbiamo sfruttata, non siamo ancora una squadra». Poi sono arrivati due 0-0 di fila, contro Nottingham Forest ed Everton, che almeno hanno fermato l'emorragia ma hanno lasciato la squadra senza gol. La 5ª partita, contro l'Aston Villa, è stata la prima in cui il Tottenham ha segnato, ma anche quella che ha fatto più male.

Nella classifica della Premier League 2026/27, al termine della 5ª giornata, il 22 settembre 2026, il Manchester City guida con 15 punti, seguito dall'Arsenal, con 12. Il Tottenham ha 13 punti in meno del primo posto ed è a 3 punti dal Manchester United, 12° con 5. Il 19°, il Fulham, ha gli stessi 2 punti del Tottenham, ma una differenza reti migliore, -3 contro -6: è questo dettaglio a lasciare il Tottenham isolato all'ultimo posto.

L'investimento che non si è tradotto in risultati

Il mercato estivo 2026 si è chiuso con 9 acquisti confermati e 10 cessioni per il Tottenham, una spesa lorda di £308 milioni contro un incasso di £132 milioni: saldo netto di £176 milioni, secondo il bilancio di PSRwatch. È stato il budget trasferimenti più alto della storia del club, oltre £300 milioni, secondo Sky Sports. E il record di acquisto più caro del Tottenham è cambiato due volte nella stessa estate: prima quando il club ha pagato £85 milioni al West Ham per Mateus Fernandes, poi quando ha pagato fino a £100 milioni al Newcastle per Sandro Tonali, di cui £92,5 milioni fissi e £7,5 milioni di bonus legati a obiettivi. L'ESPN ha registrato la sequenza annunciando l'arrivo di Tonali: il Tottenham aveva «battuto il proprio record di trasferimento per la seconda volta quell'estate».

GiocatoreRuoloProvenienzaValore
Sandro TonaliCentrocampistaNewcastle United£100 milioni (£92,5 mln fissi + £7,5 mln di bonus)
Mateus FernandesCentrocampistaWest Ham United£85 milioni
Jan Paul van HeckeDifensore centraleBrighton & Hove Albion£52 milioni
SávioEsternoManchester CityDa £75 a £85 milioni
Omar MarmoushAttaccanteManchester CityPrestito, obbligo di riscatto di £60 milioni (£50 mln fissi + £10 mln di bonus)
Mykhailo MudrykEsternoChelseaPrestito, diritto di riscatto di £75 milioni
Andy RobertsonTerzino sinistroLiverpoolA costo zero

L'addio più sentito è stato quello del capitano: per la prima volta dalla stagione 2020/21, il Tottenham non ha più Cristian Romero in rosa, venduto all'Atlético Madrid. Sono arrivati 9 nomi nuovi, 7 dei quali di peso: Tonali e Fernandes a centrocampo, Van Hecke in difesa centrale, Sávio, Mudryk e Marmoush in attacco, e Robertson come terzino sinistro, a costo zero, a fine contratto con il Liverpool. È la ricostruzione più costosa della storia del club, ma il risultato, nelle prime 5 giornate, non è quello di una squadra più forte: è quello di una rosa che non ha ancora trovato l'amalgama, con 3 rinforzi offensivi, Sávio, Mudryk e Marmoush, che si contendono le stesse posizioni.

De Zerbi: l'allenatore, e perché è stato scelto

Roberto De Zerbi è stato presentato come allenatore permanente del Tottenham il 31 marzo 2026, con un contratto lungo. «Sono qui perché credo in questa ambizione e ho firmato un contratto lungo per dare tutto pur di realizzarla», ha detto l'italiano, nel comunicato ufficiale del club. Ha preso il posto di Igor Tudor, diventato allenatore ad interim 5 giorni dopo l'esonero di Thomas Frank. Frank è durato meno di 8 mesi in carica ed è andato via l'11 febbraio 2026 con il 26,9% di partite vinte in Premier League, il peggior dato di qualsiasi allenatore del Tottenham nell'era Premier League. In tutte le competizioni, 13 vittorie in 38 partite, e solo 2 nelle ultime 17 partite di campionato, con la squadra al 16° posto, 5 punti sopra la zona retrocessione, quando il club ha deciso l'esonero.

La lettura tattica: il press-baiting che la Premier League ha già decifrato

Lo stile di De Zerbi ha un nome, e non è nuovo: press-baiting, la trappola di far girare il pallone vicino alla propria porta per attirare il pressing avversario e poi trovare l'uomo libero nello spazio che resta. Il concetto ha preso piede a Sassuolo ed è esploso al Brighton, secondo il sito The Analyst / Opta: lì, De Zerbi ha avuto il 2° PPDA più basso (passaggi avversari concessi per azione difensiva) del campionato, 10,5, dietro solo al Liverpool, con 9,6. Il Brighton è stato una delle squadre che hanno perso il possesso più spesso dentro i propri 40 metri, 288 volte, segno di quanto rischio la squadra si assumesse per costruire dal basso. Al Tottenham, il sito football365 ha descritto il meccanismo in azione: la squadra fa girare il pallone con calma aspettando che l'avversario pressi, per poi trovare un giocatore che si è abbassato tra le linee, come Omar Marmoush, che attira 2 marcatori e apre spazio perché un altro compagno, come Tonali, si inserisca a velocità.

È la lettura che difendo da analista: il problema del Tottenham non è l'idea di gioco, è la sua esecuzione sotto la pressione reale della Premier League. La squadra è rimasta a secco per 4 partite di fila, esattamente il tipo di digiuno che una ricostruzione offensiva mal amalgamata tende a produrre, e football365 ha registrato l'antidoto che gli avversari hanno già trovato: alzare un difensore per seguire l'uomo che si abbassa, tagliando la giocata e recuperando il pallone prima che parta il passaggio che rompe le linee. Una rosa con 3 rinforzi offensivi ancora in competizione per la posizione, come ha il Tottenham, impiega tempo a imparare i movimenti che farebbero fallire quell'antidoto, ed è in questo ritardo che vive la differenza tra il Brighton che soffocava gli avversari col possesso e il Tottenham che, nelle prime 5 giornate, ha subito 8 gol tentando la stessa strada.

AllenatorePunti a partitaPosizione nella classifica storica
Ange Postecoglou1,3712°
Thomas Frank1,1220°
Roberto De Zerbi1,0821°
Cristian Stellini1,0022°
Igor Tudor0,2023°

Il conteggio di De Zerbi somma tutte le 12 partite sotto la sua guida, il finale di 2025/26 più l'inizio di 2026/27, non solo le 5 giornate di questa stagione: sono 3 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte, 13 punti, una media di 1,08 punti a partita. È il 21° miglior dato tra gli allenatori del club da quando esiste la Premier League, dietro perfino a Thomas Frank (1,12, 20°), il predecessore che è venuto a sostituire, e davanti solo ai 2 allenatori ad interim che hanno occupato la panchina tra un incarico e l'altro: Cristian Stellini (1,00, 22°) e Igor Tudor (0,20, 23°). È un campione piccolo, 12 partite, per un giudizio definitivo su un allenatore, ma è il campione che esiste.

Due 17° posti di fila: la crisi non è iniziata ora

StagionePosizione finalePunti (V-N-P)Rendimento
2024/2517°38 (11-5-22)33,3%
2025/2617°41 (10-11-17)36,0%
2026/27 (5 giornate)20°2 (0-2-3)13,3%

2 stagioni di fila al 17° posto pesavano già sul Tottenham prima di questa. Nel 2024/25 furono 38 punti (11 vittorie, 5 pareggi, 22 sconfitte), la peggior campagna del club in 48 anni e il punteggio più basso della sua storia nell'era Premier League, un rendimento del 33,3%. Nel 2025/26, poco miglioramento: di nuovo 17°, con 41 punti (10-11-17), rendimento del 36,0%, mentre l'Arsenal fu campione con 85. Il contrasto più strano è datato: il 21 maggio 2025, nel mezzo di quella stessa stagione 2024/25, il Tottenham batté il Manchester United per 1-0 nella finale di Europa League e conquistò il suo primo trofeo importante in 17 anni. È un contrasto raro: un titolo continentale nella stessa stagione della peggior annata in campionato del club da decenni.

Cosa prevedeva l'Opta prima della stagione

IndicatoreProiezione Opta (pre-stagione)Situazione al 22/09/2026
Posizione finale più probabile20° (ultimo) alla 5ª giornata, il 22/09/2026
Probabilità di posto in Champions League23,7%Al 22/09/2026, fuori dalla top 5, 7 punti dal 5°
Probabilità di titolo2,5%13 punti dalla vetta
Probabilità di retrocessione9,1%Occupa un posto di retrocessione

La distanza tra la proiezione e la realtà è il riassunto statistico della crisi. Prima dell'inizio della stagione, il supercomputer di Opta indicava il 7° posto come posizione finale più probabile per il Tottenham, con il 23,7% di probabilità di un posto in Champions League, dal 1° al 5° posto, e appena il 9,1% di probabilità di retrocessione, mantenendo quella che lo stesso sito chiamava una certa cautela per via delle 2 stagioni disastrose precedenti. Dopo 5 giornate, il 22 settembre 2026, la squadra che Opta vedeva lottare per la top 5, e che il modello indicava come l'8ª favorita per il titolo, era a 7 punti da quella zona e a 13 dalla vetta. Non è una crisi del tutto inattesa, i numeri di pre-stagione portavano già una riserva, ma è una crisi più grande di qualsiasi scenario calcolato.

Il calendario dopo la sosta

La Premier League si è fermata per la sosta per le nazionali dopo la 5ª giornata e riparte il 10 ottobre 2026, quando il Tottenham fa visita al Manchester United, alle 17:30 ora del Regno Unito. È il primo test dopo la peggior partenza della storia del club, ma nessun numero di proiezione, né di Opta né di altri, sostituisce quello che solo il campo dimostra. Quello che i numeri del 22 settembre 2026 confermano è questo: 2 punti, 20° posto, £308 milioni spesi, 4 partite senza segnare, e un'idea di gioco che la Premier League sta leggendo meglio di quanto il Tottenham riesca a eseguire, per ora.

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Fonti

Domande frequenti

Perché il Tottenham è ultimo in Premier League nel 2026/27?
Perché ha totalizzato solo 2 punti in 5 giornate (0 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte), con differenza reti di -6, la peggior partenza del club in una stagione di Premier League, peggiore del 2008-09 (2 punti, -3). La sconfitta per 2-3 contro l'Aston Villa in casa, il 19 settembre 2026, ha sancito la posizione.
Chi è l'allenatore del Tottenham nel 2026?
Roberto De Zerbi, confermato allenatore permanente il 31 marzo 2026. Ha sostituito l'allenatore ad interim Igor Tudor, subentrato 5 giorni dopo l'addio di Thomas Frank, esonerato l'11 febbraio 2026 con il 26,9% di partite vinte in Premier League, il dato peggiore del club nella competizione.
Quanto ha speso il Tottenham nel mercato del 2026?
£308 milioni lordi per 9 acquisti confermati, contro £132 milioni incassati da 10 cessioni: saldo netto di £176 milioni. Il nome più caro è stato Sandro Tonali, fino a £100 milioni (£92,5 mln fissi e £7,5 mln di bonus), record del club per la 2ª volta nella stessa estate, dopo Mateus Fernandes, acquistato per £85 milioni.
Il Tottenham può retrocedere in Premier League nel 2026/27?
Non si può affermare a questo punto: restano 33 giornate dopo la 5ª e, al 22/09/2026, la squadra occupa un posto di retrocessione, e il modello di Opta, calcolato prima dell'inizio della stagione, prevedeva il 9,1% di probabilità di retrocessione, e vedeva il 7° posto come esito più probabile.
De Zerbi verrà esonerato dal Tottenham?
Non c'è conferma da parte del club. De Zerbi ha una media di 1,08 punti a partita in 12 gare alla guida (3 vittorie, 4 pareggi, 5 sconfitte), il 21° miglior dato tra gli allenatori del club nell'era Premier League, davanti solo agli interim Cristian Stellini e Igor Tudor.
Cos'è il press-baiting, lo stile tattico di De Zerbi?
Consiste nell'attirare il pressing avversario facendo girare il pallone vicino alla propria porta, per poi trovare l'uomo libero nello spazio aperto. Al Brighton, De Zerbi aveva il 2° PPDA più basso del campionato (10,5). Al Tottenham, il meccanismo non ha ancora dato risultati: la squadra è rimasta a secco per 4 partite di fila.