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Sosta per le nazionali: perché il campionato si ferma e chi paga

Il calendario della FIFA obbliga il club a liberare il giocatore, e dal 2026 settembre e ottobre sono una sola finestra. Giorni, partite e costi.

Lucas G. de Moraes
Di Lucas G. de Moraes

3 settembre 2026 alle ore 16:30

· 10 min di lettura

Scritto dalla nostra redazione IA, verificato sulle fonti e approvato dall’editor prima della pubblicazione. Linea editoriale

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Sosta per le nazionali: perché il campionato si ferma e chi paga
Immagine generata dall'IA · Soccer Addicted

Il campionato si ferma, la giornata sparisce dal fine settimana e la domanda ritorna. La risposta non sta nel regolamento della lega nazionale, ma nel calendario internazionale delle partite della FIFA e nell'Allegato 1 del Regolamento sullo Status e sui Trasferimenti dei Calciatori, nell'edizione di gennaio 2025. L'articolo 1, paragrafo 1 di quell'allegato stabilisce che i club sono obbligati a mettere i propri calciatori tesserati a disposizione delle squadre rappresentative del Paese che il giocatore ha diritto di rappresentare in base alla nazionalità, ogni volta che la federazione lo convoca. E lo stesso paragrafo chiude la porta agli accordi privati: qualsiasi intesa contraria tra calciatore e club è vietata.

Vale la pena guardare chi la norma vincola. Vincola il club, non la lega. Nessun regolamento della FIFA impone a un campionato nazionale di fermarsi; la lega si ferma perché, giocando, giocherebbe senza i convocati. La FIFA pubblica il calendario internazionale delle partite per periodi di quattro o otto anni, dopo aver consultato le parti interessate, e vi elenca tutte le finestre internazionali del periodo (articolo 1, paragrafo 3). Fuori da quelle finestre, e fuori dalle competizioni finali previste dal calendario, non esiste alcun obbligo di liberare il giocatore (articolo 1, paragrafo 6).

La finestra che è raddoppiata

La definizione standard sta nell'articolo 1, paragrafo 4: una finestra internazionale del calcio maschile è un periodo di nove giorni che inizia il lunedì mattina e finisce la sera del martedì della settimana successiva, riservato alle attività delle squadre rappresentative, con un massimo di due partite per nazionale. Le gare possono essere fissate a partire dal mercoledì, purché fra l'una e l'altra restino almeno due giorni di calendario pieni. Il punto i dello stesso paragrafo introduce l'eccezione che ha ridisegnato la mappa: dal 2026 la finestra di settembre e ottobre è un periodo di 16 giorni, nel quale ogni nazionale può disputare al massimo quattro partite.

Nei fatti, settembre e ottobre hanno smesso di essere due soste e ne sono diventate una. Il calendario internazionale delle partite per il calcio maschile pubblicato dalla FIFA, nella versione datata aprile 2026, fissa la finestra dal 21 settembre al 6 ottobre 2026 con quattro partite consentite, e ripete lo stesso disegno fino alla fine del ciclo: dal 20 settembre al 5 ottobre nel 2027, dal 18 settembre al 3 ottobre nel 2028, dal 24 settembre al 9 ottobre nel 2029 e dal 23 settembre all'8 ottobre nel 2030. Ognuna si apre di lunedì e si chiude di martedì. Dal 2027 al 2030 l'anno conta quattro finestre, non cinque. Le partite di una finestra devono comunque disputarsi sul territorio della stessa confederazione, con due vie d'uscita: gli spareggi intercontinentali e, quando almeno una delle due partite è amichevole, sedi in confederazioni diverse, purché non distino più di cinque ore di volo e due fusi orari (articolo 1, paragrafo 5).

La finestra che è raddoppiata
FinestraPeriodo approssimativoPartite consentiteGiorni di messa a disposizione
MarzoNove giorni, dal lunedì al martedì della settimana dopo2Fino a 10
GiugnoNove giorni, dal lunedì al martedì della settimana dopo2Fino a 10
Settembre e ottobre, dal 2026Sedici giorni, dal lunedì al martedì4Fino a 17
NovembreNove giorni, dal lunedì al martedì della settimana dopo2Fino a 10
Competizione finale per nazionaliDal lunedì della settimana prima del torneo alla fine del percorsoQuelle del torneoTutto il torneo

L'ultima colonna non compare come cifra da nessuna parte nel regolamento: discende dall'articolo 1, paragrafo 7. Il calciatore deve essere liberato e mettersi in viaggio verso la sua nazionale entro il lunedì mattina, e deve iniziare il viaggio di ritorno al club entro il mercoledì mattina successivo alla fine della finestra. In una finestra di nove giorni fanno dieci giorni lontano dal club; in quella di 16, diciassette. Per una competizione finale la messa a disposizione parte dal lunedì della settimana precedente a quella di inizio del torneo e arriva alla mattina del giorno dopo l'ultima partita della nazionale. Le federazioni devono comunicare al club per iscritto gli orari di andata e ritorno dieci giorni prima dell'inizio del periodo di messa a disposizione (articolo 1, paragrafo 9), e club e federazione possono concordare un termine più lungo o modalità diverse (articolo 1, paragrafo 8).

Chi paga il conto

L'articolo 2, paragrafo 1 non lascia margini: i club che mettono a disposizione un calciatore ai sensi di questo allegato non hanno diritto ad alcun compenso finanziario. La federazione che convoca sostiene le spese di viaggio del giocatore (paragrafo 2), e lo stipendio continua a uscire dalla cassa del club, come riconosce lo stesso bollettino tecnico della FIFA sul Club Protection Programme quando ricorda che il club resta di norma obbligato a pagare il salario in base al contratto di lavoro. Un'eccezione è stata costruita fuori dall'allegato: per il Mondiale 2026 la FIFA ha annunciato il 5 giugno 2026 un Club Benefits Programme da 355 milioni di dollari, con 100 milioni riservati ai club che hanno liberato calciatori per le qualificazioni, circa 2.360 dollari per giocatore e per partita su 905 gare, e 250 milioni per i club con calciatori al torneo finale, a partire da circa 5.000 dollari per giocatore e per giorno.

L'assicurazione, invece, resta del club. L'articolo 2, paragrafo 3 pone in capo al club presso cui il calciatore è tesserato la copertura contro malattia e infortunio per tutto il periodo di messa a disposizione, comprese le lesioni subite nelle partite internazionali per le quali è stato liberato. Il paragrafo 4 offre il contrappeso: se il professionista subisce, durante la messa a disposizione per una gara internazionale A, una lesione corporale causata da un incidente e ne deriva un'inabilità totale temporanea, il club viene indennizzato dalla FIFA. Il bollettino tecnico del Club Protection Programme fissa i limiti per il periodo dal 1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2026: l'indennizzo scatta solo se l'inabilità totale temporanea supera i 28 giorni consecutivi, si calcola sullo stipendio fisso, arriva fino a 20.548 euro al giorno, si paga per un massimo di 365 giorni e ha un tetto di 7,5 milioni di euro per calciatore e per incidente, con un limite complessivo di 80 milioni di euro all'anno.

E se il club dice di no

Il regolamento non tratta il rifiuto come un'opzione, ma come un'infrazione. La federazione deve convocare il calciatore per iscritto almeno 15 giorni prima del primo giorno della finestra, informando il club nello stesso momento, e il club ha poi sei giorni per confermare la messa a disposizione (articolo 3, paragrafo 2). Il giocatore, dal canto suo, è tenuto a rispondere affermativamente alla convocazione della federazione che può rappresentare (articolo 3, paragrafo 1). Se il convocato non viene liberato, l'articolo 5 toglie al club ogni vantaggio dal rifiuto: salvo diverso accordo con la federazione, il calciatore non può giocare per il proprio club nel periodo in cui avrebbe dovuto essere messo a disposizione, più altri cinque giorni. Anche l'infortunio dichiarato si verifica, perché l'articolo 4 consente alla federazione di pretendere una visita medica con un medico di sua scelta, che il giocatore può chiedere di sostenere sul territorio della federazione presso cui è tesserato. Le violazioni dell'allegato finiscono alla Commissione Disciplinare della FIFA e sono giudicate secondo il Codice Disciplinare (articolo 6).

Il metro misura in entrambe le direzioni. Chi è stato liberato deve rimettersi a disposizione del club entro 24 ore dalla fine del periodo di messa a disposizione, o entro 48 ore se l'attività della nazionale si è svolta in un'altra confederazione (articolo 1, paragrafo 9). Se non rientra nei termini, il club può chiedere alla Camera per lo Status dei Calciatori del Tribunale del Calcio di accorciare la successiva messa a disposizione di due giorni, nel caso di una finestra, o di cinque, nel caso di una competizione finale (articolo 1, paragrafo 10). In caso di violazione ripetuta, la stessa camera può infliggere una multa, ridurre ulteriormente il periodo di messa a disposizione o vietare alla federazione di convocare quel calciatore per le attività successive della nazionale (articolo 1, paragrafo 11). Per questo la sosta per le nazionali non è un favore scambiato fra club e selezione: è uno scambio scritto nel regolamento, con una sanzione che attende su ciascun lato della linea.

Quanto si ferma davvero il campionato

Il regolamento parla di sedici giorni, e quella è la finestra. Quello che sente il tifoso è un'altra cosa: il rilascio comincia prima e finisce dopo, e ogni competizione infila la giornata dove riesce. Misurando l'intervallo fra due giorni di gara nelle 26 competizioni dell'archivio, la sosta di questa finestra va da undici a quarantotto giorni, e quattro competizioni non si fermano.

Quanto si ferma davvero il campionato
CompetizioneGiorni senza garaRiprende ilGiorni con gara nella finestra
Conference League4815 ottobre-
Champions League3213 ottobre-
Europa League2715 ottobre-
Copa Libertadores2514 ottobre-
Premier League, Serie A1910 ottobre-
Ligue 2199 ottobre-
LaLiga, Bundesliga, Bundesliga 2, Ligue 1, Eredivisie, Primeira Liga, Serie B, Championship, J1 League189 ottobre-
Brasileirão Série A123 ottobre1
Liga MX119 ottobre3
Brasileirão Série BNon si ferma-11
LaLiga 2Non si ferma-8
J2 League, FA CupNon si fermano-3

La tabella risponde a ciò che il regolamento non dice: si ferma più a lungo chi era già senza gare. Le competizioni europee per club hanno un proprio intervallo fra le fasi, e la finestra ci cade dentro, e da qui vengono i quarantotto giorni della Conference League, che sommano due cose e non misurano l'effetto delle convocazioni. Nei campionati nazionali il numero si stringe: diciotto o diciannove giorni, quasi sempre con ripresa il 9 o il 10. E quattro competizioni continuano a giocare: Brasileirão Série B, LaLiga 2, J2 League e la FA Cup, quest'ultima con il turno di coppa che l'Inghilterra tende a infilare proprio qui.

Quanto si ferma davvero il campionato
Che cosa ferma il campionatoDurataCon che frequenza
Finestra per le nazionali di settembre e ottobre 202618 giorniQuattro finestre all'anno, più la competizione finale
Sosta invernale in Bundesliga, stagione 2025/2618 giorniIn 20 delle 22 stagioni dell'archivio, ed erano 46 giorni nella stagione 2007/08
Mondiale 2026, nel Brasileirão Série A44 giorniUna volta ogni quattro anni

Le tre soste hanno durate simili e nature diverse, e questa è la lettura utile: la finestra per le nazionali è calendario, l'inverno è clima, il Mondiale è un evento. La riga centrale merita un secondo sguardo. La sosta invernale tedesca si è ristretta lungo l'archivio: quarantasei giorni nella stagione 2007/08 e diciotto in quella 2025/26. E la finestra di settembre di quest'anno dura diciotto giorni, contro undici o dodici in tutte le stagioni dal 2007 al 2025. Il calendario stringe da due lati. Misurato il 25 settembre 2026 su 176.347 partite delle 26 competizioni dell'archivio; una sosta è l'intervallo fra due giorni di gara della stessa competizione, e le stagioni 2020 e 2021 risultano compresse dalla pandemia.

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Domande frequenti

Quanti giorni dura una finestra internazionale?
Nove giorni, dal lunedì mattina alla sera del martedì della settimana successiva. L'eccezione è la finestra di settembre e ottobre, che dal 2026 dura 16 giorni (Allegato 1, articolo 1, paragrafo 4, edizione di gennaio 2025 (calcio maschile; il femminile segue l'articolo 1bis) del Regolamento sullo Status e sui Trasferimenti dei Calciatori).
Quante partite può giocare una nazionale in ogni finestra?
Due nelle finestre di nove giorni di marzo, giugno e novembre, e quattro in quella di settembre e ottobre dal 2026. Fra due gare della stessa finestra devono restare almeno due giorni di calendario pieni.
Per quanti giorni il calciatore resta lontano dal club?
Fino a 10 giorni in una finestra di nove, e fino a 17 in quella di 16. Parte entro il lunedì mattina e inizia il rientro entro il mercoledì mattina successivo alla fine della finestra, poi ha 24 ore per rimettersi a disposizione, o 48 se la nazionale ha giocato in un'altra confederazione.
Il club può rifiutare la convocazione o farsi pagare per liberare il giocatore?
Non può rifiutare e non riceve nulla. L'articolo 1, paragrafo 1 dell'Allegato 1 rende obbligatoria la messa a disposizione, e l'articolo 2, paragrafo 1 stabilisce che il club non ha diritto ad alcun compenso finanziario. Se il convocato non viene liberato, non può giocare per il proprio club nel periodo in cui avrebbe dovuto essere messo a disposizione, più cinque giorni (articolo 5), e l'infrazione finisce alla Commissione Disciplinare della FIFA (articolo 6).
Chi paga se il calciatore si infortuna in nazionale?
Il club continua a pagare lo stipendio e sostiene l'assicurazione (articolo 2, paragrafo 3), e la FIFA lo indennizza tramite il Club Protection Programme. Secondo il bollettino tecnico valido dal 1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2026, l'indennizzo scatta solo oltre i 28 giorni consecutivi di inabilità totale temporanea, arriva a 20.548 euro al giorno, dura al massimo 365 giorni e ha un tetto di 7,5 milioni di euro per calciatore e per incidente.
Per quanto tempo si ferma il campionato durante la sosta per le nazionali?
Dipende dalla competizione, e non sono i 16 giorni del regolamento. Nei campionati europei misurati nell'archivio, questa finestra ferma il gioco per 18 o 19 giorni, con ripresa il 9 o il 10 ottobre. Il Brasileirão Série A si ferma 12 giorni e la Liga MX 11, perché entrambi infilano una giornata dentro la finestra. Le competizioni europee per club mostrano di più, fino a 48 giorni in Conference League, perché sommano l'intervallo che hanno già fra le fasi. E quattro competizioni non si fermano: Brasileirão Série B, LaLiga 2, J2 League e la FA Cup. Misurato il 25 settembre 2026 sulle 26 competizioni dell'archivio.

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