Cambiare nazionale: quando un giocatore può cambiare Paese
La FIFA ha cambiato la regola il 18 settembre 2020. Oggi si può cambiare nazionale anche dopo aver giocato in Nazionale A, a condizioni precise.

3 settembre 2026 alle ore 16:27 · 14 min fa · 7 min di lettura
Questa edizione è stata tradotta automaticamente dall’originale scritto dalla nostra redazione. Linea editoriale
Narrazione con voce sintetica, generata dal testo qui sopra.

La domanda torna a ogni convocazione di un giocatore nato fuori dal Paese che rappresenta: si può giocare per due nazionali? La risposta breve è che un giocatore può essere eleggibile per più di una federazione, ma resta legato alla prima nel momento in cui viene schierato da essa in un certo tipo di partita. La risposta lunga è cambiata il 18 settembre 2020, quando il Congresso della FIFA ha approvato la prima revisione complessiva delle regole di eleggibilità dal Congresso del maggio 2008. Da allora il cambio è possibile anche dopo aver giocato in Nazionale A, e le condizioni si contano in anni, in partite e in età.
Ciò che lega un giocatore a una nazionale non è la convocazione né l'esordio, ma un tipo preciso di partita. L'articolo 6 del regolamento di applicazione degli Statuti, nell'edizione del maggio 2024, stabilisce che chi ha già preso parte a una partita, per intero o in parte, in una competizione ufficiale di qualsiasi categoria o qualsiasi tipo di calcio per una federazione non può giocare per un'altra. E gli Statuti definiscono la competizione ufficiale in senso stretto: una competizione per squadre rappresentative organizzata dalla FIFA o da una confederazione. Un'amichevole non è una competizione ufficiale.
Le condizioni esatte per chi ha già giocato in Nazionale A
La porta aperta dalla riforma del 2020 si trova all'articolo 10, comma 2, lettera (c). Per chi è già stato schierato in una competizione ufficiale a livello A internazionale, cioè in Nazionale maggiore, il cambio dipende da cinque requisiti cumulativi: possedere già la cittadinanza della nuova federazione prima della sua prima partita in competizione ufficiale con la federazione attuale; non aver compiuto 21 anni alla data dell'ultima partita in competizione ufficiale con la federazione attuale; non essere stato schierato in più di tre partite a livello A internazionale per essa; che siano trascorsi almeno tre anni da quell'ultima partita di livello A; e non aver mai disputato, a quel livello, il torneo finale della Coppa del Mondo FIFA né il torneo finale di una competizione di confederazione.
Tre definizioni decidono i casi concreti. Schierato significa aver messo piede in campo, anche solo per qualche secondo, da titolare o da subentrato, secondo il commentario ufficiale della FIFA del gennaio 2021. Livello A internazionale indica il livello più alto del calcio per squadre rappresentative, quella che si chiama Nazionale maggiore. E tipo di calcio comprende calcio, futsal e beach soccer, per cui una partita di futsal conta. C'è poi un'asimmetria che inganna: l'amichevole non lega il giocatore a una nazionale, ma, una volta che è legato, le amichevoli di livello A contano sia nel tetto di tre partite sia nel conteggio dei tre anni, perché l'articolo lì dice in competizione ufficiale o non ufficiale.
| Condizione | Che cosa richiede la regola | Cambio consentito |
|---|---|---|
| Ha giocato solo amichevoli | Un'amichevole non è competizione ufficiale (art. 6, comma 3) | Sì, e senza richiesta di cambio |
| Solo nelle giovanili, possedeva già l'altra cittadinanza | Cittadinanza posseduta prima della prima partita ufficiale (art. 10.2.a) | Sì |
| Solo nelle giovanili, non possedeva l'altra cittadinanza | Meno di 21 anni all'ultima partita ufficiale e un legame dell'art. 7 o 8 (art. 10.2.b) | Sì |
| Ha già giocato in Nazionale maggiore | I cinque requisiti cumulativi dell'art. 10.2.c | Sì, se sono tutti soddisfatti |
| Quattro o più partite di livello A | Tetto di tre partite, ufficiali o meno (art. 10.2.c.iv) | No |
| Aveva 21 anni o più all'ultima partita ufficiale | Non aver compiuto 21 anni (art. 10.2.c.iii) | No, se l'ultima partita ufficiale è dal 18/09/2020 |
| Meno di tre anni dall'ultima partita di livello A | Attesa di tre anni (art. 10.2.c.v) | Non ancora |
| Ha disputato un torneo finale di Coppa del Mondo o di confederazione | Non aver mai disputato quei tornei finali (art. 10.2.c.vi) | No |
| La nuova federazione è entrata nella FIFA dopo l'esordio del giocatore | Condizioni dell'art. 10.2.d | Sì |
| Ha perso la cittadinanza contro la propria volontà | Decisione di un'autorità di governo (art. 10.2.e) | Sì |
| Un secondo cambio | Richiesta possibile una sola volta (art. 10, comma 1) | No, salvo il ritorno dell'art. 10.5 |
Le righe che dicono no sono quelle che ricorrono più spesso nelle cronache. Una partita di livello A nel torneo finale della Coppa del Mondo, o nel torneo finale della competizione principale di una confederazione, chiude la via della lettera (c), che è proprio la via di chi ha già giocato in Nazionale maggiore. Lo stesso vale per la quarta partita di livello A, perché il tetto è tre. L'attesa di tre anni, invece, si limita a rinviare. Come esempi di torneo finale di confederazione, il commentario del gennaio 2021 cita tra gli altri la Copa América, la Coppa d'Africa e il Campionato europeo UEFA, un torneo maschile e uno femminile per confederazione.
Le altre porte, e il legame con il Paese
La lettera (c) è la più discussa, ma non è l'unica. La lettera (a) riguarda chi è stato schierato in competizione ufficiale solo al di sotto del livello A e possedeva già la cittadinanza della nuova federazione prima della prima di quelle partite: lì non ci sono né età né attesa da rispettare. La lettera (b) si rivolge a chi è passato dalle giovanili senza avere allora l'altra cittadinanza, e chiede due cose, avere meno di 21 anni all'ultima partita in competizione ufficiale e soddisfare uno dei legami degli articoli 7 o 8. La lettera (d) esiste per le federazioni ammesse alla FIFA dopo l'esordio del giocatore. La lettera (e) copre chi perde una cittadinanza contro la propria volontà, per decisione di un'autorità di governo. Sono cinque casi, e il commentario della FIFA definisce esaustivo l'elenco.
Il legame con il Paese è l'altro asse del regolamento, e vale la pena richiamarlo perché le lettere (b) e (d) vi rinviano. L'articolo 7 chiede, oltre alla cittadinanza, una di quattro condizioni: essere nato sul territorio, avere madre o padre biologici nati lì, avere una nonna o un nonno nati lì, oppure aver vissuto sul territorio per almeno cinque anni. Per chi acquisisce una nuova cittadinanza, l'articolo 8 gradua la residenza in base all'età in cui la persona ha iniziato a vivere nel Paese: tre anni per chi ha iniziato prima dei 10, cinque anni per chi ha iniziato tra i 10 e i 18, e cinque anni per chi ha iniziato dai 18 in poi. E l'articolo 6 mette un pavimento concreto sotto quel conteggio: salvo circostanze eccezionali, occorre essere fisicamente presenti sul territorio per almeno 183 giorni in un periodo di dodici mesi perché quell'anno conti.
Come si presenta la richiesta, e che cosa costa
Il cambio non avviene per annuncio del giocatore né per convocazione. La richiesta è presentata dalla federazione interessata al Football Tribunal, l'organo che decide le controversie e le richieste regolamentari della FIFA, e tre regole dell'articolo 10 ordinano il resto. La richiesta può essere presentata una sola volta in carriera. Finché non è decisa, il giocatore non può scendere in campo con nessuna nazionale. E, una volta concessa, non può disputare con la nuova federazione una competizione in cui ha già giocato con la precedente. È previsto un unico ritorno indietro: chi ha ottenuto il cambio e non è mai stato schierato dalla nuova federazione, in partita ufficiale o non ufficiale, può chiedere di tornare alla precedente, purché ne conservi la cittadinanza.
Conviene controllare la numerazione prima di citare il regolamento, perché si è spostata. Il testo che la riforma del 2020 aveva collocato all'articolo 9 compare come articolo 10 nell'edizione del maggio 2024 degli Statuti, la stessa consolidata nel Legal Handbook 2025, mentre il commentario ufficiale del gennaio 2021 usa ancora la vecchia numerazione. C'è inoltre una regola transitoria che risolve molti casi vecchi: il requisito di avere meno di 21 anni non si applica a chi ha disputato la sua ultima partita in competizione ufficiale per la federazione attuale prima del 18 settembre 2020. Per capire quali gare rientrino in una competizione ufficiale, le guide sulla Nations League e sul formato della Coppa del Mondo mostrano da dove arrivano quelle partite.
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Fonti
- FIFA: FIFA Statutes, May 2024 edition (contains the Regulations Governing the Application of the
- FIFA: Commentary on the Rules Governing Eligibility to Play for Representative Teams, January 20
- FIFA: Guide to Submitting a Request for Eligibility or Change of Association, January 2021 editi
- FIFA: FIFA Legal Handbook 2025 (consolidates the FIFA Statutes, May 2024 edition, and the Proced
- FIFA: FIFA Legal and Compliance: Rules and Reports (official document index)
- FIFA: FIFA publishes 2025 edition of Legal Handbook
Domande frequenti
- Quante partite in Nazionale maggiore può aver giocato un calciatore e cambiare comunque nazionale?
- Al massimo tre. L'articolo 10, comma 2, lettera (c), numero (iv) del regolamento di applicazione degli Statuti della FIFA, edizione del maggio 2024, fissa il tetto a tre partite a livello A internazionale, contando sia le competizioni ufficiali sia quelle non ufficiali. La quarta chiude quella via.
- Quanti anni bisogna attendere dopo l'ultima partita in Nazionale maggiore?
- Tre anni. Il termine decorre dall'ultima partita a livello A internazionale con la federazione attuale, in competizione ufficiale o meno, secondo l'articolo 10, comma 2, lettera (c), numero (v).
- Un'amichevole in Nazionale maggiore lega il giocatore a quel Paese?
- No. Gli Statuti della FIFA definiscono la competizione ufficiale come una competizione per squadre rappresentative organizzata dalla FIFA o da una confederazione, e il commentario ufficiale del gennaio 2021 precisa che chi è stato schierato solo in competizioni non ufficiali non ha nemmeno bisogno di chiedere il cambio. Ma se è già legato da una partita ufficiale, le amichevoli di livello A contano nel tetto di tre e nel termine di tre anni.
- Quante volte si può cambiare nazionale?
- Una. L'articolo 10, comma 1, consente la richiesta una sola volta. L'eccezione è il comma 5: chi ha ottenuto il cambio e non è mai stato schierato dalla nuova federazione, in partita ufficiale o non ufficiale, può chiedere di tornare alla precedente se ne conserva la cittadinanza.
- Aver giocato un Mondiale impedisce il cambio?
- Chiude la via della lettera (c), quella di chi ha già giocato in Nazionale maggiore. Il numero (vi) richiede di non aver mai partecipato, a livello A internazionale, al torneo finale della Coppa del Mondo FIFA né al torneo finale di una competizione di confederazione.



