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Premi della Champions League: quanto guadagna ogni club e come si dividono

La UEFA non paga un premio unico al campione. Il denaro arriva da cinque fonti distinte, e una di esse è decisa prima del calcio d'inizio.

Lucas G. de Moraes
Di Lucas G. de Moraes

3 settembre 2026 alle ore 16:31 · 2 ore fa · 6 min di lettura

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Questa edizione è stata tradotta automaticamente dall’originale scritto dalla nostra redazione. Linea editoriale

Premi della Champions League: quanto guadagna ogni club e come si dividono
Immagine generata dall'IA · Soccer Addicted

Quando il vincitore alza la coppa, la domanda successiva riguarda quasi sempre quanto vale. Non esiste una cifra sola che risponda, perché la UEFA non paga un premio da campione che riassuma il cammino. Il denaro arriva a rate che si accumulano dalla fase campionato in poi, e il bonus per il titolo pesa solo una piccola parte del totale.

Il ciclo 2024-27, che copre le stagioni 2024/25, 2025/26 e 2026/27, ha il suo tariffario fissato nelle circolari che la UEFA invia alle federazioni affiliate. Dei 3,317 miliardi di euro destinati ai club delle tre competizioni continentali, 2,467 miliardi (74,38%) vanno alla Champions League e alla Supercoppa UEFA. Di quella somma, 30 milioni restano ai club eliminati negli spareggi di accesso e 2,437 miliardi si dividono fra chi raggiunge la fase campionato.

I tre pilastri in cui la UEFA divide il denaro

Quei 2,437 miliardi si dividono in tre pilastri di dimensione diseguale. Il primo, 27,5% ovvero 670 milioni, è la quota uguale di partecipazione: tutti i 36 club ricevono esattamente lo stesso importo. Il secondo, 37,5% ovvero 914 milioni, è il rendimento, e mette insieme vittorie, pareggi, posizione finale in classifica e ogni turno raggiunto nella fase a eliminazione diretta. Il terzo, 35% ovvero 853 milioni, è il pilastro del valore, che non dipende da nulla di quanto accade in campo in quella stagione.

Pilastro o turnoImporto (EUR)Come si calcola
Quota di partecipazione18,62 milioniUguale per tutti i 36 club della fase campionato
Vittoria nella fase campionato2,1 milioniPer vittoria, in otto partite
Pareggio nella fase campionato700.000Per pareggio; gli altri 700.000 passano al bonus di classifica
Bonus di classifica275.000 per quota666 quote; il 36º riceve 1 quota e il 1º ne riceve 36
Supplemento di posizione2 milioni (dal 1º all'8º) e 1 milione (dal 9º al 16º)In base alla posizione finale nella fase campionato
Spareggi per gli ottavi1 milioneAi 16 club classificati dal 9º al 24º posto
Ottavi di finale11 milioniPer club qualificato
Quarti di finale12,5 milioniPer club qualificato
Semifinali15 milioniPer club qualificato
Finale18,5 milioniPer club qualificato
Titolo6,5 milioniSupplemento, solo al campione
Pilastro del valore, parte europea935.000 per quota666 quote; media fra classifica di mercato e coefficiente a 5 anni
Pilastro del valore, parte non europea346.000 per quota666 quote; coefficiente a 10 anni
Eliminato negli spareggi di accesso4,29 milioniImporto fisso; il club passa all'Europa League

La tabella spiega perché il titolo renda meno di quanto si immagini. Arrivare in finale vale 18,5 milioni e alzare la coppa aggiunge 6,5 milioni. L'intera scala della fase a eliminazione diretta, dagli ottavi al trofeo, somma 63,5 milioni, quasi dieci volte il bonus del titolo. E i 18,62 milioni della quota di partecipazione vengono pagati anche al club che perde tutte e otto le partite della fase campionato.

Il pilastro del valore, deciso prima del calcio d'inizio

Il pilastro del valore ha sostituito il vecchio market pool e il pilastro del coefficiente. Si spezza in due metà diseguali, 73% per la parte europea e 27% per quella non europea, proporzione fissata dai contratti media conclusi entro il 1º luglio 2024. La parte europea ordina i 36 club sulla media di due liste: quella del valore di mercato del paese, in cui i club della stessa federazione sono separati dalla partecipazione nelle cinque stagioni precedenti (3 punti per una stagione di Champions, 2 per l'Europa League, 1 per la Conference League), e quella del coefficiente a cinque anni in vigore all'inizio della stagione. La parte non europea usa il coefficiente a dieci anni, senza i punti bonus per i titoli del passato.

La ripartizione funziona allo stesso modo nelle due parti: 666 quote, cioè la somma da 1 a 36. L'ultimo club riceve una quota e il primo ne riceve 36. Una quota vale 935.000 euro nella parte europea e 346.000 in quella non europea, 1,281 milioni sommate. Sono due classifiche indipendenti, e il club riceve la somma delle sue quote nelle due. Il tetto del pilastro è di 46,1 milioni, per un club che guidasse entrambe insieme, e il pavimento di 1,28 milioni, per uno ultimo in entrambe. Nel 2024/25 gli estremi reali sono stati 44,7 milioni del Paris Saint-Germain e 2,7 milioni dello Slovan Bratislava, e quella distanza è definita prima della prima partita.

Perché un eliminato agli ottavi può guadagnare di più

La stagione 2024/25, la prima del formato a 36 club, ha lasciato l'esempio pronto. Il rapporto finanziario della UEFA elenca quanto è stato pagato a ciascun club: l'Aston Villa è arrivato ai quarti di finale e ha ricevuto 83,685 milioni di euro. Tre club eliminati un turno prima hanno incassato di più: il Liverpool, 98,134 milioni; il Bayer Leverkusen, 87,106 milioni; e l'Atlético Madrid, 84,918 milioni. Tutti e tre hanno giocato due partite in meno del Villa.

La spiegazione sta nel pilastro del valore. Nel 2024/25 il Villa disputava la competizione per la prima volta dal 1982/83, il che lo penalizza nelle due liste di coefficiente che alimentano quel pilastro, quella a cinque e quella a dieci anni. Nella lista del valore di mercato i club di uno stesso paese occupano le posizioni in blocco, così il Villa finisce in fondo al blocco inglese e non in fondo ai trentasei: dal pilastro di valore ha incassato 19,841 milioni, il ventesimo importo della lista. Liverpool, Leverkusen e Atlético ci sono quasi ogni anno, e questa presenza costante pesa di più, nel conto della UEFA, di un turno in più giocato sul campo.

Per dare la scala, lo stesso rapporto indica che i 43 club che hanno giocato i play-off di accesso o la fase campionato 2024/25 hanno ricevuto in media 57 milioni di euro, che diventano 67,5 milioni contando solo i 36 della fase campionato, che il pagamento più basso è stato di 21,872 milioni, allo Slovan Bratislava, e che il Paris Saint-Germain, campione, ha incassato 144,415 milioni. Tutti gli importi qui sopra valgono per il ciclo 2024-27: la UEFA fissa il tariffario per ciclo, e il successivo porterà cifre proprie.

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Domande frequenti

Quanto guadagna il campione della Champions League?
Non esiste una cifra sola. Il campione riceve 6,5 milioni di euro di supplemento per il titolo, oltre a tutto quello che ha accumulato dalla fase campionato. Nella stagione 2024/25 il totale del Paris Saint-Germain è stato di 144,415 milioni di euro, secondo il rapporto finanziario della UEFA.
Quanto riceve ogni club solo per disputare la fase campionato?
18,62 milioni di euro, importo uguale per tutti i 36 club nel ciclo 2024-27. Viene pagato anche al club che perde tutte e otto le partite.
Quanto vale una vittoria nella fase campionato?
2,1 milioni di euro a vittoria e 700.000 a pareggio. Gli altri 700.000 di ogni pareggio passano al bonus di classifica finale.
Che cos'è il pilastro del valore della Champions League?
È il terzo pilastro della distribuzione, con 853 milioni di euro, ovvero il 35% del monte premi. Si divide in parte europea (73%) e non europea (27%), e ripartisce 666 quote da 935.000 e da 346.000 euro in base alla classifica di mercato del paese e ai coefficienti a cinque e a dieci anni.
Un club eliminato presto può guadagnare più di uno arrivato lontano?
Sì. Nel 2024/25 l'Aston Villa è arrivato ai quarti di finale e ha ricevuto 83,685 milioni di euro, meno del Liverpool (98,134 milioni), del Bayer Leverkusen (87,106 milioni) e dell'Atlético Madrid (84,918 milioni), tutti e tre eliminati agli ottavi.