Copa do Brasil: come funziona, fasi e montepremi
Guida alla coppa nazionale brasiliana: chi si qualifica, come funzionano i turni a eliminazione, quanto pesa il montepremi e cosa vince il campione.

15 agosto 2026 alle ore 07:27 · 41 ore fa · 3 min di lettura
Scritto dalla nostra redazione IA e verificato da un editor prima della pubblicazione. Linea editoriale
Narrazione con voce sintetica, generata dal testo qui sopra.

La Copa do Brasil è la coppa nazionale del calcio brasiliano, organizzata dalla CBF dal 1989. A differenza del campionato, che si decide su una lunga stagione a punti, qui vige l'eliminazione diretta pura: basta un doppio confronto perso e il cammino finisce. Lo spirito è quello della Coppa Italia, ma con un incentivo ulteriore di enorme peso, perché il vincitore conquista un posto nella fase a gironi della Copa Libertadores e affronta il campione nazionale nella Supercoppa brasiliana.
L'accesso è volutamente ampio, ed è questa la sua bellezza. I posti si guadagnano con i risultati nei campionati statali, con la posizione nel ranking nazionale dei club della CBF, con i titoli delle coppe regionali come la Copa do Nordeste e la Copa Verde e con la classifica nelle divisioni nazionali. Così club di piccole città dell'interno finiscono nello stesso tabellone dei giganti di Rio, San Paolo, Minas Gerais e del Sud. Il sorteggio prevede fasce basate sul ranking.
Il disegno dei primi turni è cambiato più di una volta: si è giocato in gara secca e in andata e ritorno, a seconda del regolamento in vigore nella stagione. Dagli ottavi di finale il formato è stabile, con doppia sfida e calci di rigore in caso di parità nel punteggio complessivo. La regola del gol in trasferta non vale più come criterio di spareggio, e questo ha modificato radicalmente la lettura tattica della gara di andata.
Merita una spiegazione una stranezza storica che ha disorientato generazioni di tifosi. Nei turni iniziali è rimasta a lungo in vigore la norma per cui, se la squadra ospite vinceva l'andata con due o più gol di scarto, il confronto si chiudeva subito e il ritorno non si giocava affatto. Un'altra svolta strutturale ha riguardato i club impegnati in Libertadores, in passato esclusi, poi ammessi direttamente ai turni avanzati per alleggerire un calendario già congestionato.
Il denaro è il vero motore del torneo. La Copa do Brasil distribuisce il montepremi più ricco fra le competizioni nazionali del continente e lo fa in modo cumulativo: ogni turno superato aggiunge una nuova quota. Per un club di categoria inferiore, eliminare una favorita può valere più di un'intera stagione di ricavi ordinari, con effetti immediati su stipendi, strutture e trasferte. Questa asimmetria spiega perché per le piccole la coppa sia l'appuntamento più importante dell'anno.
La storia ha premiato quell'ambizione. Il Gremio vinse l'edizione inaugurale del 1989 e negli anni hanno alzato il trofeo anche club lontani dai grandi centri, come Criciuma, Juventude, Paysandu e Santo Andre, cavalcate diventate simbolo di un formato davvero aperto. Cruzeiro e Gremio figurano tra i nomi più titolati della manifestazione, mentre le sorprese dei primi turni, spesso in stadi piccoli e su campi difficili, sono ormai un tratto culturale distintivo.
Restano tre equivoci diffusi. La finale non è in gara secca: si gioca su andata e ritorno, con i rigori in caso di parità complessiva. Il gol in trasferta non vale doppio. E il torneo non è riservato alla massima serie, perché partecipano club di tutte le divisioni e di tutti gli stati. Un avvertimento vale sempre: la CBF rivede periodicamente il regolamento, adeguando numero di partecipanti e struttura dei primi turni, quindi il documento ufficiale della stagione resta l'unico riferimento definitivo.
Domande frequenti
- Il vincitore della Copa do Brasil va in Libertadores?
- Sì. Il titolo garantisce un posto nella fase a gironi della Copa Libertadores, uno dei richiami principali del torneo. Il campione disputa inoltre la Supercoppa nazionale contro il vincitore del campionato brasiliano.
- La finale si gioca in gara unica?
- No, la finale si disputa su andata e ritorno. Se dopo le due gare il punteggio complessivo è in parità, il titolo si assegna ai calci di rigore, perché il gol in trasferta non è più criterio di spareggio.
- Come ci si qualifica alla Copa do Brasil?
- Attraverso i campionati statali, il ranking nazionale dei club della CBF, i titoli delle coppe regionali come Copa do Nordeste e Copa Verde e le classifiche delle divisioni nazionali. Per questo il tabellone comprende club di ogni stato e di ogni categoria.
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