Champions League femminile: come funziona il formato a 18 squadre
La fase campionato della Champions League femminile 2026/27 è cominciata il 22 settembre 2026. La guida spiega il formato a 18 squadre: accesso, fasce, sei partite, i dieci criteri di spareggio, playoff, tabellone fisso, la finale di Varsavia, i premi e le 25 finali.


Il 22 settembre 2026 la Champions League femminile ha aperto la fase campionato dell'edizione 2026/27 con cinque partite, e le altre quattro della prima giornata erano in programma il giorno dopo. È la seconda stagione di un formato che la UEFA ha introdotto nel 2025/26 e che in pochi spiegano bene: 18 squadre in un'unica classifica, sei partite ciascuna contro sei avversarie diverse, dei playoff che tengono in vita perfino la 12ª classificata e un tabellone a eliminazione diretta disegnato in anticipo. La finale di questa edizione è stata fissata allo Stadio Nazionale di Varsavia, nella finestra dal 28 al 30 maggio 2027: è la prima finale di una competizione femminile per club della UEFA programmata in Polonia.
Questa guida percorre il regolamento 2026/27 fase per fase e spiega il perché di ogni regola: come 74 club sono diventati 18, come il sorteggio costruisce il calendario di ciascuno, l'ordine dei dieci criteri di spareggio, i playoff dal 5º al 12º posto, il tabellone fisso e quanto denaro vale ogni turno. Poi vengono la prima fase campionato, quella del 2025/26, le 25 finali della storia e le sette brasiliane iscritte per il 2026/27. Lo dico subito: è il formato meglio pensato che la competizione abbia mai avuto, perché dà peso a quasi ogni partita fino a dicembre. Il prezzo, che il sistema delle fasce mette a nudo, è l'abisso tra la fascia 1 e la fascia 3.
Come funziona la Champions League femminile, fase per fase
| Fase | Club | Formula | Date |
|---|---|---|---|
| 1º turno di qualificazione (solo campioni nazionali) | 19 | mini-tornei in casa di una delle partecipanti, in gara secca | 22 e 25/07/2026 |
| 2º turno di qualificazione (campioni e non campioni) | 44 | 11 mini-tornei da 4 club, in gara secca | 05 e 08/08/2026 |
| 3º turno di qualificazione | 18 | 9 sfide di andata e ritorno | 26/08 e 01-02/09/2026 |
| Fase campionato | 18 | 6 partite contro 6 avversarie, 2 per fascia, 3 in casa e 3 in trasferta; classifica unica | dal 22/09 al 16/12/2026 |
| Playoff | 8 | andata e ritorno: 5ª/6ª contro 11ª/12ª e 7ª/8ª contro 9ª/10ª | 03-04/02 e 10-11/02/2027 |
| Quarti di finale | 8 | andata e ritorno: dalla 1ª alla 4ª contro le vincitrici dei playoff | 23-24/03 e 31/03-01/04/2027 |
| Semifinali | 4 | andata e ritorno, tabellone fisso | 01-02/05 e 08-09/05/2027 |
| Finale | 2 | gara secca in campo neutro | 28, 29 o 30/05/2027, a Varsavia |
Nell'edizione 2026/27 sono entrati nella competizione 74 club, e solo nove hanno saltato le qualificazioni. La regola dell'accesso diretto del 2026/27, descritta dalla UEFA nella guida alle date della stagione, dà un posto diretto alla vincitrice dell'edizione precedente, alle campionesse nazionali delle sei federazioni meglio piazzate nel ranking e alle vicecampionesse delle prime due. Secondo la lista ufficiale, le nove erano il Barcellona, detentore del titolo, il Manchester City e l'Arsenal, l'OL Lyonnes e il Paris FC, il Bayern Monaco, la Roma, il Benfica e l'Häcken. Gli altri 65 club sono passati dalle qualificazioni, lungo due percorsi: il percorso campioni, per chi ha vinto il proprio campionato, e il percorso piazzate, per tutti gli altri.
I primi due turni di qualificazione sono mini-tornei: i club si ritrovano in casa di uno di loro, giocano la semifinale e, tre giorni dopo, la finale e la finale per il terzo posto, sempre in gara secca. Il primo turno è riservato alle campionesse nazionali e, stando ai pagamenti previsti dalla circolare 50/2026 della UEFA, ha riunito 19 club, cinque dei quali ospitanti; il secondo ne ha raccolti 44, in 11 sedi. Il terzo cambia natura e diventa un turno a eliminazione diretta con andata e ritorno tra 18 club. Secondo me il mini-torneo è una soluzione economica prima ancora che sportiva: un solo viaggio per turno pesa meno sui bilanci delle campionesse di campionati piccoli, e la UEFA, per giunta, paga di più chi viaggia (75.000 euro per club ospite nel primo turno) che chi ospita (40.000).
Il terzo turno del 2026/27 ha mostrato che la strada verso la fase campionato non è una formalità. L'Inter ha eliminato il Wolfsburg, campione d'Europa nel 2012/13 e nel 2013/14 e ai quarti nel 2025/26: ha vinto il ritorno 3-1 dopo i supplementari, ha pareggiato il totale sul 3-3 e ha passato il turno ai rigori, 5-4. Il PSG ha estromesso l'Eintracht Francoforte con quattro gol nei supplementari del ritorno, 5-1 nella partita e 6-2 complessivo. L'Austria Wien ha perso l'andata 2-1 contro il Brann, ha ribaltato tutto con un 4-0 in casa, tre gol di Modesta Uka, e si è unita all'Inter tra le esordienti della fase principale. Il Real Madrid ha mantenuto un primato che è solo suo, secondo la UEFA: ha superato le qualificazioni in tutte e sei le stagioni dal 2021/22 al 2026/27.
Il sorteggio e le fasce: due avversarie per ogni fascia
La UEFA ha effettuato il sorteggio della fase campionato 2026/27 il 4 settembre 2026, a mezzogiorno, ora dell'Europa centrale, e l'articolo 16 del regolamento ne spiega la logica. I 18 club vengono divisi in tre fasce da sei in base al ranking dei coefficienti per club di inizio stagione, con la detentrice del titolo come testa di serie della fascia 1. Ogni club riceve due avversarie da ogni fascia, una in casa e una in trasferta. In linea di principio, club della stessa federazione non possono affrontarsi, e nessuno gioca contro più di due avversarie dello stesso Paese; il sorteggio può essere digitale, e la UEFA può adattare le condizioni per evitare uno stallo. Nel 2026/27, la fascia 1 comprendeva Barcellona, OL Lyonnes, Chelsea, Bayern Monaco, Arsenal e PSG; la fascia 2 Real Madrid, Juventus, Häcken, Roma, Benfica e Paris FC; la fascia 3 Manchester City, OH Leuven, HB Køge, Austria Wien, Inter e Servette.
Il calendario del Barcellona mostra la regola all'opera. Dalla fascia 1, il sorteggio ha dato alla detentrice l'Arsenal in casa e il Bayern Monaco in trasferta; dalla fascia 2, il Paris FC in casa e la Roma in trasferta; dalla fascia 3, il Servette in casa e l'HB Køge in trasferta. L'articolo 17 aggiunge due vincoli di calendario: in linea di principio, nessuno gioca più di due partite di fila in casa o in trasferta, e ogni club ha una partita in casa e una in trasferta sia nelle prime due giornate sia nelle ultime due. Il programma del Barcellona rispetta entrambi: esordio in casa contro il Paris FC il 23 settembre, seconda giornata sul campo della Roma e, alla fine, il Servette in casa il 19 novembre e il Bayern in trasferta il 16 dicembre 2026.
La conseguenza che conta di più per chi gioca è che nessuno affronta lo stesso calendario. Ogni club incontra sei delle altre 17, poco più di un terzo del lotto, esattamente due per fascia. Per un club della fascia 3 significa due sfide contro l'élite europea; per uno della fascia 1, due partite contro squadre arrivate, in buona parte, dalla porta delle qualificazioni. Il sistema delle fasce serve a bilanciare questa lotteria, ed è per questo che il regolamento tiene, tra i criteri di spareggio, tre che misurano la forza delle avversarie affrontate. Secondo me è l'idea più intelligente del testo UEFA: se i calendari sono diversi, la classifica ha bisogno di un modo per pesare chi ha affrontato chi.
Sei partite e classifica unica: chi va ai quarti e chi va ai playoff
Secondo l'articolo 17, i 18 club formano un'unica classifica, con tre punti per la vittoria, uno per il pareggio e nessuno per la sconfitta. Al termine delle sei partite, dal 1º al 4º posto si va direttamente ai quarti di finale, dal 5º al 12º si giocano i playoff e dal 13º al 18º si è eliminati; a differenza di chi cade nel terzo turno di qualificazione, queste squadre non scivolano nella Women's Europa Cup. Il numero di partite della fase campionato è 18 per sei, diviso due: 54. Nel 2026/27 sono state distribuite su sei finestre: 22 e 23 settembre, 30 settembre e 1º ottobre, 28 e 29 ottobre, 10 e 11 novembre, 18 e 19 novembre e, infine, 16 dicembre.
Il confronto con la Champions League maschile aiuta a leggere il disegno. Nel formato introdotto dalla competizione maschile nel 2024/25, 36 club giocano otto partite ciascuno, i primi otto vanno direttamente agli ottavi di finale e dal 9º al 24º posto si giocano i playoff. La versione femminile è la stessa architettura in scala dimezzata, con 18 club, quattro qualificate dirette, otto ai playoff e sei eliminate, più una differenza che cambia tutto: non ci sono gli ottavi. Chi supera i playoff va dritto ai quarti, contro una delle prime quattro. In entrambe le competizioni due terzi dei club sopravvivono alla prima fase, ma le squadre femminili affrontano sei delle 17 avversarie possibili, poco più di un terzo del lotto, e quelle maschili otto delle 35, meno di un quarto.
Parità in classifica nella Champions League femminile: i dieci criteri dell'articolo 18, in ordine
| Ordine | Criterio | Che cosa misura |
|---|---|---|
| 1 | Differenza reti nella fase campionato | rendimento complessivo |
| 2 | Gol segnati nella fase campionato | attacco |
| 3 | Gol segnati in trasferta nella fase campionato | attacco lontano da casa |
| 4 | Vittorie nella fase campionato | capacità di vincere |
| 5 | Vittorie in trasferta nella fase campionato | vittorie lontano da casa |
| 6 | Punti complessivi delle avversarie affrontate | forza del calendario |
| 7 | Differenza reti complessiva di quelle avversarie | forza del calendario |
| 8 | Gol segnati complessivi di quelle avversarie | forza del calendario |
| 9 | Meno punti disciplinari (rosso 3, giallo 1, doppio giallo 3) | disciplina |
| 10 | Coefficiente del club | rendimento nelle competizioni UEFA |
L'ordine racconta una storia. I primi cinque criteri guardano solo a ciò che ha fatto il club stesso; i tre successivi, a chi ha affrontato; il nono punisce l'indisciplina, con tre punti per un cartellino rosso, uno per un giallo e tre per un'espulsione per doppia ammonizione; e il coefficiente del club, il decimo, è l'ultima risorsa. Il dettaglio che confonde molti: nel regolamento 2026/27 il gol segnato in trasferta vale come terzo criterio della classifica, ma non decide nessuna sfida a eliminazione diretta, dove gli articoli 20 e 21 prevedono solo il risultato complessivo, i supplementari e i rigori. Ha senso. Nella fase campionato tutti giocano tre volte in casa e tre in trasferta, e segnare lontano da casa diventa un merito confrontabile tra le 18.
La differenza reti, primo criterio, ha già deciso la vetta della classifica. Nella fase campionato 2025/26, Barcellona e OL Lyonnes hanno chiuso a 16 punti con lo stesso bilancio, cinque vittorie e un pareggio, e il Barcellona è arrivato primo per differenza reti, 17 contro 13, secondo la classifica ufficiale della UEFA. Altre tre parità di punti di quella stagione si sono risolte allo stesso modo: Arsenal e Manchester United a 12, Vålerenga e Roma a 4, Benfica e PSG a 2. Nessuna ha avuto bisogno del secondo criterio. La lezione per chi gioca: con sei partite e una classifica unica, il gol in più contro l'avversaria più debole del calendario vale quanto un gol in una partita di cartello.
I playoff dal 5º al 12º posto e il tabellone fisso fino alla finale
I playoff sono il tassello che ha cambiato di più il volto della competizione. Secondo l'articolo 19, le squadre classificate al 5º e al 6º posto formano una coppia di teste di serie e vengono sorteggiate contro l'11ª e la 12ª; la 7ª e l'8ª, contro la 9ª e la 10ª. Le sfide sono di andata e ritorno, con il ritorno in casa della meglio classificata. Nell'edizione 2026/27, le andate sono state fissate per il 3 e il 4 febbraio 2027, e i ritorni per il 10 e l'11 febbraio. Presentando il nuovo sistema, nel 2024, la UEFA ha detto di volere una fase campionato più competitiva e dinamica, «in cui ogni partita conti». I playoff sono lo strumento di questa promessa: con 12 dei 18 club che passano alla fase a eliminazione diretta, restano poche partite di dicembre senza nulla in palio.
Dai quarti in poi il tabellone è fisso, secondo lo schema dell'Allegato B del regolamento. Le prime quattro della fase campionato entrano come teste di serie, sorteggiate in due coppie (la 1ª con la 2ª, la 3ª con la 4ª) nelle posizioni dei quarti, contro le vincitrici dei playoff, e giocano il ritorno in casa. In semifinale il ritorno in casa spetta alla 1ª e alla 2ª, il che è possibile solo se le due stanno in semifinali diverse: per come è costruito il tabellone, possono incontrarsi soltanto in finale. E c'è una clausola che vale oro per chi arriva dal basso. Se la 1ª o la 2ª cade ai quarti, chi l'ha eliminata eredita la sua posizione di testa di serie e, con essa, il ritorno della semifinale in casa. In finale, la squadra di casa nominale è la finalista del lato argento del tabellone, solo a fini amministrativi.
Il tabellone fisso premia la classifica due volte: chi chiude tra le prime quattro salta un turno e gioca il ritorno in casa, e chi chiude tra le prime due ottiene anche il ritorno della semifinale nel proprio stadio. L'altro effetto è che, dopo il sorteggio della fase a eliminazione diretta, ogni club conosce il proprio cammino possibile fino alla finale. L'Arsenal del 2025/26 è il miglior esempio di ciò che i playoff consentono. Da detentore del titolo, ha chiuso la fase campionato al 5º posto, ha battuto l'OH Leuven 7-1 nel complesso, ha eliminato il Chelsea, 3º, ai quarti (3-2) e si è fermato solo in semifinale, 4-3 per l'OL Lyonnes. È stato l'unico club uscito dai playoff ad arrivare in semifinale in quella stagione.
La finale: gara secca in campo neutro, e quella del 2027 a Varsavia
La finale è l'unica partita a eliminazione diretta senza ritorno. L'articolo 22 impone di giocarla in gara secca, in uno stadio neutro stabilito in anticipo, con supplementari e calci di rigore in caso di parità. Quella dell'edizione 2026/27, la 26ª della competizione, è stata fissata allo Stadio Nazionale di Varsavia, per il 28, il 29 o il 30 maggio 2027; al 23 settembre 2026 la UEFA non aveva stabilito il giorno. Lo stadio ha ospitato la finale di Europa League del 2015, la Supercoppa UEFA del 2024 e cinque partite del Campionato europeo del 2012, tra cui la gara inaugurale e una semifinale. Le due finali successive sono state assegnate il 15 settembre 2026: quella del 2028 all'OL Stadium di Décines (Lione) e quella del 2029 allo Stadio Nazionale del Galles, a Cardiff.
Non è sempre stato così. Dal 2002/03 al 2008/09, quando il torneo si chiamava Coppa UEFA femminile, la finale si giocava in andata e ritorno, e la UEFA registra quei risultati come punteggio complessivo. La gara secca in campo neutro è diventata una vetrina, e la lista dei record della UEFA, aggiornata al 23 maggio 2026, mostra la portata della scommessa: le affluenze più alte in finale sono state 50.827 spettatori a Bilbao (2024), 50.212 a Monaco di Baviera (2012), 38.356 a Lisbona (2025), 33.147 a Eindhoven (2023) e 32.257 a Torino (2022). Fuori dalle finali, il Camp Nou ha accolto 91.648 persone il 22 aprile 2022 per l'andata della semifinale tra Barcellona e Wolfsburg (5-1), più dei 91.553 di Barcellona-Real Madrid nei quarti dello stesso anno. La mia lettura: una finale neutra dipende da chi la ospita e da chi ci arriva, e Varsavia è una scommessa su un mercato nuovo, non una garanzia di stadio pieno.
I premi della Champions League femminile: quanto vale ogni fase nel 2026/27
| Voce | Importo previsto per il 2026/27 |
|---|---|
| Totale delle competizioni femminili per club della UEFA | 37,7 mln € |
| Club dalla fase campionato in poi | 18,2 mln € (48,39%) |
| Club delle qualificazioni della Champions League femminile | 7,7 mln € (20,42%) |
| Club della Women's Europa Cup | 5,6 mln € (14,85%) |
| Solidarietà ai club dei campionati nazionali fuori dalla fase campionato | 6,2 mln € (16,34%) |
| Premio di partecipazione alla fase campionato, per club | 505.000 € |
| Vittoria / pareggio nella fase campionato | 60.000 € / 20.000 € |
| Premio per il piazzamento nella fase campionato | da 10.000 € (18º posto) a 180.000 € (1º posto) |
| Playoff / quarti / semifinale, per turno giocato | 100.000 € / 200.000 € / 250.000 € |
| Finalista / vincitrice | 300.000 € / 500.000 € |
| Massimo possibile per la vincitrice (somma) | 1.995.000 € |
| 1º turno di qualificazione: ospite / ospitante | 75.000 € / 40.000 € |
| 2º turno di qualificazione: ospite / ospitante | 80.000 € / 40.000 € |
| 3º turno di qualificazione: eliminata / qualificata | 160.000 € / 110.000 € |
Le cifre vengono dalla circolare 50/2026 della UEFA, del 20 luglio 2026, e la stessa UEFA avverte che si tratta di previsioni, soggette a conferma, e non di entrate garantite: la vendita dei diritti media e delle sponsorizzazioni del ciclo 2025-2030 non era chiusa quando il documento è uscito. Secondo la circolare, i 37,7 milioni di euro arrivano da tre fonti: i ricavi netti delle competizioni, un investimento della UEFA stessa e un contributo delle competizioni maschili per club. Dei 18,2 milioni destinati alla fase campionato in poi, metà va in premio fisso, i 505.000 euro versati a ciascuno dei 18 club, e l'altra metà in premi legati al rendimento. È un modello pensato per ammortizzare il rischio di chi entra: il solo premio di partecipazione supera i 420.000 euro che la vincitrice della Women's Europa Cup può incassare nell'intera campagna, secondo le tabelle della stessa circolare.
Il conto del tetto torna con quello della UEFA. La campionessa che vince le sei partite della fase campionato e chiude prima incassa 505.000 euro di premio di partecipazione, 360.000 per le vittorie, 180.000 per il piazzamento, 200.000 per i quarti, 250.000 per la semifinale e 500.000 per il titolo: 1.995.000 euro, lo stesso massimo pubblicato dalla UEFA per il 2025/26 e il 2026/27. La tabella nasconde una curiosità. La 4ª classificata riceve 150.000 euro di premio e 200.000 per i quarti, 350.000 in totale; la 5ª che supera i playoff incassa 140.000, più 100.000 per i playoff e 200.000 per i quarti, 440.000. I 90.000 euro in più non ripagano il rischio di due partite a eliminazione diretta supplementari, e dubito che un allenatore scambierebbe il posto diretto con quella cifra, ma il disegno mostra che la UEFA ha voluto premiare chi gioca di più, e non solo chi chiude più in alto.
La progressione dei premi dice dove la UEFA vuole portare la competizione. Per il 2021/22, prima stagione della fase a gironi, annunciò 24 milioni di euro, più di quattro volte la cifra precedente, con un minimo di 400.000 euro per ogni club della fase a gironi e fino a 1,4 milioni per la vincitrice. Nelle prime due stagioni del ciclo 2025-2030, il 2025/26 e il 2026/27, la previsione è salita a 37,7 milioni a stagione, con un premio di partecipazione di 505.000 euro e un tetto di 1,995 milioni per la vincitrice. Per il 2027/28, il 2028/29 e il 2029/30, la UEFA ha annunciato 46,7 milioni a stagione, un premio di 670.000 euro e un tetto di 2,8 milioni, quasi il doppio: secondo il calcolo della UEFA, il 99% in più del massimo di 1,41 milioni del formato precedente. La solidarietà ai club fuori dalla fase principale è stata prevista in 6,2 milioni a stagione nelle prime due stagioni del ciclo e in 7,3 milioni nelle ultime tre.
Nelle qualificazioni la logica è un'altra. Ogni club ospite di un mini-torneo riceve 75.000 euro nel primo turno e 80.000 nel secondo, contro i 40.000 di chi ospita, che risparmia il viaggio; i premi per il piazzamento nel mini-torneo vanno da 1.000 a 18.000 euro. Nel terzo turno, l'eliminata incassa 160.000 euro e la qualificata 110.000: un cuscinetto per chi resta per strada, visto che chi passa comincia a incassare il premio della fase campionato. E c'è un meccanismo quasi invisibile. Ogni pareggio della fase campionato vale 20.000 euro per parte, 40.000 in totale, contro i 60.000 di una vittoria. Questo avanzo, sommato ai risparmi del riequilibrio della lista d'accesso, va ai 15 club che hanno viaggiato di più nelle qualificazioni della Champions League femminile e in tutta la Women's Europa Cup, oltre che ai club che ospitano i mini-tornei.
Women's Europa Cup: la seconda occasione per una parte delle eliminate
La seconda competizione europea per club femminili è nata dalla stessa riforma che ha creato la fase campionato e ha debuttato nel 2025/26. La Women's Europa Cup accoglie le eliminate del terzo turno di qualificazione della Champions League femminile e le seconde e terze classificate dei mini-tornei del secondo turno, più 13 club che entrano direttamente dai rispettivi campionati. Nello schema del 2025/26 erano le terze classificate delle federazioni dall'8º al 13º posto del ranking e le vicecampionesse delle federazioni dal 18º al 24º. Si gioca in sei tappe, con due turni di qualificazione, ottavi, quarti, semifinali e una finale di andata e ritorno, e la vincitrice ottiene un posto nel terzo turno di qualificazione della Champions League femminile successiva, nel percorso campioni. È un gradino vero: un club che esce dalla Champions League femminile ad agosto o a settembre può conservare un calendario europeo fino a maggio.
L'Häcken, club svedese, è stato il primo vincitore. Ha battuto l'Hammarby 1-0 all'andata, alla Stockholm Arena, il 25 aprile 2026, e 3-2 al ritorno, alla Hisingen Arena di Göteborg, il 1º maggio: 4-2 nel complesso, con tutti e quattro i gol firmati da Felicia Schröder, capocannoniera della competizione con otto reti. La UEFA ha registrato il titolo come il primo di un club svedese nelle sue competizioni dai tempi dell'Umeå, vincitore della Coppa UEFA femminile nel 2002/03 e nel 2003/04. Nella Champions League femminile 2026/27, l'Häcken figurava tra i nove club con un posto diretto nella fase campionato, indicato dalla UEFA in quella lista come vincitore della Women's Europa Cup 2025/26. Secondo Wikipedia, il posto diretto è nato da un riequilibrio della lista d'accesso: poiché il Barcellona, detentore del titolo, era già qualificato per la fase campionato tramite il campionato spagnolo, l'Häcken, che come vincitore della Women's Europa Cup sarebbe entrato nel terzo turno di qualificazione, è stato promosso alla fase campionato.
Dall'eliminazione diretta alla fase campionato: le riforme del 2019 e del 2023
La fase campionato chiude una serie di due riforme in poco più di mezzo decennio. Fino al 2020/21, gli ottavi di finale si giocavano a eliminazione diretta. Il 4 dicembre 2019 il Comitato esecutivo della UEFA approvò a Nyon la sostituzione degli ottavi con una fase a gironi, disputata per la prima volta nel 2021/22: quattro gironi da quattro, con andata e ritorno, le prime due di ogni girone ai quarti. Arrivò insieme alla centralizzazione dei diritti media dalla fase a gironi in poi, con la UEFA a produrre la trasmissione di ogni partita. Secondo me è questo, più del formato, a spiegare il salto delle somme distribuite: i 24 milioni di euro annunciati per il 2021/22 erano più di quattro volte quanto si distribuiva fino ad allora.
Il secondo salto è stato approvato il 2 dicembre 2023 e ha debuttato nel 2025/26: una fase campionato a 18 club, due in più dei 16 della fase a gironi, e la nascita della Women's Europa Cup. Ogni club ha mantenuto sei partite nella prima fase, come nei gironi, ma contro sei avversarie diverse, e non tre affrontate due volte. Il numero di partite dalla fase principale alla finale è salito da 61 (48 nei gironi, 8 nei quarti, 4 in semifinale e la finale) a 75 (54 nella fase campionato, 8 nei playoff, 8 nei quarti, 4 in semifinale e la finale), cifra che ESPN conferma per il 2026/27. La UEFA ha giustificato il cambiamento con più club in gara e più competitività, tenendo conto, con parole sue, dei vincoli di calendario e del carico sulle giocatrici.
Perfino il calendario si è spostato. Nel 2025/26 la fase campionato si è giocata tra ottobre e dicembre; nel 2026/27 è cominciata il 22 settembre. Il mio bilancio, dopo una stagione intera e la prima giornata del 2026/27: i playoff e la classifica unica danno a 12 dei 18 club un motivo per giocare fino alla sesta giornata, e il tabellone fisso dà valore alla prima fase. Il costo sta nella fascia 3. Ogni club della fascia 1 affronta due club della fascia 3, il che fa 12 partite di questo tipo per edizione, più di un quinto delle 54 della fase campionato, e alcune finiscono come Servette-OL Lyonnes 0-8 del 23 settembre 2026. Senza la solidarietà e senza l'Europa Cup come gradino, quell'abisso non farebbe che crescere.
2025/26, la prima fase campionato: la classifica e fin dove è arrivato ogni club
| Pos. | Club | V-N-P | DR | Pt | Fin dove è arrivato (risultato della sfida) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Barcellona | 5-1-0 | +17 | 16 | quarti (12-2 Real Madrid), semifinale (5-3 Bayern Monaco) e titolo (4-0 OL Lyonnes) |
| 2 | OL Lyonnes | 5-1-0 | +13 | 16 | quarti (4-1 Wolfsburg), semifinale (4-3 Arsenal) e finale persa (0-4 Barcellona) |
| 3 | Chelsea | 4-2-0 | +17 | 14 | quarti (2-3 Arsenal) |
| 4 | Bayern Monaco | 4-1-1 | +1 | 13 | quarti (5-3 Manchester United) e semifinale (3-5 Barcellona) |
| 5 | Arsenal | 4-0-2 | +5 | 12 | playoff (7-1 OH Leuven), quarti (3-2 Chelsea) e semifinale (3-4 OL Lyonnes) |
| 6 | Manchester United | 4-0-2 | -2 | 12 | playoff (5-0 Atlético de Madrid) e quarti (3-5 Bayern Monaco) |
| 7 | Real Madrid | 3-2-1 | +6 | 11 | playoff (5-2 Paris FC) e quarti (2-12 Barcellona) |
| 8 | Juventus | 3-1-2 | +5 | 10 | playoff (2-4 Wolfsburg) |
| 9 | Wolfsburg | 3-0-3 | +3 | 9 | playoff (4-2 Juventus) e quarti (1-4 OL Lyonnes) |
| 10 | Paris FC | 2-2-2 | -3 | 8 | playoff (2-5 Real Madrid) |
| 11 | Atlético de Madrid | 2-1-3 | +4 | 7 | playoff (0-5 Manchester United) |
| 12 | OH Leuven | 1-3-2 | -5 | 6 | playoff (1-7 Arsenal) |
| 13 | Vålerenga | 1-1-4 | -5 | 4 | eliminato nella fase campionato |
| 14 | Roma | 1-1-4 | -10 | 4 | eliminata nella fase campionato |
| 15 | Twente | 0-3-3 | -6 | 3 | eliminato nella fase campionato |
| 16 | Benfica | 0-2-4 | -7 | 2 | eliminato nella fase campionato |
| 17 | PSG | 0-2-4 | -8 | 2 | eliminato nella fase campionato |
| 18 | St. Pölten | 0-1-5 | -25 | 1 | eliminato nella fase campionato |
La stagione 2025/26 ha fatto da collaudo al formato, e il formato ha retto. Il Barcellona ha chiuso in testa la fase campionato, ha travolto il Real Madrid ai quarti, 12-2 nel complesso, e ha superato il Bayern Monaco in semifinale (5-3). Nella finale del 23 maggio 2026, all'Ullevaal Stadion di Oslo, ha battuto l'OL Lyonnes 4-0, con due gol di Ewa Pajor e due di Salma Paralluelo. È stato il quarto titolo del club, con Pere Romeu in panchina. Sull'altra sedeva Jonatan Giráldez, campione d'Europa con lo stesso Barcellona nel 2023 e nel 2024. La Pajor ha chiuso la stagione da capocannoniera, con 11 gol, qualificazioni escluse.
Due tempi molto diversi hanno deciso la finale, e l'analisi pubblicata dalla UEFA lo registra: l'OL Lyonnes ha imbrigliato il Barcellona nel primo tempo, e la partita è girata dopo l'intervallo. La capitana Alexia Putellas ha spiegato che la squadra sapeva che l'avversaria avrebbe lasciato spazi nella ripresa; Giráldez ha riassunto la sconfitta dicendo che il Barcellona era stato «estremamente cinico nell'ultimo terzo». I quattro gol sono arrivati dopo l'intervallo, quelli della Pajor al 55' e al 69' e quelli della Paralluelo al 90' e al 90'+3. È il ritratto di una campionessa che non ha bisogno di controllare tutta la partita per deciderla, e di una finalista che ha pagato caro il non aver trasformato in gol il dominio del primo tempo.
L'albo d'oro della Champions League femminile, dal 2001/02 al 2025/26
| Stagione | Vincitrice | Risultato della finale | Finalista |
|---|---|---|---|
| 2001/02 | Francoforte | 2-0 | Umeå |
| 2002/03 | Umeå | 7-1 (complessivo) | Fortuna Hjørring |
| 2003/04 | Umeå | 8-0 (complessivo) | Francoforte |
| 2004/05 | Turbine Potsdam | 5-1 (complessivo) | Djurgården |
| 2005/06 | Francoforte | 7-2 (complessivo) | Turbine Potsdam |
| 2006/07 | Arsenal | 1-0 (complessivo) | Umeå |
| 2007/08 | Francoforte | 4-3 (complessivo) | Umeå |
| 2008/09 | Duisburg | 7-1 (complessivo) | Zvezda-2005 |
| 2009/10 | Turbine Potsdam | 0-0 (7-6 ai rigori) | OL Lyonnes |
| 2010/11 | OL Lyonnes | 2-0 | Turbine Potsdam |
| 2011/12 | OL Lyonnes | 2-0 | Francoforte |
| 2012/13 | Wolfsburg | 1-0 | OL Lyonnes |
| 2013/14 | Wolfsburg | 4-3 | Tyresö |
| 2014/15 | Francoforte | 2-1 | PSG |
| 2015/16 | OL Lyonnes | 1-1 (4-3 ai rigori) | Wolfsburg |
| 2016/17 | OL Lyonnes | 0-0 (7-6 ai rigori) | PSG |
| 2017/18 | OL Lyonnes | 4-1 (dopo i supplementari) | Wolfsburg |
| 2018/19 | OL Lyonnes | 4-1 | Barcellona |
| 2019/20 | OL Lyonnes | 3-1 | Wolfsburg |
| 2020/21 | Barcellona | 4-0 | Chelsea |
| 2021/22 | OL Lyonnes | 3-1 | Barcellona |
| 2022/23 | Barcellona | 3-2 | Wolfsburg |
| 2023/24 | Barcellona | 2-0 | OL Lyonnes |
| 2024/25 | Arsenal | 1-0 | Barcellona |
| 2025/26 | Barcellona | 4-0 | OL Lyonnes |
Le edizioni sono state 25 fino alla finale del 2026: otto con il nome di Coppa UEFA femminile, dal 2001/02 al 2008/09, e 17 come Champions League femminile, nome adottato nel 2009/10. Secondo il conteggio della UEFA aggiornato al 23 maggio 2026, l'OL Lyonnes ha otto titoli, Barcellona e Francoforte quattro, Arsenal, Turbine Potsdam, Umeå e Wolfsburg due, e il Duisburg uno. Per Paese, il conto dà nove titoli alla Germania, otto alla Francia, quattro alla Spagna e due ciascuna all'Inghilterra e alla Svezia. La tabella racconta tre epoche: quella degli anni 2000, di tedesche e svedesi, con l'eccezione dell'Arsenal, quella dell'OL Lyonnes, con cinque titoli di fila tra il 2015/16 e il 2019/20, e quella del Barcellona, arrivato a sei finali consecutive dal 2020/21 al 2025/26 e vincitore di quattro.
I record individuali seguono la stessa geografia. Wendie Renard ed Eugénie Le Sommer, entrambe dell'OL Lyonnes, contavano otto titoli a testa fino alla finale del 2026, il massimo tra le giocatrici. Nella classifica marcatrici di tutti i tempi, qualificazioni comprese, Ada Hegerberg compare con 69 gol nell'aggiornamento UEFA del 23 maggio 2026, davanti ad Anja Mittag (51) e alla Le Sommer (50); fu la Hegerberg a segnare 15 gol nel 2017/18, superando il precedente primato di 14 in una stagione. Nella lista dei record delle finali, Conny Pohlers è in testa con otto gol, e la tripletta della Hegerberg nella finale del 2019 contro il Barcellona figura tra i migliori risultati in una singola partita. Tra gli allenatori, Patrice Lair, Bernd Schröder e Jonatan Giráldez contavano quattro finali ciascuno fino al 2026.
Le brasiliane nella Champions League femminile: Marta, Formiga e le sette del 2026/27
Due record della competizione portano una firma brasiliana. Marta è sesta nella classifica marcatrici di tutti i tempi della Champions League femminile, con 46 gol tra Umeå, Tyresö e Rosengård nell'aggiornamento UEFA del 23 maggio 2026, e contava sei gol in finale, secondo la lista dei record delle finali. Era anche, secondo i record UEFA, la giocatrice più giovane ad aver segnato in una finale: aveva 18 anni e 79 giorni nell'andata della finale 2003/04 tra Umeå e Francoforte, vinta 8-0 nel complesso dall'Umeå. Formiga occupava l'altro estremo della scala. Era, nella stessa lista, la giocatrice più anziana ad aver disputato una finale di Champions League femminile, a 39 anni e 90 giorni, nella finale del 2017 tra OL Lyonnes e PSG.
Le liste di iscrizione della UEFA per la fase campionato 2026/27, consultate il 23 settembre 2026, comprendono sette brasiliane in quattro club. Al Barcellona c'è l'attaccante Kerolin, arrivata dal Manchester City nell'agosto 2026 con un contratto fino al 2030, secondo l'agenzia EFE. L'OL Lyonnes ha la difensora Tarciane e l'attaccante Giovanna Waksman; il PSG, la centrocampista Vitória Yaya e la difensora Isabela Chagas; il Benfica, l'attaccante Nycole Raysla e la centrocampista Ana Clara Oliveira. Cinque di loro giocano in club della fascia 1. Con le altre sudamericane, la portiera cilena Christiane Endler (OL Lyonnes), le colombiane Linda Caicedo (Real Madrid), Mayra Ramírez (Chelsea) e Karla Torres (Paris FC) e l'ecuadoriana Manoly Baquerizo (Paris FC), sono 12 le giocatrici del continente in sette delle 18 rose.
Per la Seleção, tutto questo ha una scadenza precisa. Il Campionato mondiale femminile 2027 è stato assegnato al Brasile e fissato dal 24 giugno al 25 luglio 2027, con 32 nazionali e 64 partite, il primo su suolo sudamericano, e il sito Terra ha presentato la Champions League femminile, il 22 settembre 2026, come vetrina per le brasiliane che possono arrivare in forma al torneo. Yaya, del PSG, ha raccontato a Lance! che cosa provava prima dell'esordio contro il Real Madrid: «È un grande campionato, che fa brillare gli occhi di tutte le atlete». Secondo me è il test più duro che queste giocatrici avranno prima del Mondiale, perché la fase campionato le mette, in sei partite, di fronte ad avversarie di tre livelli diversi di difficoltà.
La Champions League femminile è anche il lasciapassare europeo per una sfida che il tifoso brasiliano ha già visto. La FIFA Women's Champions Cup, creata dal Consiglio della FIFA nel marzo 2025, riunisce le sei campionesse continentali della stagione precedente e si gioca negli anni senza un Mondiale per club femminile. Nella prima edizione, l'Arsenal, vincitore della Champions League femminile 2024/25, ha battuto il Corinthians, vincitore della Coppa Libertadores femminile 2025, 3-2 dopo i supplementari, con un gol di Caitlin Foord al 104', nella finale del 1º febbraio 2026 nello stadio dell'Arsenal. L'edizione successiva è stata fissata dal 27 al 31 gennaio 2027.
La prima giornata del 2026/27, gli ascolti e dove vedere la Champions League femminile in Brasile
La giornata inaugurale dell'edizione 2026/27 ha offerto un assaggio di tutto ciò che il formato promette. Il 22 settembre il Manchester City, di ritorno dopo aver saltato l'edizione precedente, ha strappato un 2-2 in casa del Bayern Monaco e, secondo l'agenzia AP, è diventato la prima squadra inglese a non perdere in trasferta contro il Bayern in una competizione europea. L'Inter ha esordito nella fase principale battendo 1-0 l'Häcken, con un gol di Haley Bugeja, la prima persona di Malta, uomini compresi, a giocare una partita della fase a gironi o della fase campionato di Champions League. Nella stessa partita, Aivi Luik dell'Häcken, a 41 anni e 188 giorni, è diventata la prima giocatrice con più di 40 anni in quella fase. L'Arsenal ha battuto l'HB Køge con un rigore di Mariona Caldentey nei minuti di recupero, il Benfica ha vinto 2-1 sul campo della Juventus, e Real Madrid e PSG hanno pareggiato 1-1.
Il 23 settembre l'OH Leuven ha fermato la Roma sullo 0-0, con un rigore sbagliato da Marta Pandini nei minuti di recupero, e l'OL Lyonnes ha vinto 8-0, con una tripletta di Marie-Antoinette Katoto, sul campo del Servette, tornato nella competizione dopo quattro stagioni di assenza. Anche il palcoscenico è cresciuto: nel 2025/26, secondo dati UEFA riportati dalla Reuters, oltre 39,7 milioni di spettatori hanno seguito la competizione prima della finale, con almeno 44,5 milioni attesi in totale, partite trasmesse in 207 territori e 30 partner in chiaro per la finale. In Brasile i diritti dell'edizione 2026/27 sono andati a ESPN e Disney+ Premium, e le nove partite della giornata inaugurale sono andate in onda su Disney+. In Europa, secondo ESPN, Disney+ avrebbe trasmesso tutte le 75 partite della stagione.
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Domande frequenti
- Come funziona la Champions League femminile?
- Nel 2026/27, 18 club giocano una fase campionato con classifica unica: sei partite ciascuno contro sei avversarie, due per fascia, tre in casa e tre fuori. Dal 1º al 4º posto ai quarti; dal 5º al 12º ai playoff di andata e ritorno; dal 13º al 18º fuori. Quarti e semifinali con andata e ritorno, finale in gara secca in campo neutro.
- Quante squadre partecipano alla Champions League femminile?
- Nella fase campionato, 18. Con le qualificazioni, l'edizione 2026/27 ha avuto 74 club: 65 hanno disputato le qualificazioni, superate solo da 9, e 9 sono entrati direttamente, tra cui il Barcellona, vincitore del 2025/26. La fase campionato a 18 club ha debuttato nel 2025/26, con 2 club in più dei 16 della fase a gironi.
- Come funzionano i criteri in caso di parità nella fase campionato della Champions League femminile?
- Secondo l'articolo 18 del regolamento 2026/27, la classifica tra squadre a pari punti è decisa, in quest'ordine, da: differenza reti, gol segnati, gol in trasferta, vittorie, vittorie in trasferta, punti delle avversarie affrontate, loro differenza reti, loro gol segnati, meno punti disciplinari e coefficiente del club.
- Chi ha vinto più volte la Champions League femminile?
- L'OL Lyonnes, con 8 titoli fino alla finale del 2026, davanti a Barcellona e Francoforte con 4 ciascuno. L'edizione 2025/26 è andata al Barcellona, che ha battuto l'OL Lyonnes 4-0 nella finale del 23 maggio 2026 a Oslo. Per Paese, il conto dava 9 titoli alla Germania e 8 alla Francia.
- Quanto guadagna la vincitrice della Champions League femminile?
- Nell'edizione 2026/27, la circolare 50/2026 della UEFA prevede 500.000 euro per il titolo e fino a 1.995.000 euro nell'intera campagna, sommando premio di partecipazione, vittorie, premio per il piazzamento e turni a eliminazione diretta. Dal 2027/28 al 2029/30, la UEFA ha previsto a dicembre 2024 un tetto di 2,8 milioni di euro.
- Quando e dove si gioca la finale della Champions League femminile 2027?
- La UEFA ha fissato la finale dell'edizione 2026/27 allo Stadio Nazionale di Varsavia, in Polonia, nella finestra dal 28 al 30 maggio 2027; al 23 settembre 2026 il giorno esatto non era stato definito. Le finali successive sono state assegnate all'OL Stadium di Décines (Lione), nel 2028, e a Cardiff, nel 2029.
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