Champions League: come funziona il formato della competizione
Dai preliminari alla finale in gara secca: guida al formato della Champions League, tra fase campionato, playoff e turni a eliminazione diretta.


La Champions League è la massima competizione per club del calcio europeo e non ammette inviti: ogni posto si conquista sul campo, attraverso il piazzamento nel proprio campionato nazionale. Il cammino comincia in estate con i turni preliminari, attraversa autunno e inverno e si chiude a fine primavera con una finale in gara unica, su campo neutro. Il format è ibrido: unisce un calendario da campionato a sfide di andata e ritorno, e assegna il trofeo in una sola notte anziché lungo un'intera stagione.
I posti vengono distribuiti in base al ranking per federazioni della UEFA, che misura il rendimento europeo dei club di ciascun paese nelle stagioni precedenti. I campionati più forti portano diverse squadre direttamente nel tabellone principale, mentre le campionesse delle federazioni minori devono superare i turni di qualificazione. Quei turni sono divisi di proposito in due percorsi (quello riservato alle campionesse nazionali e quello delle altre) affinché un titolo nazionale non venga vanificato dall'incontro con una seconda classificata dal bilancio enormemente superiore.
Chi entra in Champions League e come si conquista il posto
I 36 club della fase campionato entrano da quattro porte, e nessuna di queste è un invito. La maggior parte entra in base alla posizione nel campionato nazionale, e quante squadre ogni paese porta dipende dal ranking per federazioni della UEFA. La vincitrice della Champions League in carica e la vincitrice dell'Europa League entrano direttamente, anche senza il posto conquistato nel proprio campionato. E due posti supplementari, quelli legati al rendimento europeo, vanno ai due paesi che nella stagione precedente hanno sommato più punti di coefficiente.
| Posizione del paese nel ranking | Posti diretti in fase campionato | Posti che passano dalla qualificazione |
|---|---|---|
| 1º al 4º | 4 | nessuno |
| 5º | 3 | 1 |
| 6º | 2 | 1 |
| 7º | 2 | nessuno |
| 8º e 9º | 1 | 1 |
| 10º | 1 | 1 |
| 11º e 12º | nessuno | 2 |
| dal 13º in poi | nessuno | la campionessa nazionale, e talvolta la vicecampionessa |
| Rendimento europeo (i due paesi che nella stagione precedente hanno sommato più punti di coefficiente) | 2 | nessuno |
| Vincitrice in carica della Champions League o dell'Europa League, quando non ha il posto tramite il proprio campionato | 1 nell'edizione 2026/27 | nessuno |
| Totale dei 36 posti | 29 diretti | 7 arrivano da chi vince la qualificazione: cinque dal Percorso Campioni, due dal Percorso Piazzate |
La tabella qui sopra è la lista di accesso 2026/27, e cambia da una stagione all'altra. Quando la vincitrice della Champions League o quella dell'Europa League ha già ottenuto il posto tramite il proprio campionato, il posto che si libera non svanisce: scende nella lista ed è utilizzato dal paese successivo. È così che il Portogallo ha conquistato il secondo posto diretto in questa edizione.
La stagione in una tabella
Nel formato a 36 club, ogni stagione è scandita dallo stesso orologio: i turni preliminari la aprono a luglio e la finale la chiude di sabato, a fine maggio o all'inizio di giugno. Le date cambiano da un'edizione all'altra, ma l'ordine delle fasi e i mesi in cui cade ciascuna restano gli stessi. Il perché di ogni data è spiegato nella nostra guida al calendario della Champions.
| Fase | Periodo dell'anno | Giornate o turni |
|---|---|---|
| Turni preliminari | luglio e inizio agosto | 3 |
| Playoff di qualificazione | seconda metà di agosto | 1 |
| Fase campionato | da settembre a gennaio | 8 |
| Playoff prima degli ottavi | febbraio | 1 |
| Ottavi di finale | marzo | 1 |
| Quarti di finale | aprile | 1 |
| Semifinali | fine aprile e inizio maggio | 1 |
| Finale | fine maggio o inizio giugno | 1 |
Il percorso di chi non entra direttamente
Secondo il regolamento 2026/27, sette dei 36 posti non vengono distribuiti in base alla classifica nazionale: si conquistano sul campo, tra luglio e agosto, attraverso due percorsi che non si incrociano mai. Il Percorso Campioni riunisce le campionesse nazionali dei paesi minori e assegna cinque posti. Il Percorso Piazzate riunisce vicecampionesse e terze classificate di campionati medi e ne assegna due. La separazione esiste perché una campionessa nazionale non venga eliminata da una vicecampionessa più ricca prima ancora che la competizione cominci davvero, e chi si ferma lungo il percorso non torna a casa a mani vuote: scende in Europa League o in Conference League, secondo il turno.
| Turno | Percorso Campioni | Percorso Piazzate |
|---|---|---|
| 1º turno preliminare | sì | non partecipa |
| 2º turno preliminare | sì | sì |
| 3º turno preliminare | sì | sì |
| Playoff di qualificazione | sì | sì |
| Posti nella fase campionato | 5 | 2 |
La fase campionato unica
Dalla riforma della metà degli anni 2020, la fase a gironi ha lasciato spazio a una fase campionato unica con 36 club in una sola classifica. Ogni squadra affronta otto avversarie diverse, quattro in casa e quattro in trasferta, con il sorteggio costruito su quattro fasce per garantire rivali di livelli differenti. Tre punti per la vittoria, uno per il pareggio. Si può quindi chiudere davanti a una squadra mai incrociata, e la posizione in classifica diventa la moneta con cui si compra tutto il resto del torneo.
Come il sorteggio compone le otto partite
Il sorteggio della fase campionato divide i 36 club in quattro fasce da nove, formate in base al coefficiente del club all'inizio della stagione, con la campionessa in carica a capo della fascia 1. Ogni squadra pesca due avversarie da ciascuna fascia, una in casa e una in trasferta, il che completa le otto partite e spiega perché nessuno affronta tutti gli altri. Due regole tutelano il sorteggio: club dello stesso paese non si incontrano, e nessuna squadra pesca più di due avversarie dello stesso altro paese.
| Fascia | Come si forma | Avversarie che ogni squadra affronta da essa |
|---|---|---|
| 1 | la campionessa in carica e gli otto coefficienti più alti successivi | 2 |
| 2 | i nove coefficienti successivi | 2 |
| 3 | i nove coefficienti successivi | 2 |
| 4 | i nove coefficienti più bassi | 2 |
Anche il calendario ha una regola scritta. In linea di principio nessun club gioca più di due volte consecutive in casa o in trasferta, e ognuno disputa una partita in casa e una in trasferta nelle prime due giornate e nelle ultime due. La UEFA può concedere un'eccezione quando il calendario si fa stretto.
Le prime otto vanno direttamente agli ottavi di finale. Dalla nona alla ventiquattresima si disputa un playoff con andata e ritorno: le meglio classificate sono teste di serie e giocano il ritorno in casa. Dal venticinquesimo posto in giù si esce dall'Europa, senza più alcun ripescaggio in Europa League. Dagli ottavi in poi si torna alla formula classica: due gare, 180 minuti, punteggio complessivo, poi supplementari e rigori. Solo la finale resta una partita sola, in campo neutro, senza appello.
Che cosa decide la posizione in classifica
Quando due club chiudono la fase campionato a pari punti, la UEFA non guarda lo scontro diretto, nemmeno quando le due squadre si sono affrontate, cosa che il più delle volte non è successa. Guarda prima la differenza reti, poi i gol fatti e poi i gol fatti in trasferta, che non decidono più le sfide a eliminazione diretta, ma qui contano, perché ogni club gioca quattro partite fuori casa. I criteri sono dieci, in un ordine fisso, e proseguono con le vittorie e la forza delle avversarie incontrate, per chiudersi con la disciplina e il coefficiente del club.
| Ordine | Criterio |
|---|---|
| 1 | differenza reti nella fase campionato |
| 2 | gol fatti |
| 3 | gol fatti in trasferta |
| 4 | vittorie |
| 5 | vittorie in trasferta |
| 6 | punti totalizzati dalle avversarie affrontate |
| 7 | differenza reti di quelle avversarie |
| 8 | gol fatti da quelle avversarie |
| 9 | meno punti disciplinari, con 1 punto per il giallo e 3 per il rosso, compresa l'espulsione dopo due ammonizioni |
| 10 | coefficiente del club |
Come il tabellone prende forma prima ancora di cominciare
Il tabellone non viene sorteggiato da zero a ogni turno: nasce quasi già pronto quando finisce la fase campionato, e la posizione in classifica stabilisce il posto di ognuna. Dalla nona alla ventiquattresima, le squadre formano coppie per posizione e si affrontano nel playoff, sempre una della metà alta contro una della metà bassa. Chi chiude tra le prime otto aspetta gli ottavi e sa già da quale playoff arriverà la propria avversaria.
| Posizioni in fase campionato | Avversarie al playoff | Chi gioca il ritorno in casa |
|---|---|---|
| 9º e 10º | 23º e 24º | la meglio classificata |
| 11º e 12º | 21º e 22º | la meglio classificata |
| 13º e 14º | 19º e 20º | la meglio classificata |
| 15º e 16º | 17º e 18º | la meglio classificata |
Negli ottavi, anche le prime otto formano coppie fisse, dalla prima e seconda alla settima e ottava, contro le vincitrici dei playoff. Nei quarti, chi ha chiuso tra le prime quattro gioca il ritorno in casa; in semifinale, solo la prima e la seconda mantengono questo diritto. E se una testa di serie viene eliminata, chi l'ha eliminata eredita la sua posizione nel tabellone, insieme al vantaggio che vi era legato.
Dalla Coppa dei Campioni
Il torneo nacque a metà anni Cinquanta come Coppa dei Campioni, eliminazione diretta riservata alle vincitrici dei campionati, e il Real Madrid conquistò le prime cinque edizioni. Il cambio di nome, all'inizio degli anni Novanta, portò i gironi e poi l'accesso alle non campionesse. Il calcio italiano ha scritto pagine decisive: le sette coppe del Milan, i tre trionfi dell'Inter culminati nel triplete, le due Juventus campioni. E Istanbul resta la notte simbolo, la dimostrazione che nessun vantaggio è mai definitivo.
Alcuni equivoci resistono. La regola dei gol in trasferta non esiste più: dall'inizio degli anni 2020, in caso di parità nel punteggio complessivo si va ai supplementari, ovunque siano state segnate le reti. La fase campionato non è un girone all'italiana: otto partite su trentacinque possibili avversarie. E non c'è più la terza classificata che scivola in Europa League, semplicemente perché i gironi non ci sono. La posizione finale, però, pesa: determina il tabellone e chi chiude la sfida davanti al proprio pubblico.
La rosa iscritta e le regole valide in campo
La lista A conta al massimo 25 giocatori, e otto di questi posti sono riservati a giocatori di formazione locale, di cui al massimo quattro possono essersi formati in un altro club dello stesso paese. È la regola che obbliga una rosa milionaria a lasciare spazio a chi viene dal vivaio. La lista B non ha un tetto ed è riservata ai giovani con un legame di lunga data con il club, che possono essere iscritti nel corso della stagione.
In campo valgono le Regole del Gioco dell'IFAB, con un intervallo di 15 minuti e cinque sostituzioni per squadra, fatte in un massimo di tre finestre. La parità nel punteggio complessivo porta a due tempi supplementari di 15 minuti, con una pausa di cinque minuti prima dell'inizio, più una sesta sostituzione e una quarta finestra, valide nei supplementari di qualsiasi partita a eliminazione diretta, finale compresa, e ai rigori se la parità resiste.
Per i cartellini, il metro cambia quando comincia la fase campionato. Prima di allora, il giocatore viene sospeso ogni tre gialli e poi a ogni numero dispari. Dalla prima giornata della fase campionato, la sospensione arriva al quarto giallo e poi a ogni numero pari. Il rosso tiene il giocatore fuori dalla partita successiva in qualsiasi competizione UEFA per club, e l'organo disciplinare può aumentare la sanzione.
Quanto vale ogni passo
Non tutto il denaro segue la classifica. In ogni stagione del ciclo 2024-27, ciò che la UEFA distribuisce tra i 36 club della fase campionato si divide in tre pilastri. Il primo, il 27,5%, è ripartito in quote uguali di partecipazione. Il secondo, il 37,5%, paga il rendimento: vittorie, pareggi, posizione finale e ogni turno raggiunto nella fase a eliminazione diretta. Il terzo, il 35%, è il pilastro del valore, calcolato prima del calcio d'inizio, in base al mercato di ciascun paese e ai risultati europei del club. È attraverso il secondo pilastro che la posizione in classifica incide sul bilancio, e il premio per il titolo è solo una piccola parte del totale.
Prima di qualsiasi conto, la UEFA mette da parte una fetta della torta per chi non è alla festa: il 7% va ai club che non disputano nessuna delle tre competizioni europee, il 3% a chi è caduto nei turni di qualificazione, e 25 milioni di euro alla Champions League femminile e alla Youth League. Di quello che resta, il 93,5% resta ai club delle fasi campionato delle tre competizioni e il 6,5% alla UEFA stessa. È per questo che una campagna breve in qualificazione rende comunque qualcosa, ed è per questo che persino il club che non è entrato riceve una parte.
Vincere vale più del trofeo. La squadra campione entra automaticamente nell'edizione successiva, anche senza qualificarsi tramite il campionato, e affronta la vincitrice dell'Europa League nella Supercoppa UEFA. Premi economici e punti ranking rafforzano club e movimento nazionale per anni. È questa la logica profonda del format: premiare la continuità lungo una stagione lunga, lasciando però intatta la possibilità che una singola serata, una deviazione o una parata decidano chi solleverà la coppa dalle grandi orecchie.
La fase campionato è meglio dei vecchi gironi?
Questa guida diceva che il gol in trasferta non era più criterio di spareggio. È così nelle sfide a eliminazione diretta; nella classifica della fase campionato, i gol segnati in trasferta sono il terzo criterio.
Questa tabella ha guadagnato due righe (rendimento europeo e vincitrice in carica) e una riga di totale, perché la somma dei 36 posti sia visibile a chi legge.
Questa guida diceva "cinque sostituzioni per squadra" senza contare la sesta, sbloccata solo nei supplementari della fase a eliminazione diretta, con una quarta finestra di cambio. L'abbiamo completata con il regolamento UEFA.
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Champions League · Classifica
| Posizione | Squadra | Partite giocate | Vinte | Pareggiate | Perse | Differenza reti | Punti | Ultime 5 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1, Ottavi di finale | 1 | 1 | 0 | 0 | +5 | 3 | ||
| 2, Ottavi di finale | 1 | 1 | 0 | 0 | +5 | 3 | ||
| 3, Ottavi di finale | 1 | 1 | 0 | 0 | +4 | 3 | ||
| 4, Ottavi di finale | 1 | 1 | 0 | 0 | +4 | 3 | ||
| 5, Ottavi di finale | 1 | 1 | 0 | 0 | +3 | 3 | ||
| 6, Ottavi di finale | 1 | 1 | 0 | 0 | +2 | 3 | ||
| 6, Ottavi di finale | 1 | 1 | 0 | 0 | +2 | 3 | ||
| 8, Ottavi di finale | 1 | 1 | 0 | 0 | +2 | 3 |
- UEFA: UCL Regulations 2026/27, Article 17: match system, league phase (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: New format for Champions League post-2024: Everything you need to know (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: UEFA Circular 43/2021: abolishment of the away goals rule in all UEFA club competitions (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: The greatest teams of all time: Real Madrid 1956-60 (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: UCL Regulations 2026/27, Article 18: equality of points, league phase (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: UEFA Circular 48/2026: distribution to clubs, 2024-27 cycle (2026/27 season) (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: Men’s competitions (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: UCL Regulations 2026/27, Annex C: UEFA match calendar (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: UCL Regulations 2026/27, Article 23: match dates and fixtures (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: 2026/27 Champions League: Teams, dates, draws, format, final (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: UCL Regulations 2026/27, Article 3: entries for the competition (si apre in una nuova scheda)
- UEFA: UCL Regulations 2026/27, Annex A: access list for the 2026/27 UEFA Club Competitions (si apre in una nuova scheda)
Domande frequenti
- Come funziona la fase a campionato della Champions League?
- Dalla riforma di metà anni 2020 la fase a gironi è stata sostituita da un'unica fase a campionato con 36 club in una sola classifica. Ogni squadra affronta otto avversari diversi, quattro in casa e quattro in trasferta, con il sorteggio organizzato in quattro fasce, e valgono tre punti per la vittoria e uno per il pareggio.
- Chi si qualifica agli ottavi di finale della Champions League?
- Le prime otto della classifica accedono direttamente agli ottavi. Dal nono al 24° posto si disputa un playoff di andata e ritorno, con le meglio classificate che giocano il ritorno in casa, mentre chi chiude dal 25° posto in giù è eliminato, senza passare in Europa League.
- La regola dei gol in trasferta vale ancora in Champions League?
- No. La regola è stata abolita all'inizio degli anni 2020: nelle sfide a eliminazione diretta la parità nel punteggio complessivo porta direttamente ai tempi supplementari e, se necessario, ai calci di rigore. Nella classifica della fase campionato, invece, i gol segnati in trasferta restano il terzo criterio.
- La vincitrice della Champions League è qualificata automaticamente all'edizione successiva?
- Sì. La squadra campione entra automaticamente nell'edizione successiva, anche senza qualificarsi tramite il campionato, e affronta la vincitrice dell'Europa League nella Supercoppa UEFA.






