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Cartellino giallo e rosso: regole, diffide e squalifiche

Come funzionano i cartellini nel calcio: quali falli si puniscono, quando le ammonizioni diventano squalifica e i dettagli che continuano a generare equivoci.

Cartellino giallo e rosso: regole, diffide e squalifiche
Immagine generata dall'IA · Soccer Addicted

Il cartellino giallo è un'ammonizione formale: l'arbitro registra l'infrazione e avverte il calciatore che un secondo giallo chiuderà la sua partita. Il cartellino rosso è invece l'espulsione: il giocatore lascia subito il terreno, non può essere sostituito e la squadra prosegue in inferiorità numerica; se resta con meno di sette giocatori, la partita non può continuare. Entrambe le sanzioni rientrano nella Regola 12 del Regolamento del Gioco del Calcio e riguardano non solo chi è in campo, ma anche i sostituti e i membri dello staff presenti nell'area tecnica.

Il criterio dietro ogni fischio

Nessun fallo è giallo o rosso solo per il nome, a decidere è l'intensità. Ogni contrasto per il pallone che produce un calcio di punizione passa per un criterio a tre livelli, ed è quel criterio, non il tipo di contatto, a decidere se l'arbitro resta solo al fischietto o mette mano al taschino. La negligenza è la mancanza di attenzione o di cautela nel contrasto: si punisce con il calcio di punizione e nulla più. L'imprudenza è il disprezzo per il rischio che l'intervento rappresenta per l'avversario, e impone il giallo. La vigoria sproporzionata è superare quanto necessario per contendere il pallone e mettere a rischio l'incolumità dell'avversario, e impone il rosso diretto. È lo stesso contrasto, con intensità diverse, a separare l'azione pulita dal giallo, e il giallo dal rosso.

Il criterio dietro ogni fischio
CriterioChe cosa lo caratterizzaSanzione
NegligenzaMancanza di attenzione o di cautela nel contrasto, senza rischio calcolatoNessuna, solo il fallo
ImprudenzaDisprezzo per il rischio o per la conseguenza per l'avversarioGiallo
Vigoria sproporzionataSupera quanto necessario per il contrasto e minaccia l'incolumità dell'avversarioRosso diretto

Le infrazioni da ammonizione formano un elenco chiuso. Tra queste figurano il comportamento antisportivo, le proteste a parole o con gesti, le reiterate infrazioni al regolamento, il ritardo nella ripresa del gioco, il mancato rispetto della distanza regolamentare su calcio d'angolo, punizione o rimessa laterale, l'ingresso in campo o l'uscita volontaria senza autorizzazione. Il filo comune è chiaro: si colpisce la condotta che spezza il ritmo o lo spirito della gara senza mettere a rischio l'incolumità dell'avversario. Il giallo è dunque insieme punizione e confine: da quel momento il calciatore deve gestire la partita con un margine ridotto.

Le infrazioni da cartellino rosso

Ben più pesante l'elenco dei rossi, che comprende il grave fallo di gioco, la condotta violenta, lo sputo o il morso, il linguaggio e i gesti offensivi, la mano volontaria che impedisce una rete e la chiara occasione da rete negata con un fallo. Anche la seconda ammonizione nella stessa gara produce l'espulsione. Un dettaglio confonde ancora molti tifosi: se un difensore tenta davvero di giocare il pallone nella propria area e con il fallo nega un'occasione limpida, la sanzione è rigore più giallo e non espulsione, dopo la correzione della cosiddetta tripla punizione.

Impedire una chiara occasione da rete non è una questione di impressione, ha un criterio scritto. L'arbitro, oggi assistito dal VAR, pesa quattro fattori prima di decidere se l'occasione fosse davvero inequivocabile: la distanza tra l'infrazione e la porta, la direzione generale del gioco, la probabilità che l'attaccante mantenesse o conquistasse il controllo del pallone, e la posizione e il numero di difensori e attaccanti coinvolti nell'azione. Mancare anche uno solo di questi quattro pilastri toglie l'azione dalla categoria di chiara occasione, e l'infrazione torna a essere trattata come un fallo comune: calcio di punizione, giallo se era imprudente, e nulla più se era solo negligenza.

Non ogni chiara occasione impedita dentro la propria area finisce in espulsione, ed è questo il cambiamento che ancora oggi più persone continuano a sbagliare. Fino a maggio 2016, qualsiasi fallo che annullasse una chiara occasione in area comportava rigore, giallo e rosso allo stesso tempo, la cosiddetta tripla punizione. Dal 1° giugno 2016, l'IFAB ha separato i due gesti: se il difensore fa uno sforzo genuino per giocare il pallone, un contrasto vero, la sanzione è rigore più giallo. Se manca quel tentativo, trattenere la maglia, spingere, tirare, o semplicemente non avere modo di raggiungere il pallone, il cartellino resta rosso. Il criterio non chiede più se l'occasione fosse chiara, quello è già stato deciso, chiede se il difensore andasse a cercare il pallone o solo l'avversario.

Le infrazioni da cartellino rosso
Situazione attorno a una chiara occasione da reteSanzione
Fallo in area, con tentativo genuino di giocare il palloneRigore e giallo
Fallo in area, senza tentativo di giocare il pallone o senza possibilità di toccarloRigore e rosso
Mano volontaria, in qualsiasi punto del campoRosso, tranne il portiere nella propria area
Mano involontaria dentro la propria area, con rigore concessoRigore e giallo
Mano involontaria fuori dalla propria areaRosso

I cartellini sono molto più giovani del gioco. L'intuizione è dell'arbitro inglese Ken Aston, infastidito dalle barriere linguistiche e dalle ammonizioni contestate nelle gare internazionali: adattò la logica del semaforo, giallo per rallentare, rosso per fermarsi. Il debutto ufficiale arrivò ai Mondiali del 1970 in Messico e la diffusione fu rapidissima ovunque. Nel 1974 il cileno Carlos Caszely fu il primo giocatore espulso con un cartellino rosso nella storia dei Mondiali, un episodio che è rimasto nella memoria collettiva dei tifosi. La forza dello strumento resta la sua evidenza visiva: dagli spalti chiunque capisce all'istante la decisione presa, senza bisogno di una sola parola.

L'elenco completo della Regola 12

La Regola 12 del Regolamento del Gioco 2026/27, entrato in vigore il 1° luglio 2026, elenca otto infrazioni da ammonizione per il calciatore e dodici da espulsione. Tre di queste espulsioni sono a discrezione della competizione: valgono solo dove il regolamento le adotta.

L'elenco completo della Regola 12
InfrazioneCartellino
Ritardare la ripresa del giocoGiallo
Protestare con parole o gestiGiallo
Entrare o rientrare nel terreno di gioco, o uscirne deliberatamente, senza l'autorizzazione dell'arbitroGiallo
Non rispettare la distanza su rimessa dell'arbitro, calcio d'angolo, calcio di punizione o rimessa lateraleGiallo
Commettere infrazioni ripetuteGiallo
Comportamento antisportivoGiallo
Entrare nell'area di revisione del VARGiallo
Mimare in modo eccessivo il segnale della revisioneGiallo
Impedire una rete o una chiara occasione da rete con un fallo di mano volontario, tranne il portiere nella propria areaRosso
Impedire una rete o una chiara occasione da rete con un fallo di mano involontario fuori dalla propria areaRosso
Impedire con un'infrazione punibile con calcio di punizione una rete o una chiara occasione da rete a un avversario diretto verso la portaRosso
Grave fallo di giocoRosso
Mordere qualcuno o sputargli addossoRosso
Condotta violentaRosso
Coprirsi la bocca parlando con un avversario in modo provocatorio (opzione della competizione)Rosso
Usare un linguaggio o gesti offensivi, ingiuriosi o irriguardosiRosso
Abbandonare il terreno di gioco per protesta contro una decisione dell'arbitro (opzione della competizione)Rosso
Ordinare ai compagni di abbandonare il terreno per protesta o incitarli a farlo (opzione della competizione)Rosso
Ricevere una seconda ammonizione nella stessa garaRosso
Entrare nella sala video del VARRosso

Che cosa è cambiato con il Regolamento 2026/27

Le modifiche approvate dall'IFAB si applicano dal 1° luglio 2026. Il VAR può ora rivedere il cartellino rosso che deriva da una seconda ammonizione chiaramente sbagliata. Lo scambio di persona è rivedibile anche quando il cartellino viene mostrato a un giocatore della squadra che non ha commesso l'infrazione. Se l'arbitro concede il vantaggio dopo un fallo che avrebbe negato una chiara occasione da rete e la squadra attaccante segna, il responsabile non viene sanzionato con un cartellino. Le competizioni possono inoltre espellere chi abbandona il terreno di gioco per protesta contro una decisione e chi si copre la bocca parlando in modo provocatorio con un avversario. L'IFAB presenta quest'ultima sanzione come parte della lotta contro il razzismo e le discriminazioni.

L'IFAB ha anche stabilito che la linea guida secondo cui solo il capitano si rivolge all'arbitro è protocollo obbligatorio per le competizioni che iniziano dal 1° luglio 2027. In base a queste indicazioni, nelle situazioni importanti un solo giocatore per squadra, di solito il capitano, può avvicinarsi all'arbitro, e chi lo accerchia senza permesso può essere ammonito. Nel calcio giovanile, dei veterani, paralimpico e di base, l'arbitro può inoltre creare attorno a sé una zona di 4 metri riservata al capitano, e qualsiasi altro giocatore che vi entri deve essere ammonito per proteste.

Le squalifiche secondo ogni competizione

Le squalifiche, però, non stanno nel Regolamento del Gioco ma nelle norme di ciascuna competizione. Un'espulsione comporta almeno una giornata di stop, che il Giudice Sportivo può aggravare per violenze o insulti. Le ammonizioni si sommano lungo la stagione o il torneo, con un conteggio proprio per ogni competizione, e il giocatore a un giallo dalla squalifica ha un soprannome nel gergo di ogni tifoseria: in Italia è il "diffidato", in Brasile il "pendurado". Le competizioni a eliminazione diretta azzerano spesso i gialli a una fase stabilita, perché un'ammonizione lontana non tolga a nessuno una finale.

Il cartellino in sospeso quando il giocatore cambia squadra

Il conteggio cambia mano quando il calciatore cambia maglia a stagione in corso, e la risposta ha due livelli. Il primo è già emerso qui: ogni competizione tiene un proprio conteggio di ammonizioni. Il secondo riguarda che cosa succede a quanto era già in sospeso. In Italia, il codice di giustizia sportiva della FIGC, nella versione di dicembre 2025, tratta i due casi in modo opposto: le ammonizioni non ancora convertite in squalifica decadono quando l'atleta viene trasferito, nel corso della stessa stagione, a una società di una Lega diversa dalla propria, ma la squalifica già inflitta per un'espulsione non decade. Viaggia con il calciatore e si sconta nelle gare ufficiali della nuova squadra.

L'azzeramento può arrivare anche da una fase precisa di una competizione a eliminazione diretta, non solo dalla fine della stagione. Nella Coppa del Re spagnola, il regolamento della RFEF, nella versione di marzo 2026, annulla automaticamente tutti i cicli di ammonizioni accumulate al termine dei quarti di finale, e un ciclo nuovo riparte da zero per chi arriva in semifinale, la stessa logica che la Champions League applica nella propria fase a eliminazione diretta.

La tabella riunisce le regole di otto competizioni, verificate a settembre 2026 nei regolamenti della stagione 2026/27, in quello del Brasileirão 2026 e in quello dei Mondiali 2026. La Champions League ha alzato nel 2026/27 la soglia della fase campionato da tre a quattro ammonizioni. La Ligue 1, dal canto suo, ha sostituito nel 2025/26 la regola delle tre ammonizioni in dieci partite con cinque ammonizioni senza limite di tempo.

Il cartellino in sospeso quando il giocatore cambia squadra
CompetizionePrima squalificaPoiLe ammonizioni decadono
Brasileirão 20263ª ammonizioneOgni 3 ammonizioniA fine competizione
Premier League 2026/275 ammonizioni entro la 19ª partita del club10 entro la 32ª partita (2 partite) e 15 entro fine stagione (3 partite)A fine stagione
LaLiga 2026/275ª ammonizioneNuovo ciclo di 5A fine stagione
Serie A 2026/275ª ammonizione (la Coppa Italia conta a parte)Altre 5, 4, 3 e 2; poi ogni ammonizioneA fine stagione
Bundesliga 2026/275ª ammonizione (la Coppa di Germania conta a parte)Ogni 5 ammonizioniA fine stagione
Ligue 1 2026/275ª ammonizione, Coppa di Francia compresaOgni 5 ammonizioniA fine stagione e a ogni squalifica
Champions League 2026/274ª ammonizione, dalla fase campionatoOgni ammonizione pari: 6ª, 8ª...Alla fine dei play-off, dei quarti di finale e della stagione
Mondiali 20262 ammonizioni in partite diverseOgni 2 ammonizioniDopo la fase a gironi e dopo i quarti di finale

Per il rosso diretto, tutte e otto prevedono almeno una giornata di squalifica, e la pena cresce con la gravità dell'infrazione. In Premier League 2026/27 la FA fissa 1 partita per aver negato una chiara occasione da rete, 3 per grave fallo di gioco o condotta violenta e 6 per uno sputo. Nelle competizioni UEFA il regolamento disciplinare 2026 stabilisce 2 partite per grave fallo di gioco e 3 per aggressione.

I limiti del VAR sul cartellino

Il VAR ha un elenco chiuso di motivi per intervenire su un cartellino. Quell'elenco è cresciuto nel 2026/27, ma resta corto. Interviene quando il rosso deriva da un grave fallo di gioco o da condotta violenta, quando il cartellino è finito al giocatore sbagliato, lo scambio di persona, e, dal 1° luglio 2026, quando la seconda ammonizione che ha portato all'espulsione era chiaramente sbagliata. Fuori da questi casi, il VAR non si esprime: un'ammonizione isolata, mostrata per una lettura del gioco come una protesta o un intervento imprudente, è un giudizio soggettivo dell'arbitro, e l'IFAB tutela questa autonomia di proposito. Il dettaglio che continua a generare confusione è proprio questo limite: il VAR corregge una seconda ammonizione mostrata per errore, ma non può segnalare all'arbitro una seconda ammonizione che ha omesso di mostrare. Un cartellino che non è uscito non è un episodio rivedibile, è un'occasione persa.

I limiti del VAR sul cartellino
Che cosa rivede il VAR sul cartellinoIn vigore da
Rosso per grave fallo di gioco o condotta violentaCategoria originaria del protocollo
Cartellino al giocatore sbagliatoCategoria originaria del protocollo
Seconda ammonizione chiaramente sbagliata che porta all'espulsione1° luglio 2026
Ammonizione isolata per giudizio soggettivoFuori dal protocollo
Seconda ammonizione che l'arbitro ha omesso di mostrareFuori dal protocollo

Restano infine gli equivoci più duri a morire. Di norma il giallo non si impugna: la correzione abituale riguarda lo scambio di persona. In Spagna, il codice disciplinare della federazione, nella versione di marzo 2026, consente di annullare gli effetti di un'ammonizione solo in caso di errore materiale manifesto. In Germania, la Bundesliga ammette questo tipo di ricorso solo per scambio di persona, mentre in Francia la commissione di disciplina della Ligue 1 va oltre: può correggere un'ammonizione chiaramente sbagliata. Il VAR non rivede un'ammonizione isolata, ma il cartellino viene annullato se ha colpito il giocatore sbagliato o se fa parte di un episodio rivisto, come la simulazione in area di rigore. Dal 1° luglio 2026 il VAR può rivedere anche la seconda ammonizione chiaramente errata che porta all'espulsione, oltre a reti, rigori e rossi diretti. L'arbitro può mostrare un cartellino anche dopo il fischio finale, finché non ha lasciato il terreno di gioco. E l'espulso non abbandona solo il campo: deve allontanarsi del tutto dalle adiacenze, panchina e area tecnica comprese.

Il cartellino arriva anche in panchina

Fino al 2019, l'allenatore espulso lasciava il campo senza cartellino mostrato: l'arbitro lo mandava in tribuna e segnalava l'episodio dopo la partita. Dalla stagione 2019/20, l'IFAB ha reso obbligatorio mostrare il cartellino fisico anche allo staff tecnico, con lo stesso criterio a tre livelli usato per chi è in campo. Un richiamo verbale, senza cartellino, basta per una mancanza di rispetto lieve verso i limiti della propria area tecnica o per una protesta isolata. Il giallo arriva per chi ritarda il gioco di proposito, entra nell'area tecnica avversaria senza confronto o insiste in un comportamento già segnalato. Il rosso è per chi entra in campo per confrontarsi con l'arbitro, lancia un oggetto, offende o ricorre alla violenza. E quando l'infrazione parte da qualcuno nell'area tecnica che l'arbitro non riesce a identificare, la Regola 12 la risolve in modo diretto: il cartellino va al tecnico più graduato presente nell'area, responsabile di tutti quelli che vi si trovano.

Il cartellino arriva anche in panchina
LivelloEsempio nell'area tecnica
Richiamo, senza cartellinoDisaccordo lieve con una decisione, senza confronto
GialloRitardo intenzionale del gioco, ingresso senza confronto nell'area tecnica avversaria
RossoIngresso in campo per confronto con l'arbitro, lancio di un oggetto, condotta violenta

La tendenza recente allarga la responsabilità oltre il rettangolo di gioco. Oggi anche gli allenatori ricevono cartellini nominali. Nel calcio giovanile, dei veterani, paralimpico e di base, una competizione può adottare l'espulsione temporanea, il cosiddetto sin bin, per tutte le infrazioni da ammonizione o solo per alcune. L'arbitro mostra il cartellino giallo e il giocatore lascia il campo per un tempo tra il 10 e il 15% della gara, ad esempio 10 minuti in una partita di 90. A non essersi mosso è il principio del 1970. Il cartellino resta un segnale universale, capito in ogni lingua senza che venga detta una parola.

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Correzione · 16/09/2026

Questa guida diceva che il VAR non interveniva sulla seconda ammonizione; dal 1° luglio 2026 può rivedere la seconda ammonizione chiaramente errata che porta all'espulsione. Descriveva inoltre l'espulsione temporanea come una prova per le proteste, applicata al posto dell'ammonizione: è un'opzione del Regolamento del Gioco, e l'arbitro mostra il cartellino giallo. Sosteneva che un ulteriore fallo chiudesse la partita del giocatore ammonito, mentre a chiuderla è il secondo giallo. E presentava come regola generale l'azzeramento del conteggio dopo ogni squalifica, cosa che non avviene in Premier League né in Champions League.

Fonti

Domande frequenti

Dopo quante ammonizioni scatta la squalifica?
Non esiste un numero valido ovunque, perché il cumulo dipende dal regolamento della singola competizione e non dal Regolamento del Gioco. Nel 2026/27 la quinta ammonizione porta alla squalifica in LaLiga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1, mentre in Premier League il limite arriva alla 19ª partita del club; in Champions League la soglia della fase campionato è quattro.
Un cartellino giallo può essere revocato?
Di norma no. Il VAR non rivede un giallo isolato, ma il cartellino viene annullato se ha colpito il giocatore sbagliato, se fa parte di un episodio rivisto o, dal 1° luglio 2026, se è una seconda ammonizione chiaramente errata che porta all'espulsione. Dopo la gara la correzione abituale riguarda lo scambio di persona.
Un doppio giallo equivale a un rosso diretto?
Entrambi chiudono la partita del giocatore e lasciano la squadra in inferiorità numerica. La differenza arriva dopo: la doppia ammonizione vale una giornata di squalifica in Premier League, LaLiga, Bundesliga e nelle competizioni UEFA nel 2026/27, mentre il rosso diretto per violenza può costare molte più partite.
Quante espulsioni servono per sospendere una partita?
Secondo la Regola 3, una gara non può iniziare né proseguire se una squadra ha meno di sette giocatori. Chi parte con undici scende sotto questo minimo alla quinta espulsione, o prima se ha infortunati non sostituibili. Di norma, se la squadra ne è responsabile, perde a tavolino, come prevede il regolamento della competizione.
Quante giornate di squalifica comporta un rosso diretto?
Dipende dalla competizione e dall'infrazione, ma è almeno una giornata. In Premier League 2026/27 la FA fissa 1 partita per aver negato una chiara occasione da rete, 3 per grave fallo di gioco o condotta violenta e 6 per uno sputo. Nelle competizioni UEFA il regolamento disciplinare 2026 stabilisce 2 partite per grave fallo di gioco e 3 per aggressione.

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