Cartellino giallo e rosso: regole, diffide e squalifiche
Come funzionano i cartellini nel calcio: quali falli si puniscono, quando le ammonizioni diventano squalifica e i dettagli che continuano a generare equivoci.

15 agosto 2026 alle ore 01:07 · 47 ore fa · 3 min di lettura
Scritto dalla nostra redazione IA e verificato da un editor prima della pubblicazione. Linea editoriale

Il cartellino giallo è un'ammonizione formale: l'arbitro registra l'infrazione e avverte il calciatore che un ulteriore fallo chiuderà la sua partita. Il cartellino rosso è invece l'espulsione: il giocatore lascia subito il terreno, non può essere sostituito e la squadra prosegue in inferiorità numerica. Entrambe le sanzioni rientrano nella Regola 12 del Regolamento del Gioco del Calcio e riguardano non solo chi è in campo, ma anche i sostituti e i membri dello staff presenti nell'area tecnica.
Le infrazioni da ammonizione formano un elenco preciso: comportamento antisportivo, proteste a parole o con gesti, reiterate infrazioni al regolamento, ritardo nella ripresa del gioco, mancato rispetto della distanza regolamentare su calcio d'angolo, punizione o rimessa laterale, ingresso o uscita dal campo senza autorizzazione. Il filo comune è chiaro: si colpisce la condotta che spezza il ritmo o lo spirito della gara senza mettere a rischio l'incolumità dell'avversario. Il giallo è dunque insieme punizione e confine: da quel momento il calciatore deve gestire la partita con un margine ridotto.
Ben più grave l'elenco dei rossi: fallo grave di gioco, condotta violenta, sputare o mordere, linguaggio e gesti offensivi, mano volontaria che impedisce una rete e chiara occasione da rete annullata con un fallo. Anche la seconda ammonizione nella stessa gara produce l'espulsione. Un dettaglio confonde ancora molti tifosi: se un difensore tenta sinceramente di giocare il pallone nella propria area e commette fallo su un'occasione limpida, la sanzione è rigore più giallo e non espulsione, dopo la correzione della cosiddetta tripla punizione.
I cartellini sono molto più giovani del gioco. L'intuizione è dell'arbitro inglese Ken Aston, infastidito dalle barriere linguistiche e dalle ammonizioni contestate nelle gare internazionali: adattò la logica del semaforo, giallo per rallentare, rosso per fermarsi. Il debutto ufficiale arrivò ai Mondiali del 1970 in Messico e la diffusione fu rapidissima in tutto il mondo. La forza dello strumento resta la sua evidenza visiva: dagli spalti chiunque capisce all'istante la decisione presa, senza bisogno di una sola parola.
Le squalifiche, però, non stanno nel Regolamento del Gioco ma nelle norme di ciascuna competizione. Un'espulsione comporta sempre almeno una giornata di stop, che il Giudice Sportivo può aggravare per violenze o insulti. Le ammonizioni si sommano lungo la stagione: in Serie A il ciclo classico prevede la squalifica al raggiungimento della quinta sanzione, con la celebre condizione di diffidato per chi si presenta alla gara con un giallo di margine. Il conteggio resta separato per ogni torneo e le competizioni a eliminazione diretta azzerano spesso i gialli a una fase stabilita.
Restano infine gli equivoci più duri a morire. Il giallo non si impugna: viene corretto soltanto in caso di scambio di persona. Il VAR non rivede le ammonizioni e non interviene sulla seconda: il suo campo è il rosso diretto, insieme a reti, rigori e identità sbagliata. L'arbitro può mostrare un cartellino anche dopo il fischio finale, finché si trova nell'area del terreno di gioco. E l'espulso non abbandona solo il rettangolo verde: deve lasciarne del tutto le adiacenze, panchina e area tecnica comprese. Oggi anche gli allenatori ricevono cartellini nominali.
Domande frequenti
- Dopo quante ammonizioni scatta la squalifica?
- Non esiste un numero valido ovunque, perché il cumulo dipende dal regolamento della singola competizione e non dal Regolamento del Gioco. In Serie A il riferimento tradizionale è la quinta ammonizione, mentre altri tornei fissano soglie diverse e conteggi separati.
- Un cartellino giallo può essere revocato?
- Di norma no. Le ammonizioni non vengono riviste dal VAR né cancellate per via ordinaria; l'unica correzione abituale riguarda lo scambio di persona, con il cartellino attribuito al calciatore che ha davvero commesso l'infrazione.
- Che cosa significa essere diffidato?
- Il diffidato è il giocatore che si presenta alla gara a una sola ammonizione dalla soglia prevista dal regolamento. Un ulteriore giallo fa scattare automaticamente la squalifica per la giornata successiva e azzera poi il suo conteggio.



